Matilda De Angelis, è polemica per il premio condiviso con Elodie
Ieri si è svolta la serata di premiazione dei Nastri d’Argento. De Angelis, con qualche polemica, riaccende il dibattito sul vero valore dei premi nel cinema.
La serata della 79ª edizione dei Nastri d’Argento del 16 giugno 2025 al MAXXI di Roma, ha celebrato il talento femminile davanti e dietro la macchina da presa. A dominare quest’anno è stata Francesca Comencini che, con Il tempo che ci vuole, conquista ben 5 Nastri. Sono stati tanti anche i “premi condivisi”, tra cui quello alla miglior attrice dato ex equo a Romana Maggiora Vergano e a Valeria Golino, così come a Pietro Castellitto e Yuri Tuci e, infine, quello della miglior attrice non protagonista condiviso da Elodie e Matilda De Angelis.
Dopo le premiazioni, tra i ringraziamenti non è mancata anche qualche polemica, proprio a partire da Matilda De Angelis, premiata ex equo con Elodie, anch’essa candidata per il film Fuori di Mario Martone. Una scelta della giuria che ha lasciato De Angelis perplessa che, nelle ore successive alla premiazione, ha rilasciato una dichiarazione a Il Fatto Quotidiano: “È molto strano vincere un premio insieme a un’altra persona. Lo trovo molto irrispettoso, nel senso che ognuno di noi è un individuo singolo”, ha dichiarato.
Per l’attrice, il valore di un premio risiede nella sua capacità di riconoscere l’unicità e la singolarità di un percorso artistico. Condividere, quindi, significa in qualche modo annullare quell’impegno personale che, secondo De Angelis, andrebbe invece tutelato.
La replica di Laura Delli Colli
Durante la premiazione Matilda De Angelis non ha lasciato trasparire tensioni, posando sorridente accanto a Elodie, ma le sue parole non sono passate inosservate. La presidente dei Nastri d’Argento, Laura Delli Colli, ha replicato con fermezza: “Parole totalmente inattese. Se proprio un interprete non si sente di condividere la candidatura con un altro, può rifiutarla o non presentarsi a ritirare il premio”. Delli Colli ha inoltre sottolineato come, data proprio la forma corale del film Fuori di Mario Martone, con dei personaggi tra loro “indissolubili”, sia stato molto strano sentire queste parole da una delle interpreti del film.
Nel corso dell’intervista a Il Fatto Quotidiano, De Angelis ha ribadito come per lei i premi non siano la motivazione primaria nel fare questo mestiere: “I premi non è che non valgono nulla, ma non sono il motivo per cui io faccio il mio lavoro”. Ha invece ricordato l’esperienza emotiva più profonda avuta grazie al film: la proiezione a Rebibbia e la reazione delle detenute, “Si sono riconosciute, hanno pianto, hanno riso. È questo il senso di quello che facciamo” riferendosi alla proiezione del film Fuori, tratto dall’esperienza carceraria della scrittrice Goliarda Sapienza.

De Angelis, una critica al professionismo?
La polemica di De Angelis ha toccato anche un altro nervo scoperto: il confronto implicito tra un’attrice professionista e una cantante “prestata” al cinema. “Se il problema è sentirsi più attrice rispetto a Elodie” ha detto la presidente dei Nastri d’Argento Delli Colli, “ricordo che ci sono mille storie di personaggi cresciuti passando dalla musica al cinema o facendo entrambe le cose”, come del resto la stessa De Angelis.
La vicenda ha sollevato una questione ben più ampia: in un’epoca in cui la visibilità di una figura pop come Elodie può incidere sulle logiche di mercato del cinema e su premi e riconoscimenti, forse il mestiere dell’attore rischia di perdere credibilità? Non è proprio così, e forse Matilda De Angelis ed Elodie, sono le persone meno adatte per fare questo tipo di paragone, ma vediamo il perché.
De Angelis e Elodie, due carriere non così diverse
Due performers molto giovani, attualmente attive nelle loro rispettive carriere, entrambe spaziano inoltre tra due arti: cinema e musica. De Angelis presta spesso la sua voce nei film, mentre Elodie si presta spesso alla recitazione.
Classe 1995, Matilda De Angelis ha iniziato la sua carriera artistica nel mondo della musica, come cantante nel gruppo Rumba de Bodas, prima di passare alla recitazione. Debutta al cinema nel film Veloce come il vento (2016) di Matteo Rovere, al fianco di Stefano Accorsi. La sua carriera prosegue bene negli anni, tra ruoli da coprotagonista o in videoclip musicali.
Nel 2020 ottiene il suo primo ruolo interinazione, prendendo parte alla miniserie The Undoing – Le verità non dette, al fianco di Nicole Kidman e Hugh Grant. Nello stesso anno recita assieme ad Elio Germano nel film L’incredibile storia dell’Isola delle Rose, con il quale si aggiudica il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista nel 2021.
Nel 2023 è la protagonista della serie Netflix La legge di Lidia Poët, accanto a Eduardo Scarpetta, e nel 2024 è la protagonista della serie Amazon Citadel: Diana. Quest’anno è arrivata al cinema con La vita da grandi, debutto alla regia di Greta Scarano e con Fuori, di Mario Martone, in concorso al 78º Festival di Cannes. De Angelis si presta spesso anche vocalmente nei film a cui prende parte, come nel caso del film Rapiniamo il Duce, dove si dimostra anche un’ottima cantante.
Non troppo diverso è il percorso di Elodie Di Patrizi, che dopo essere arrivata seconda la programma Amici di Maria de Filippi nel 2015, inizia la carriera da cantante che prende una svolta nel 2017 con la partecipazione a Sanremo con il brano Tutta colpa mia. Sarà la prima di quattro partecipazioni al festival, Elodie sarà sul palco dell’Ariston anche nell’edizione del 2020 con Andromeda, nel 2023 con Due e nel 2025 con Dimenticarsi alle 7.
Parallelamente alla carriera da cantante e performer, prende parte a diversi ruoli nel cinema, nel 2022 è protagonista di Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa, ruolo per il quale vince il Ciak d’oro come rivelazione dell’anno, mentre la colonna sonora Proiettili ottiene il David di Donatello 2023 per la miglior canzone originale. Nel 2025 è protagonista di due nuovi film italiani: Gioco Pericoloso di Lucio Pellegrini e, appunto, Fuori di Mario Martone.
Nessuna rivalità tra colleghe
De Angelis, è quindi un’attrice che si presta alla musica ed Elodie una pop star che si presta al cinema, non sono altro che due giovani ottime performers che spaziano nelle varie forme dell’arte e dell’intrattenimento. La controversia sul premio condiviso non si limita a una questione di ego o rivalità: la polemica di De Angelis non era rivolta a Elodie, ma al gesto in sé del premio ex equo, pratica che evidentemente non condivide.
La polemica, inoltre, apre uno spiraglio su una riflessione più profonda, e forse necessaria, sul valore del riconoscimento individuale nel contesto di un’arte collettiva come quella del cinema e sulla dignità del lavoro artistico, in qualunque forma venga praticato.
Tra le due attrici c’è comunque un ottimo rapporto di stima e amicizia e nessuna delle due ha sentito necessità di ribattere nulla ai giornali o sui social riguardo la questione. Di recente solo Matilda De Angelis, forse per tranquillizzare i suoi fans, ha pubblicato, nelle sue storie Instagram, una foto che la ritrae sorridente con Elodie sul red carpet ai Nastri d’Argento.
Sono stati diversi i premi ex equo di questa edizione dei Nastri d’Argento: Valeria Golino (Fuori) ha condiviso il premio con la collega Romana Maggiora Vergano (Il tempo che ci vuole) e così anche Pietro Castellitto (Diva futura) con Yuri Tuci (La vita da grandi). La miglior regia dell’anno va a Gabriele Mainetti per La città proibita, mentre il Film dell’anno è Diamanti di Ferzan Özpetek, per vedere tutti gli altri Nastri d’Argento assegnati clicca qui.
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