Skip to content Skip to footer
Cinema Ritrovato, il festival bolognese

Cinema, il suo cambiamento dagli anni ’80’ ad oggi

Cinema: industria che appassiona migliaia di fan, curiosi, spettatori, e anche di più, e che ha visto una grande evoluzione nel corso della sua grande storia.

Il grande cinema continua ancora oggi ad entrare nelle anime e nei cuori degli spettatori. Occorre però dire che sono cambiate le modalità e soprattutto le strategie, anche in seguito all’arrivo delle piattaforme.

Cinema, la sua storia

Era il lontano 1982. GIà allora il grande cinema, specie quello statunitense, stava mostrando i primi segni di cambiamenti, rispetto ai primi film in bianco e nero.

Capolavori come E.T., Blade Runner, Tron, Star Trek, riempivano le sale portando il grande pubblico ad emozionarsi e soprattutto immedesimarsi con i loro personaggi preferiti. Solo queste pellicole hanno segnato in modo significativo il mondo cinematografico americano, e non solo.

Le sale erano semplici, pronte ad accogliere tutti coloro che fuori erano già pronti con il biglietto in mano.

Solo le pellicole citate hanno segnato l’inizio di un grande cambiamento che oggi è in continua evoluzione.

La sua evoluzione

In passato potevamo assistere alle grandi opere prime, annunciate, ben costruite, per emozionare, portare la loro idea, innovazione, mistero, a seconda delle idee e delle visioni del regista di turno.

Ognuno poi poteva crearsi un proprio immaginario su quella singola storia, crearne i propri pareri, contorni,

Oggi, questa idea è ancora presente, con la differenza però che assistiamo dopo ogni prima uscita, alla conseguente realizzazione, negli anni a seguire, di reebot uno dopo l’altro.

L’ennesimo reebot spesso viene realizzato con lo scopo più legato al marketing dell’industria, piuttosto che alla missione iniziale di portare o trasmettere un proprio messaggio al mondo che ti guarda attraverso uno schermo.

Sequel del sequel del sequel, immersi in un totale delirio che assume i contorni infantili (per citare Nashawaty).

Spesso poi, altra differenza rispetto al passato (ma non necessariamente deve essere vista come cosa in negativo) rispetto agli anni ’80’ si assiste ad una quasi maniacale esteticizzazione dei personaggi, come se l’epica di quel determinato progetto dipendesse soltanto solo dall’apparenza  moltiplicata (anche grazie a nuove tecnologie che un tempo non erano presenti).

Presente ancora la netta divisione tra l’industria americana, europea e quella indiana di Bollywood. Seppur in continua crescita ed espansione, il cinema orientale continua a risultare distaccato e spesso, anche per la peculiarità dei prodotti, quasi lontano anni luce dal resto del mondo.

Le distinzioni possono essere molteplici, nei modi di girare, nello scrivere, e in molto altro.

Con l’imminente e sempre più invasivo arrivo dell’IA (Intelligenza artificiale) tale cambiamento apparirà ancora più palese e significativo.

Strumenti di prim’ordine che consentono di ricorrere a semplificazioni, miglioramenti.

Un bene o un male? Nessuno può dirlo. Il cinema è sempre presente, è cambiato solo il modo di approcciarlo e di costruirlo.

Ma la cosa più importante, è che resti sempre presente con quella che dovrebbe essere la sua mission principale. Trasmettere comunque il proprio messaggio, meglio se positivo, di speranza, luce, vita. Slegandosi almeno in parte dal solo concetto del marketing.