Carol

Il Natale sullo sfondo: cinque film da riscoprire

Il giorno di Natale si avvicina sempre di più e oggi, su Almanacco Cinema, vi consigliamo cinque film che non rientrano propriamente nella categoria dei classici natalizi. Si tratta di opere ambientate nel periodo festivo, capaci di evocare l’atmosfera del Natale senza farne il fulcro della narrazione.

Carol (2015)

Diretto da Todd Haynes e ambientato nella New York degli anni Cinquanta, Carol racconta la storia di due donne, Carol (Cate Blanchett) e Therese (Rooney Mara), che sviluppano inizialmente un rapporto di amicizia destinato a trasformarsi lentamente in qualcosa di più profondo.

Therese è una giovane commessa in un grande magazzino durante il periodo natalizio, ed è proprio lì che le due si incontrano per la prima volta. Affascinata dall’eleganza e dal mistero di Carol, la ragazza rimane coinvolta in una intensa relazione.

È una storia d’amore drammatica e raffinata, ma anche un’occasione per immergersi in una New York innevata, avvolta dal caos e dal fascino del periodo natalizio. Se cercate un Natale fatto di atmosfere e sguardi, questo è il film che fa per voi.

Tokyo Godfathers (2003)

Film d’animazione diretto da Satoshi Kon (trovate qui la recensione), Tokyo Godfathers segue le vicende di tre senzatetto: Hana, una donna transgender, Gin, un alcolizzato, e Miyuki, una ragazza scappata di casa, che, durante la Vigilia di Natale, trovano una neonata abbandonata tra i rifiuti.

Il ritrovamento li spingerà a intraprendere una di indagine improvvisata per restituire la bambina ai suoi genitori.

Anche in questo caso il Natale fa da sfondo, respirandosi nella Tokyo illuminata e frenetica. Il cuore del film risiede però nel racconto delle vite ai margini della società, nei legami che si creano tra chi non ha nulla e in esistenze che il mondo preferisce ignorare. Kon riesce a dare voce a chi spesso non ce l’ha.

Furyo – Merry Christmas, Mr. Lawrence (1983)

Produzione britannico-nipponico-neozelandese diretta dal regista giapponese Nagisa Ōshima, Furyo è tratto dal romanzo Il seme e il seminatore di Laurens van der Post, in cui l’autore racconta la propria esperienza come prigioniero di guerra in un campo di concentramento giapponese durante la Seconda guerra mondiale.

Il film può vantare un cast di grande rilievo: Ryūichi Sakamoto, qui sia interprete nei panni del Capitano Yonoi, sia autore della colonna sonora; Takeshi Kitano, allora conosciuto soprattutto come comico televisivo, nel ruolo del Sergente Gengo Hara; e David Bowie nei panni del Maggiore Jack Celliers. In questo racconto duro e complesso, il Natale emerge come un raro momento di sospensione, di possibile unione e di rispetto reciproco.

Brazil (1985)

Capolavoro assoluto del cinema diretto da Terry Gilliam (da vedere in qualsiasi periodo dell’anno), Brazil è un film di fantascienza distopica che racconta una società oppressiva, dominata dalla burocrazia e dal potere, in cui chi prova a ribellarsi è destinato a una tragica fine. L’ispirazione a opere come 1984 di George Orwell è evidente e dichiarato.

Ancora una volta, il periodo natalizio funge da sfondo alla narrazione. Il protagonista, Sam Lowry, interpretato da Jonathan Pryce, è un impiegato del Ministero dell’Informazione che sogna costantemente di indossare un’armatura e salvare una fanciulla. Proprio la ricerca dell’amore e della libertà lo spingerà a ribellarsi al sistema totalitario che governa il suo mondo.

 

Questi film ci ricordano che il cinema natalizio non è fatto solo di buoni sentimenti e finali rassicuranti. Al contrario, il Natale può diventare uno spazio narrativo complesso, capace di mettere in luce conflitti interiori e desideri di riscatto. Storie diverse tra loro, unite da un’atmosfera che scalda più per emozioni che per tradizione: un modo alternativo di vivere il Natale, anche davanti allo schermo.