Film da Oscar: 3 capolavori da scoprire subito
Si è appena conclusa l’edizione dei premi Oscar 2026 e il nuovo film di P. T. Anderson ha fatto man bassa di statuette. Ma quali sono i migliori film da Oscar?
Una battaglia dopo l’altra ha trionfato ai premi Oscar 2026, ma quali sono i Film da Oscar migliori di sempre? Si tratta di pellicole che hanno segnato la storia del cinema o di un genere e che sono entrate direttamente nell’immaginario collettivo di ognuno di noi.
Ecco quindi 3 capolavori assoluti selezionati per voi che nel corso degli anni si sono guadagnati il titolo di Film da Oscar.
Il braccio violento della legge
Siamo nel 1971 e William Friedkin (L’esorcista) realizza questo poliziesco destinato a fare la storia. Vincitore di 5 premi Oscar (film, regia, sceneggiatura non originale, attore protagonista e montaggio), la pellicola di Friedkin mette in scena un sistema corrotto e violento anche tra le fila della polizia. Gene Hackman ci regala una performance straordinaria, premiata appunto con l’Oscar, nella parte del poliziotto violento. La regia è impeccabile e segna la storia del poliziesco moderno. Qualunque film successivo si ispirerà per forza a quest’opera.
Inoltre, l’inseguimento finale è uno dei migliori della storia del cinema, imitato e citato da chiunque, compreso in Una battaglia dopo l’altra. Da recuperare a ogni costo!
Il cacciatore, un vero film da Oscar
Un capolavoro vero. Michael Cimino dirige nel 1978 uno dei più spietati film sul conflitto in Vietnam e sulla guerra in generale. Anche in questo caso gli Oscar assegnati sono cinque: Miglior film, regia, attore non protagonista (Christopher Walken), miglior montaggio e miglior sonoro. Quest’opera potrebbe essere suddivisa in tre parti: Il prima della guerra, il durante e il dopo.
La prima parte racconta in modo eccellente i rapporti tra i personaggi, la seconda dura molto poco ed è ambientata durante la prigionia in Vietnam e la terza racconta le terribili conseguenze psicologiche del conflitto sui sopravvissuti. Impossibile dimenticare la scena della roulette russa e impossibile dimenticare le prove attoriali di De Niro e Walken. Il cacciatore è un capolavoro assoluto che non può mancare tra le visioni di chi dice di amare il cinema.

Gli spietati
Siamo nel 1992 e il genere western è ormai al tramonto da un po’. Clint Eastwood è però convinto che ci sia ancora qualcosa da dire, magari riflettendo sul genere stesso e sulla sua fine. Ed ecco che vede la luce Gli spietati, uno dei più bei film western della storia del cinema, nonché uno dei migliori film degli anni ’90. Vincitore di quattro statuette (Miglior film, regia, attore non protagonista a Gene Hackman e miglior montaggio), il film di Eastwood mette in scena un mondo senza eroi. Ci troviamo di fronte semplicemente a un gruppo di spietati killer assetati di denaro ma che si vedono ormai al tramonto, come è al tramonto l’epoca storica in cui stanno vivendo.
Ormai loro sono fuori tempo massimo, sono decaduti, sono degli spietati assassini devastati dalle loro vicende e tragedie private. Clint Eastwood fa un discorso eccellente sulla fine di un’era e firma un capolavoro.
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