Eleonora Giorgi, dagli inizi come sex symbol alle commedie con Verdone
Poliedrica e magnetica, icona degli anni Settanta italiani, Eleonora Giorgi durante la sua carriera ha collezionato tantissimi successi. Ripercorriamo insieme la vita dell’artista.
Occhi azzurri e una cascata di folti riccioli biondi, nata a Roma nel 1953, Eleonora Giorgi è passata da attrice sex symbol a regista, da conduttrice radiofonica a personaggio televisivo.
Giorgi inizia la sua carriera d’attrice nel 1973, quando un suo amico le suggerisce di tentare il provino per Storia di una monaca di clausura (1973), pellicola che si inserisce nel cosiddetto filone “conventuale” del cinema italiano, in voga in quel periodo.
In brevissimo tempo raggiunge la notorietà grazie alle numerose partecipazioni a film appartenenti alla commedia sexy, dove recita il ruolo della seduttrice in pellicole come Appassionata (1974) e Il bacio (1975).
Nel frattempo Luciano Salce e Paolo Villaggio la scelgono come coprotagonista nella commedia Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno (1974).
Alberto Lattuada le offre la prima occasione per mostrare il suo talento con Cuore di cane dal romanzo di Bulgakov con Max von Sydow e Cochi Ponzoni.
Eleonora Giorgi ci riesce, di lì a poco le proposte per film più impegnativi si moltiplicano: da Giuliano Montaldo con L’Agnese va a morire, a Damiano Damiani, Un uomo in ginocchio (1979) fino a Dario Argento, Inferno (1980).
Al fianco di Renato Pozzetto recita l’iconica strega Finnicella in Mia moglie è una strega (1980), remake non dichiarato di Ho sposato una strega di Renè Clair. Da quel momento la carriera di Giorgi viene caratterizzata sempre più da ruoli comici.
Il sodalizio Giorgi/Pozzetto prosegue con la commedia Mani di fata (1983) per la regia di Steno. Solo un’anno prima recita affianco a Carlo Verdone in uno dei suoi ruoli più iconici, Borotalco.
Verdone racconta che la scelta del titolo Borotalco è nata da un’osservazione fatta all’attrice durante la descrizione della trama, definendo il film “leggero come una nuvola, come borotalco”.

Nel film Giorgi interpreta il ruolo di Nadia Vandelli, fan sfegatata di Lucio Dalla e interesse amoroso di Verdone. La performance le regala il David di Donatello e il Nastro d’Argento per la miglior interpretazione.
Sempre negli anni ottanta prende parte a numerosi film campioni d’incasso, come Sapore di mare 2 – Un anno dopo (1983), Vediamoci chiaro di nuovo diretta da Luciano Salce (1984), Giovanni Senzapensieri (1985), e in particolare Compagni di scuola (1988) nuovamente con Carlo Verdone, nel ruolo di Valeria Donati, affascinante giornalista in crisi con il marito.
La sua attività dagli anni 90 in poi si concentra più sulla televisione, partecipando a serie molto note come I Cesaroni, Provaci ancora prof! e Don Matteo.
Gli anni 2000 e l’esordio come regista
Nel 2003 esordisce alla regia con Uomini & donne, amori & bugie, un film sentimentale con protagonisti Ornella Muti e Paolo Giommrelli, ottenendo una candidatura ai Nastri d’Argento come miglior regista esordiente.
Nel 2009 invece gira la commedia L’ultima estate, presentato fuori concorso al Giffoni. Nel 2016 torna a recitare in My Father Jack di Tonino Zangardi e Attesa e cambiamenti di Sergio Colabona. Prosegue inoltre con la sua attività di conduttrice radiofonica con Effetto Notte su Rai Radio 2 affiancata da Riccardo Pandolfi.
