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Almanacco Cinema presenta: Megalopolis, la recensione in anteprima

Cinema 2025: i film e le tendenze che hanno segnato l’anno

Il 2025 ha ridefinito il cinema globale, tra nuovi linguaggi, franchise e serie evento. Ecco quali tendenze hanno caratterizzato il cinema di quest’anno.

Cinema e serialità nel 2025: l’anno della trasformazione

Il 2025 verrà ricordato come un anno di consolidamento e, allo stesso tempo, di svolta per l’industria audiovisiva. Dopo le grandi sperimentazioni post-pandemiche e il riassetto delle piattaforme, cinema e serie TV hanno trovato un nuovo equilibrio tra ambizione artistica, tecnologia e racconto popolare.

2025, il ritorno del cinema-evento (ma più consapevole)

Nel 2025, le sale hanno puntato molto su grandi produzioni spettacolari, ma con una maggiore attenzione alla scrittura e alla regia. I blockbuster del 2025 hanno spesso unito intrattenimento e temi maturi: identità, crisi climatica, intelligenza artificiale e memoria.

Tra i titoli più discussi dell’anno:

  • Avatar: Fire and Ash di James Cameron, che ha chiuso una fase narrativa della saga con toni più oscuri e politici.
  • Superman di James Gunn, vero rilancio dell’universo DC, più luminoso ma anche più umano.
  • Dune: Messiah (atteso e poi confermato come evento), che ha portato sullo schermo una fantascienza più introspettiva e filosofica.

Avatar: fuoco e cenere

Franchise sì, ma reinventati

Nel 2025 i grandi marchi non sono scomparsi, ma hanno cambiato pelle. Meno sequel fotocopia e più reinvenzioni, con alcune caratteristiche comuni: nuove linee temporali, cambi di punto di vista e storie autoconclusive inserite in universi più ampi.

Un esempio è stato Mad Max: The Wasteland, che ha ampliato il mito senza tradirne l’essenza, e il rinnovato interesse per saghe storiche come Star Wars, tornata al cinema con progetti più autoriali e meno serializzati.

Un anno di live action, tra Disney e Dreamworks

Ancora una volta è stata Disney a guidare il mercato. Il caso più emblematico del 2025 è Lilo & Stitch, adattamento in carne e ossa del classico animato del 2002. Il film ha beneficiato di un forte legame emotivo con la generazione cresciuta nei primi anni Duemila, puntando su una resa visiva realistica ma su un rispetto quasi filologico dei temi originali: famiglia, diversità e appartenenza.

Chiaccheratissimo, ed egualmente criticato, è stato il live action Biancaneve, diretto da Marc Webb, sia per alcune trovate grafiche (la famigerata CGI dei nani) che per una rivisitazione considerata da molti ideologica (una Biancaneve femminista senza principe, che si salva da sé), nel nome del politically correct, con una protagonista ispanica il cui aspetto non è conforme alla principessa “con la pelle bianca come la neve”.

Altro titolo molto discusso è stato Dragon Trainer (How to Train Your Dragon) in versione live action. Qui la sfida era doppia: tradurre l’epica animata in un linguaggio realistico e mantenere intatta la forza emotiva del rapporto tra i due protagonisti, Hiccup e Sdentato. Il risultato ha diviso la critica, ma ha premiato il box office, dimostrando quanto il pubblico sia ancora legato a queste saghe.

I film del 2025: Biancaneve, la versione con Rachel Zegler
2025, il cinema d’autore parla al grande pubblico

Un’altra tendenza chiave del 2025 è stata la crescente popolarità di film d’autore capaci di raggiungere un pubblico ampio. Registi affermati e nuove voci hanno sfruttato budget medi e grande libertà creativa.

Tra i film più chiacchierati ci sono stati Megalopolis, l’ambizioso (e rovinoso) progetto di Francis Ford Coppola, arrivato al pubblico globale come manifesto visionario. Un film nel quale Coppola ha investito tutte le proprie finanze senza ottenere un grande successo di pubblico ma che, ne siamo certi, sarà rivalutato in futuro.

Menzioniamo anche Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos, regista greco mai prolifico come in questi ultimi due anni (il suo ultimo lavoro, Bugonia, è uscito questo mese), che ha consolidato il suo stile surreale anche fuori dai circuiti festivalieri.

2025, serie TV: meno quantità, più identità

Dopo anni di sovrapproduzione, il 2025 ha segnato un rallentamento strategico. Le piattaforme hanno puntato su meno titoli, ma più riconoscibili e curati. Con alcuni denominatori comuni: stagioni più brevi, showrunner forti, estetica cinematografica sempre più marcata.

Tra le serie evento dell’anno figurano:

  • The Last of Us – Stagione 2, che ha confermato l’eccellenza della serialità tratta da videogiochi.
  • Blade Runner 2099, l’espansione televisiva di un immaginario cult, tra noir e fantascienza.
  • Stranger Things 5, l’ultima stagione di una serie culto che ha chiuso un decennio di cultura pop con uno sguardo nostalgico e maturo al tempo stesso.

Tecnologia invisibile, storie al centro

L’intelligenza artificiale, il virtual production e gli effetti digitali hanno continuato a evolversi, ma nel 2025 la vera differenza l’ha fatta l’uso “invisibile” della tecnologia: strumenti al servizio della narrazione, non il contrario. Il pubblico ha premiato storie autentiche, personaggi complessi e mondi coerenti.

E voi? Quali sono i film e le serie che avete amato quest’anno? Scrivetecelo nei commenti!