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Oscar 2026

La strada verso gli Oscar 2026: il Miglior film internazionale

Si fa sempre più caldo il clima a Hollywood per l’annuncio delle nomination Oscar del Miglior film straniero. Una shortlist densa e accattivante agli occhi dei critici e dell’Academy

Cresce l’attesa per i titoli che verranno annunciati il prossimo 22 Gennaio e che concorreranno al più ambito riconoscimento planetario. Quindici le pellicole in lista per aggiudicarsi il premio come Miglior film in lingua non originale. Un bottino di lavori densi di significato umano, politico e morale.

Sembra non ci siano stati repentini capovolgimenti di fronte per quello che sono i titoli in gara, ma sappiamo che per il nostro paese, Familia di Francesco Costabile non ha superato l’esame dei votanti, negando al nostro paese il privilegio di prendere parte al gruppo degli aspiranti vincitori.

I nomi più caldi

Tra i maggiori accreditati alla statuetta troviamo sicuramente Un semplice Incidente, (Iran), di Jafar Panahi. Quattro nomination ai Golden Globes, tre candidature agli european Film Awards e Palma d’Oro al Festival di Cannes. Profondo, lucido, un film che sa coniugare denuncia ed elementi che sfociano nell’ironia e la commedia. Un lavoro che è costato al regista un’incriminazione dalla Corte Rivoluzionaria di Teheran per “propaganda contro il regime”. Visto il momento che sta vivendo il suo paese, scosso da profonde rivolte con il regime che spara sulla folla, questa importante bandiera culturale serviva per urlare al mondo che l’Iran è ancora vivo e non smette di lottare.

Un altro nome caldo della lista è senza dubbio No Other Choice, (Corea del Sud), di Park Chan-wook. Tre candidature ai Golden Globes e due candidature a Critica Choice Awards. Il regista torna dopo la serie Il simpatizzante, e gira una commedia nera che illustra il tragico mutamento del mercato del lavoro. Un film che scandisce il caos, e come nel pieno stile di Chan-work non esistono sfumature.

Altro importante protagonista di questa campagna Oscar è La Torta del Presidente, (Iraq). Esordio alla regia per Hasan Hadi. Ambientato nell’Iraq di Saddam Hussein, nel pieno delle sanzioni Onu che devastano la popolazione soprattutto nel reperimento di cibo e medicine, Hasan Hadi mostra una storia nata da un ricordo d’infanzia, e mette in risalto il dualismo narrativo tra fiaba e realtà.

Per la Norvegia invece a concorrere sarà Sentimental Value, di Joachim Trier, che oltre a alla candidatura per Miglior film straniero è alle nomination anche per Miglior Casting e Miglior fotografia. Premiato al Festival di Cannes, sette candidature ai Golden Globes, otto candidature agli European Film Awards, e sette candidature a critica choice Awards, con un ottima accoglienza ai Box Office Usa. Fragile, profondamente estetico, il regista e sceneggiatore Joachim trier ci mostra con estrema fragilità e bellezza stilistica l’estrema complessità che racchiude la galassia dei rapporti familiari.

Altri candidati in lista

Non da meno la candidatura per il Brasile de L’agente segreto, di Kleber Mendonca Filho, ambientato durante il regime militare degli anni 70. Narra la storia di un professore universitario che sotto falso nome torna nel paese per avere notizie di sua madre. Un film che impone di ricordare le nefandezze di un periodo storico che non dovremmo mai consegnare all’oblio. Miglior regia e miglior attore a Wagner Moura al Festival di Cannes.

Di seguito la lista degli altri candidati:

  • Palestina 36 (Palestina)
  • La voce di Hind Rajab (Tunisia)
  • Kokuho (Giappone)
  • L’ultimo Turno (Svizzera)
  • La mia famiglia a Taipei (Taiwan
  • Sirat (Spagna)
  • Tutto quello che resta di te (Giordania)
  • Il suono della caduta (Germania)
  • Belèn (Argentina)
  • Homebound (India)