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Le uscite al cinema di febbraio 2026: Cime tempestose

Cime tempestose, tutti gli adattamenti dal celebre romanzo

Tutti gli adattamenti di Cime tempestose, dal film cult del 1939 alle versioni più recenti, fino al nuovo film con Margot Robbie e Jacob Elordi.

Giovedì 12 febbraio arriva nei cinema italiani “Cime tempestose”, il nuovo film diretto da Emerald Fennell e tratto dall’omonimo romanzo di Emily Brontë.

Protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi nei panni di Catherine e Heathcliff, al centro di una delle storie d’amore più tormentate della letteratura.

Scritto nel 1847, Cime tempestose è considerato un classico intramontabile, spesso citato tra i grandi period drama. Un romanzo che ha fatto discutere e appassionare generazioni di lettori, colpiti dall’intensità dei personaggi, dall’atmosfera cupa delle brughiere e dalla forza distruttiva delle passioni raccontate. Ancora oggi ci si interroga sulla natura profondamente tossica del legame tra Catherine e Heathcliff.

Il romanzo ha lasciato un segno profondo anche nella cultura pop. Emblematica è Wuthering Heights di Kate Bush, pubblicata nel 1978: la canzone che ha reso immortale la storia di Emily Brontë nella musica contemporanea. Bush, allora appena diciottenne, scrisse il brano dopo aver visto un adattamento della BBC. Fu il suo primo singolo e rimane ancora oggi uno dei maggiori successi della sua carriera.

Nel corso del tempo, l’opera ha ispirato però anche numerosi adattamenti cinematografici e televisivi, ciascuno impegnato a restituire sullo schermo la complessità emotiva e narrativa del testo originale.

Eppure, Cime tempestose non ha ancora trovato la sua versione definitiva: quell’adattamento capace di diventare nell’immaginario collettivo ciò che l’Orgoglio e pregiudizio del 2009 è stato per tutti gli appassionati (e non).

Cime tempestose

La voce nella tempesta (1939)

Diretto da William Wyler, è l’adattamento più celebre e iconico di Cime tempestose. Con Laurence Olivier nel ruolo di HeathcliffMerle Oberon in quello di Catherine Earnshaw, il film si concentra soprattutto sulla prima parte del romanzo, privilegiandone la dimensione più romantica e passionale.

Considerato da molti il vertice assoluto tra le trasposizioni dell’opera di Emily Brontë, fu candidato a otto Premi Oscar e vinse la statuetta per la miglior fotografia. Simbolo del grande melodramma hollywoodiano, risentì anche dell’intervento della produzione: celebre la scena finale dei fantasmi di Catherine e Heathcliff, voluta dal produttore Samuel Goldwynper accentuarne il tono sentimentale.

Allo stesso tempo, proprio questa scelta di concentrarsi solo su una parte della storia e di enfatizzarne l’aspetto più romantico rende il film del 1939 poco fedele allo spirito complessivo del romanzo: più che Cime tempestose nella sua interezza, è una versione parziale e profondamente rielaborata.

Abismos de pasión (1954)

Diretto da Luis Buñuel, è uno degli adattamenti più originali del romanzo. Il regista rilegge la vicenda in chiave più cupa e simbolica, trasferendola in Messico e mettendo in primo piano la dimensione ossessiva e distruttiva del legame tra i protagonisti.

In questa versione, Alejandro – corrispettivo di Heathcliff – ritorna animato da un profondo desiderio di vendetta. Buñuel realizza una trasposizione fedele nella rappresentazione della crudeltà e della tensione emotiva, concentrandosi più sull’aspetto morboso della storia che su quello romantico.

Wuthering Heights (1970)

Diretto da Robert Fuest e interpretato da Timothy Dalton e Anna Calder-Marshall, è un adattamento britannico che tenta di seguire con maggiore ampiezza la struttura del romanzo di Emily Brontë.

A differenza di altre versioni precedenti, il film include anche gli eventi legati alla seconda generazione di personaggi, cercando quindi di abbracciare l’intera vicenda. Tuttavia, questa parte della storia è trattata in modo più sintetico e il finale risulta piuttosto affrettato, lasciando una sensazione di minore approfondimento rispetto alla complessità dell’opera originale.

Wuthering Heights (1988)

Questa versione giapponese, ambientata nel Giappone feudale, propone una rilettura radicale del romanzo di Emily Brontë. Il sex symbol Yusaku Matsuda, nel suo ultimo film prima della morte, interpreta Onimaru, corrispettivo di Heathcliff.

Si tratta di una trasposizione decisamente dark, che accentua ulteriormente la cupezza e la violenza emotiva della storia originale. Il film è stato girato negli stessi set e nelle stesse location utilizzate per Ran di Akira Kurosawa, contribuendo a rafforzarne l’impatto visivo e la dimensione epica.

Cime tempestose (1992)

Diretto da Peter Kosminsky, è considerato uno degli adattamenti più completi dal punto di vista narrativo.

Juliette Binoche interpreta sia Catherine Earnshaw sia sua figlia, mentre Ralph Fiennes veste i panni di Heathcliff. Il film segue l’intera struttura del romanzo, includendo entrambe le generazioni e cercando di preservarne la complessità emotiva.

L’interpretazione di Ralph Fiennes è spesso ritenuta una delle migliori incarnazioni di Heathcliff, grazie a una presenza intensa e intimidatoria. Tuttavia, la scelta di concentrare l’intera vicenda in poco più di due ore porta ad accumulare molto dramma senza il necessario sviluppo, e la prova di Juliette Binoche nel ruolo di Cathy ha diviso parte della critica e del pubblico.

Wuthering Heights (2009)

Miniserie televisiva diretta da Coky Giedroyc e prodotta dalla BBC, è articolata in due episodi. È stata apprezzata per l’accurata caratterizzazione dei personaggi e per la sostanziale fedeltà al romanzo originale.

Charlotte Riley offre una delle interpretazioni più convincenti di Catherine, mentre la scelta di Tom Hardy nel ruolo di Heathcliff ha diviso il pubblico. La messa in scena tende verso toni più romantici e luminosi rispetto alla cupezza del romanzo, risultando per alcuni fin troppo solare rispetto all’atmosfera aspra e tormentata dell’opera di Emily Brontë.

Cime tempestose (2011)

Diretto da Andrea Arnold, è uno degli adattamenti più divisivi del romanzo.

La regista adotta uno stile essenziale, quasi documentaristico, privilegiando un approccio visivo crudo e immersivo. Il film cattura con forza lo spirito selvaggio e inafferrabile dell’opera di Emily Brontë ed è stato il primo adattamento a scegliere un attore nero per il ruolo di Heathcliff, una decisione oggi ampiamente considerata coerente con il testo.

Tuttavia, questa scelta stilistica comporta un sacrificio sul piano narrativo: la trama e le dinamiche tra i personaggi risultano meno sviluppate. Più che un adattamento tradizionale, il film funziona come un’opera riflessiva e d’atmosfera che accompagna il romanzo, restituendone le sensazioni più che la struttura.

“Cime tempestose” (2026)

Impossibile non concludere con il film diretto da Emerald Fennell che vede protagonisti Margot Robbie e Jacob Elordi nei ruoli di Catherine e Heathcliff. Il film arriverà nelle sale il 12 febbraio 2026.

Jacob Elordi interpreta un Heathcliff più seduttivo e fisicamente centrale rispetto a molte versioni precedenti, in linea con l’impostazione scelta dalla regista. La decisione di affidare il ruolo a un attore bianco ha però riacceso il dibattito sulla rappresentazione del personaggio.

Il film promette inoltre di essere più sensuale ed esplicito rispetto al testo originale, con un numero maggiore di baci e un’enfasi più marcata sulla dimensione fisica del rapporto tra i protagonisti. Una scelta che ha diviso i fan, dal momento che la forza del legame tra Catherine e Heathcliff risiede spesso proprio nel non fare: una tensione irrisolta, un desiderio che si consuma senza mai trovare pieno sfogo.

Una rilettura pop, per certi versi simile a quanto Sofia Coppola fece con Marie Antoinette: un classico filtrato attraverso uno sguardo contemporaneo, più estetico e sensoriale che filologico.

Rimane comunque un film da vedere, a patto di entrare in sala preparati: non una trasposizione fedele, ma una versione autoriale e consapevolmente reinterpretata del romanzo di Emily Brontë.