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Al Ruddy.

Al Ruddy, il produttore de Il Padrino, è morto

Al Ruddy  si è spento all’età di 94 anni, possiamo dire che comunque la sua vita se l’è fatta, e che vita! Ma chi era esattamente Al Ruddy? Vi basti pensare che senza di lui probabilmente non avremmo un film come Il Padrino, o forse ce l’avremmo, ma non come lo conosciamo. 

Al Ruddy, un talento naturale

Nella storia di Hollywood sono solo nove i produttori che hanno vinto nel corso della propria carriera due (o più) premi Oscar, Al Ruddy appartiene a questi nove.

Se doveste cercare su internet la sua filmografia leggereste titoli che sicuramente conoscete, e magari, pensereste anche: “Ma dai, io amo questo film!”  Solo per citarne tre: Quella sporca ultima meta (1974), Il Padrino (Oscar 1972) e, 32 anni dopo, Million Dollay Baby (Oscar 2004e tanti altri.

Al Ruddy, settant’anni di carriera, settant’anni devoti al cinema, settant’anni alla ricerca di favole. Prima di entrare nel mondo della settima arte lavorò come programmatore per un’azienda, in sostanza, aveva il posto fisso (per dirla alla Checco Zalone).

Dimostrò di avere un grande talento nel fiutare e scovare storie che poi potessero diventare grandi film di successo, riusciva a carpire cosa potesse piacere al pubblico e cosa no, era una specie di Irving Thalberg, storico produttore della MGM degli anni Venti e Trenta, famoso per essere, ancor prima che un produttore, un eccellente narratore.

Al Ruddy e Marlon Brando.

Il padre de Il Padrino

Ma torniamo da Al Ruddy.

Ha iniziato come co-creatore per la serie televisiva degli anni ’60 Gli eroi di Hogan, per la CBS, ed ebbe un grande successo. E poi? E poi si ritrovò tra le mani un librone che raccontava la storia di una famiglia italoamericana e della sua ascesa nella malavita statunitense, libro a sua volta scritto da un italo americano.

Ruddy doveva trarne un film.

Ovviamente parliamo de Il Padrino, e lo scrittore italo americano in questione, colui che ha portato la mafia in America, è Mario Puzo. E alla regia chi se non Francis Coppola?

Portare sullo schermo la storia dei Corleone è stata una delle più grandi imprese produttive della Storia del Cinema, pensate solo che di mezzo ci si è messo anche qualche boss malavitoso (Joe Colombo), ma uno di quelli veri, uno di quelli che se ti spara muori per davvero.

Al Ruddy si trovò non solo a soddisfare le richieste produttive della Paramount e  quelle artistiche di Coppola, ma anche a far contenta la mafia, che voleva apparire bella, buona e incompresa.

Sulla piattaforma Paramount+ è presente The Offer (2022), una serie co-prodotta proprio da Al Ruddy, che ci racconta la tumultuosa storia produttiva che ha portato alla realizzazione de Il Padrino.

Miles Teller

Nel ruolo di Al Ruddy vediamo l’attore Miles Teller che, riguardo alla scomparsa del produttore ha dichiarato: “Interpretare Al in The Offer è stato un onore e un privilegio. Al ha vissuto una vita che la maggior parte di noi potrebbe solo sognare e tutti invidierebbero“.

Pare che le ultime parole di Ruddy siano state: “Il gioco è finito, ma abbiamo vinto la partita”.

Direi che l’ha stravinta, baciamo le mani Ruddy.