Quarto appuntamento della rubrica Le major è dedicata alla casa di produzione cinematografica americana amata in tutto il mondo, la Walt Disney Company.
Da un piccolo studio al grande colosso dell’animazione, la Walt Disney Company è considerata la società tra le Big Five più fiorente. Infatti dall’ambito cinematografico la società è riuscita a crearsi anche un brand commerciale non indifferente.
Le sue storie e personaggi che hanno fatto sognare bambini, adolescenti e adulti sono entrati nell’immaginario collettivo riscuotendo un enorme successo in tutto il mondo.
Il grande sogno Disney partì dai fratelli Roy e Walt Disney il 16 ottobre 1923 quando fondarono da Disney Brothers Cartoon Studio ad Hollywood. Walt si occupava della parte creativa e Roy di quella commerciale.
Walt era colui appassionato al disegno, tanto da lavorare da giovane nell’impresa del padre che vendeva giornali. I due fratelli da quel momento iniziariano a dedicarsi alla distribuzione di alcuni cartoni e creazione di altri prodotti.
Dopo alcuni anni dalla fondazione la Disney cambiò diversi nomi, The Walt Disney Studio, Walt Disney Productions e The Walt Disney Company. Quest’ultimo resta il nome ufficiale anche perchè preferito da Walt stesso.
Tappa fondamentale dell’azienda americana sarà il 1928, anno di nascita di Mickey Mouse, meglio noto come Topolino. Personaggio d’animazione creato da Walt Disney e Ub Iwerks, Topolino debuttò nel contrometraggio Steamboat Willie, riscuotendo particolare successo.
Successivamente Topolino fu protagonista di animazioni mute e sonore, diventando così l’icona della Disney in cartoni e fumetti. Grazie al successo del personaggio fantastico,la Walt Disney Company è riconsciuta anche come la casa di Topolino.
Da cartoni e fumetti, solo nel 1937 uscirà il primo vero film d’animazione firmato Walt Disney, Biancaneve, la prima tra le principesse Disney. Il film ottenne numerosi riconoscimenti tra cui 8 nomination agli Oscar vincendone 2, miglior canzone e miglior colonna sonora. Altro successo arriva nel 1940 con Fantasia, lungometraggio composto da 8 episodi con colonna sonora di musica classica, che ottiene altre 3 candidature Oscar.
Walt Disney non riuscì a vedere i successivi albori della sua società per la sua scomparsa nel 1966. Il noto disegnatore dopo la sua morte diventa una figura leggendaria ottenendo anche numerosi premi, tra Oscar, Golden Globe e due stelle sulla Walk of Fame di Hollywood. Non solo ha dato vita all’iconico personaggio di Topolino e tanti altri, ma ha creato le fondamenta per la futura industria mondiale dell’animazione.
Nonostante la grande eredità lasciata dai fratelli Disney, durante gli anni ’70 la società subirà un momento di crisi creativa. Solo dagli anni’80 la crisi viene superata grazie ai grandi capolavori come La Sirenetta, Il Re Leone, Aladdin, La Bella e la Bestia, e tanti altri. Da questo momento la Disney diventa il vero esempio di società cineamtografica d’animazione a livello globale.
Dagli anni 2000 l’azienda Disney è diventata una vera e propria multinazionale acquisendo diverse società annesse. La prima fu la Pixar nel 2006, tramite la quale la Disney ottiene l’accesso alla nuova tecnologia di computer grafica.
Nel 2009 ottiene le proprietà colosso di fumetti creato da Stan Lee, la Marvel, facendo propri supereroi famosi come Spider-Man, Iron Man e Capitan America. La Disney ottiene anche l’accesso anche all’universo Star Wars acquisendo nel 2012 il franchise Lucasfilm.
Inoltre grazie all’acquisizione della 20th Century Fox, nel 2019 la società lancia la propria piattaforma di streaming on demand Dinsey+, ponendo concorenza alle classiche piattaforme streaming.
Con le diverse società annesse, la Disney può fornire contenuti per un pubblico particolarmente vasto, diventando un importante pilastro senza pari nel mondo dell’animazione e dell’entertaiment.
Rispetto alle altre società, la Disney è riuscita a crearsi il suo colosso anche nei prodotti editoriali e di merchansing legato ai personaggi dei film di animazione e dei fumetti. Numerosi sono i gadget di diversa utilità che hanno portato ad un incremento economico e pubblicitario della società.
Dai successi economici e dei primi film, la società cinematografica inizia la lavorazione anche di parchi divertimenti a tema. Così nel 1955 nasce il primo e famossissimo Disneyland ad Anaheim in California realizzando numerosi sogni di piccoli e grandi cinefili e non solo.
Oggi essistono altri cinque parchi sparsi tra gli emisferi terrestri tra cui il Disneyland Paris, in Francia aperto nel 1992, l’unico in Europa. Ogni anno i parchi registrano una media di 11 milioni di visitatori, incrementando il grande colosso delll’impresa multinazionale.
Anche nel caso della Walt Dinsey Pictures, il logo è parte fondamentale di ogni film e simbolo cardine di tutti i film della società. A differenza delle Big Five e in contrapposzione della potenza del colosso, il logo è davvero molto semplice. Viene illustrata la semplice firma del suo fondatore Walt Disney.
Il primo logo esordì nel 1937 con una piccola particolarità: le maiuscole W e D sono attorcigliate come la I e Y per ricordare le orecchie e la coda di un topo, allussione a Topolino.
Ovviamente nel corso degli anni il logo è cambiamento molto. Da una firma grafica diventa una firma digitale e dal 1985 vedrà un grande debutto, ovvero l’iilustrazione di uno degli element più iconografici più amati, il castello della Disney.
Tutt’ora nonostante continue modifiche la firma e l’iconico castello restano gli elementi cardine della più grande e importante casa di produzione cineamtografica al mondo.
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