Film di San Valentino. In the mood for love

Film di San Valentino, le scelte di Almanacco Cinema

Love is in the air: a San Valentino un’idea sempre valida è quella di vedersi un film romantico in coppia. Ecco le scelte della redazione di Almanacco Cinema.

Film di San Valentino, le scelte della redazione di Almanacco Cinema

Giulia Bucelli – In the mood for love (2000)

I protagonisti di In the mood for love sono un uomo e una donna, entrambi bellissimi e impegnati. A un certo punto scoprono che i rispettivi partner si amano di nascosto e finiscono per essere attratti l’uno dall’altra. L’atmosfera si carica di sensualità, tra un ralenti alla Wong Kar-Wai e il sinuoso tema musicale di Shigeru Umebayashi (il celeberrimo Yumeji’s Theme).

Dapprima i due si incrociano, si sfiorano, senza mai trovarsi; poi, quando si conoscono (e si riconoscono), sono destinati a perdersi nuovamente. Un film struggente, sulle promesse mai mantenute dell’amore e sugli incroci fatali, impreziosito dagli splendidi cheongsam indossati da Maggie Cheung e dal fascino di Tony Leung.
Sullo sfondo la Hong Kong degli anni Sessanta. Uno dei film più belli ed eleganti degli ultimi 30 anni.

Gianluca Carrabba – Le pagine della nostra vita (2004)

Quando ti senti parte del club degli ultimi romantici, non pensare a Le pagine della nostra vita è impossibile. So che il troppo miele può fare male, ma qui siamo lontani dalla solita storia d’amore. Questo film è poesia pura, si muove nel tempo come i versi di un poema.
Racconta due vite e personalità differenti che si uniscono e che abbattono le barriere di una società limitata. Erano i tempi della guerra, ma certe imposizioni esistono ancora oggi. Solo che Noah ed Allie si amano sotto la pioggia, nel bel mezzo di un incendio e anche dopo un terremoto. Loro lottano, si cercano, si trovano. Anche la distanza non può far nulla contro di loro, anche un allontanamento.
Loro si desiderano anche solo con il pensiero, portandosi massimo rispetto nella libertà e nelle scelte. Una regia semplice che però narra alla perfezione la gioventù e la vecchiaia di un amore senza fine. La colonna sonora al pianoforte rende tutto un bellissimo sogno ad occhi aperti.
Rachel McAdams e Ryan Gosling qui sono al loro debutto, ma la loro sintonia è così credibile da trascinare chiunque nel loro oceano di parole. E alla fine, resiste ancora la speranza di vedere un mondo che non rinnega i sentimenti e le emozioni, ma che ne fa un tesoro inestimabile. Insomma, non resta che rinnovare la tessera del club degli ultimi romantici!

Giulia Carulli – Notting Hill (1999)

Diretto da Roger Michell, Notting Hill è un cult delle commedie romantiche. Ironico e divertente ma allo stesso tempo commuovente, rappresenta la fantasia che tutti abbiamo avuto almeno una volta nella vita: riuscire a conquistare una star del cinema.
L’affascinante Hugh Grant interpreta in questo film William, un ragazzo timido, proprietario di una piccola libreria nel quartiere londinese di Notting Hill.

Un giorno entra nel suo negozio Anna (Julia Roberts), una star hollywoodiana. Nonostante provengano da mondi completamente differenti, tra i due scatta subito la scintilla.

Tuttavia, la complicata vita di Anna e le difficoltà dovute alla fama, mettono a dura prova la loro storia d’amore. Infatti, i due presto si separeranno e torneranno alle loro vite di sempre: lui alla libreria, lei in America. Dopo aver vinto un Oscar, Anna torna in Inghilterra per girare un nuovo film. Grazie all’aiuto dei suoi eccentrici amici, William riuscirà a riconquistarla. Indimenticabile è la scena finale: William e Anna, in dolce attesa, sono sdraiati su una panchina di un tipico parco londinese intenti nella lettura.

Federico Di Silvio – Vi presento Joe Black (1999)

L’amore e la morte si incontrano in Vi presento Joe Black, una storia che incanta con la sua lentezza, la sua eleganza e la sua malinconia. La Morte arriva sulla Terra per accompagnare l’imprenditore William Parrish nel suo ultimo viaggio, ma prima decide di concedersi un’esperienza unica: vivere tra gli uomini. Lo fa prendendo le sembianze di un giovane affascinante, Joe, e finisce per innamorarsi di Susan, la figlia di William.

A guidare tutto c’è la voce di Anthony Hopkins, le cui parole penetrano nel profondo: magnetiche, quasi ipnotiche. Sembra davvero possa spiegarci cos’è l’amore, quel sentimento indefinibile che tutto muove. E nel finale, persino la Morte, che per sua natura prende senza restituire, si arrende alla potenza di quel sentimento, contravvenendo alle sue stesse regole.

Vi presento Joe Black è forse il film che più si avvicina all’idea che io ho dell’amore: una forza assoluta, totalizzante, capace di sottomettere persino la Morte.

Marco Lancia – Falcon Lake (2023)

Falcon Lake è un film canadese che parla dell’amore adolescenziale, con una Charlotte Le Bon che riesce con maestria a tenere tese e suonare le corde della tensione amorosa e sopratutto sessuale. Ci sono scene che si fanno guardare davvero quasi trattenendo il fiato. Registicamente e fotograficamente poi è tanta roba, soprattutto per essere un film così poco sotto i riflettori.

Ottime le interpretazioni, sulle quali spicca quella di Sara Montpetit. E poi è una storia di fantasmi. Ma non fatevi comunque spaventare se non vi piacciono, non è quello che credete. Che dire, un ottimo modo per sviare dalla terra a stelle e strisce senza lasciarci lì il romance.

Sara Mascia – Questione di tempo (2005)

“I maschi della famiglia Lake hanno il potere di viaggiare nel tempo, e Tim decide di sfruttare questa capacità per migliorare la sua vita amorosa”. Questa è la premessa di Questione di tempo, una brillante commedia romantica scritta e diretta da Richard Curtis, il padre per eccellenza delle rom com britanniche, celebre per film come Love Actually.

Seguiamo gli eventi e gli imprevisti nella goffa vita di Tim Lake (interpretato da Domhnall Gleeson), un inguaribile romantico determinato a incontrare più e più volte quella che crede essere l’amore della sua vita: Mary (Rachel McAdams). Questione di tempo è una delle commedie romantiche più dolci degli ultimi anni, che va oltre la semplice narrazione di una storia d’amore, aggiungendo quel leggero tocco fantasy che sembra rendere la storia, paradossalmente, ancora più realistica.

I viaggi nel tempo sono solo il pretesto per raccontare molto di più: della vita e di ciò che davvero conta di essa. Dopo aver visto questo film sono certa che la vostra lista di commedie romantiche preferite subirà qualche modifica, perché è impossibile non amarlo.

Selene Minopoli – Harry ti presento Sally (1989)

Scritto da Nora Ephron e diretto da Rob Reiner (entrambi all’apice del successo), Harry ti presento Sally è un film del 1989, un grande classico della commedia romantica, dalle scene indimenticabili, con interpreti brillanti come Billy Crystal e Meg Ryan.

Harry Burns e Sally Albright si conoscono per caso al termine dei loro studi universitari, nel 1977. Dopo un viaggio on the road da Chicago a New York, i due si perdono di vista per poi ritrovarsi e perdersi più volte nel decennio successivo, fino a che il rapporto non sfocia in un’amicizia sincera. Ma come sottolinea il protagonista Harry in una delle scene iniziali “Nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente […]”.

Harry ti presento Sally è la storia di una grande amicizia che evolve nel grande amore. È una rom-com briosa, dalla battuta sagace e sempre attuale, da guardare in dolce compagnia a San Valentino.

Sara Norelli – 50 volte il primo bacio (2004)

50 volte il primo bacio è una commedia romantica del 2004, con protagonisti Adam Sandler e Drew Barrymore (Henry e Lucy). Con la sua spensieratezza questa commedia ci regala una storia assai commovente quanto romantica. Henry incontra Lucy in un bar, fra i due è un colpo di fulmine. Tutto sembra andare bene fino a quando lui non scopre che lei soffre di perdita della memoria a causa di un trauma celebrale.

Il film, oltre a regalarci l’iconica scena di un Adam Sandler disperato che guida la barca cantando Wouldn’t it be nice dei Beach Boys, è un continuo mettere alla prova l’amore dei due nonostante il grave problema di lei. Ci ricorda quanto sia bello e complesso innamorarsi, in questo caso ogni giorno, ma soprattutto il valore dei piccoli gesti.

Rossella Parascandola – Qualcosa è cambiato (1997)

Qualcosa è cambiato. Lui, Jack Nicholson, è uno scrittore di romanzi, razzista, misantropo, omofobo e con un disturbo ossessivo compulsivo. Lei, la splendida Helen Hunt, una cameriera single di Manatthan alle prese con un figlio con problemi di salute. Due solitudini diverse, apparentemente inconciliabili, che arriveranno a sfiorarsi durante un viaggio in auto fuori città. Può l’amore cambiarci e spingerci a essere migliori?

Nel 1997 James L. Brooks confeziona una commedia romantica da Oscar (entrambi i protagonisti furono premiati) con una sceneggiatura originale, divertente, delicata, e romantica al punto giusto. Un film perfetto da rivedere a San Valentino, con una delle dichiarazioni d’amore più commoventi della storia del cinema.

Davide Perin – Hong Kong Express (1994)

Non è una (anzi due) semplice storia d’amore. Al contrario, riflette sulla libertà personale e del suo rapporto con l’altro. Attraverso due storie apparentemente semplici e comuni, si ragiona sui rapporti tra le persone e sulle scelte di vita che spesso si fanno condizionare da questi rapporti. Anche nelle più limpide e sincere storie d’amore non deve mai essere messa in discussione la propria autonomia e libertà personale, in modo particolare le proprie inclinazioni, ambizioni e i propri sogni.

Hong Kong Express è libertà di scelta, libertà di sbagliare e di star male per i propri errori ma soprattutto libertà di soffrire ma poi essere felici per le scelte personali fatte dalla persona amata. Un film imperdibile.

Martina Rizonico – Notorious, l’amante perduta (1946)

Film del ‘46 in bianco e nero con due interpretazioni a dir poco iconiche della Bergman e di Grant. Regia: Alfred Hitchcock. É un thriller, quasi un horror ed è anche il racconto di una storia d’amore. Nell’immediato dopo guerra Elena (Ingrid Bergman), figlia della spia nazista John Huberman, viene contattata dall’agente segreto di stato americano T.R. Davlin (Grant) per una missione di depistaggio su un’associazione neo nazista a Rio de Janeiro. Tra i due scatta subito la scintilla e si innamorano. La pericolosità e la natura ambigua della missione però fa allontanare i due e così Elena si ritrova da sola ad affrontare un mondo più grande di lei. E lo fa un po’ per sfida ed un po’ anche per principio, per rivendicare il suo diritto a lottare per un mondo migliore. Questa scelta però le costerà quasi la vita.

Una pellicola che tratta l’amore in modo collaterale, come tema di sottofondo ma che fa percepire bene il sentimento di agonia e disagio dovuto al distacco dei due amanti nonostante la fitta trama della storia di spionaggio. L’amore qui è sfida e scommessa (in parte persa), che poi però si tramuta in fiducia ritrovata e salvezza. Tra i 100 migliori film sentimentali secondo l’American Film Institute, é da guardare almeno una volta nella vita.