Olimpiadi, 10 film da vedere se già vi manca Parigi 2024

Olimpiadi, 10 film da vedere se già vi manca Parigi 2024

Domani, 11 agosto, calerà il sipario sulle Olimpiadi di Parigi 2024. Per tutti i nostalgici però lo spirito olimpico continua al cinema.

Come ogni quattro anni, il mondo si è unito sotto un’unica bandiera: quella delle Olimpiadi. Per quasi due settimane, il mondo intero ha vibrato al ritmo delle gare, scoprendo sport nuovi e sostenendo con passione i propri atleti. Gioia, rabbia, delusione: un calderone di emozioni che ha coinvolto anche i meno sportivi.

Tuttavia, domani, con la cerimonia di chiusura, si abbasserà il sipario sui XXXIII Giochi Olimpici, anche se, in realtà, i giochi proseguiranno con le paralimpiadi fino all’8 settembre.

L’appuntamento è prima nel 2026 con i Giochi Olimpici invernali che si terrano a Milano e Cortina d’Ampezzo, poi è per i XXXIV Giochi Olimpici che si terrano a Los Angeles nel 2028.

Per coloro che desiderano prolungare l’esperienza olimpica, il cinema offre un’ampia filmografia dedicata. Storie non solo di vittorie, ma di lotte di classe, razzismo, rivalità e resistenza psicologica, fisica ed emotiva.

Due donne in gara (1982)

Le Olimpiadi di Mosca del 1980 fanno da cornice al rapporto tra due atlete di fondo, Chris Cahill (Mariel Hemingway) e Tory Skinner (interpretata dalla vera olimpionica Patrice Donnely). In un’America reaganiana ancora segnata da forti pregiudizi, la loro amicizia si trasforma in un amore intenso e controverso.

Nonostante l’avanguardia nel trattare il tema della bisessualità, a primo impatto può apparire come un film sessista e datato, ma ad uno sguardo più attento risulta evidente la profondità con cui affronta il lato umano delle sfide che le due atlete devono affrontare.

Foxcatcher – Una storia americana (2014)

“Un’inquietante parabola sull’America moderna” l’ha definito il The Daily Telegraph. E, difatti, Foxcathcehr è proprio questo: una storia americana.

Tratta da una storia realmente accaduta, segue John E. du Pont, l’erede della fortuna della famiglia du Pont, il quale prima sponsorizza e poi si insinua in modo sempre più invasivo nella vita dei fratelli Mark (Channing Tatum) e Dave (Mark Ruffalo) Schultz, campioni olimpici di lotta libera.

Cinque candidature agli Oscar e una sublime interpretazione di Steve Carell nei panni del disturbato du Pont.

Un film che parla non solo di sport, ma anche di ossessioni e opportunità. A dispetto che in ogni competizione alla fine c’è un vincitore qui non ce sono: ci sono solo sconfitti.

Tonya (2017)

È difficile la scalata al successo, tanto quanto ne è facile poi la discesa. Ce lo insegna Tonya, film del 2017, dove una magistrale Margot Robbie interpreta la controversa pattinatrice Tonya Harding.

Controversa a causa di una vicenda precedente le Olimpiadi– invernali, questa volta- del 1994, che segnò il culmine della rivalità tra le due pattinatrici Tonya e Nancy Kerrigan.

“Why me?” è la straziante domanda che continua a ripetere una sopraffatta Kerrigan nei video girati all’epoca appena dopo la sua aggressione. Aggressione compiuta da alcuni malviventi assoldati dal marito della Harding – e di cui anche la stessa poi si dichiarò a conoscenza- per fermare in campo sportivo la principale rivale della Harding nella qualifica alle Olimpiadi.

 La Kerrigan riuscì comunque a partecipare alle Olimpiadi guadagnando una medaglia d’argento. Anche la Harding partecipò piazzandosi, però, solo al sesto posto.

Il film ci racconta questa vicenda –e non solo- dalla prospettiva della “cattiva”, riuscendo in qualche modo se non a riabilitarne la figura, quanto meno a farci comprendere le sue difficoltà, i suoi problemi e la sua forza.

“L’America vuole qualcuno da amare, ma vuole anche qualcuno da odiare”, ce lo dice la stessa Tonya nel trailer del film.

Unbroken (2014)

Angelina Jolie dirige la storia dell’atleta olimpionico ed eroe di guerra americano Louis Zamperini.

Basato sulla biografia omonima, è un film che parla non solo di Olimpiadi, ma di molto altro.

Dopo una gioventù scalmanata, Zamperini approda alle Olimpiadi di Berlino del 1936, dove si classifica ottavo nella finale dei 500 metri, stabilendo però un nuovo record di velocità nel giro finale correndo in 56 secondi. Questo catturerà l’attenzione dello stesso Adolf Hitler, che volle incontrarlo personalmente.

Annullate le Olimpiadi di Tokyo, Zamperini fu arruolato nell’aviazione. Nel 1943 a seguito di un incidente aereo precipitò nell’Oceano Pacifico, dopo quarantasette giorni fu recuperato dalla marina giapponese che lo deportò in una prigione militare dove lo sottopose a torture indicibili.

La sua storia è un monito sulla fragilità della vita e sulla forza invincibile dello spirito umano. Toccate la scena in cui lo Zamperini interpretato da un’incredibile Jack O’Connell riesce a sollevare una tavola di legno, grazie solo alla sua forza di volontà.

Olympic Dreams (2019)

Jeremy Theicher firma un film unico nel suo genere, dato che è stato l’unico film ad aver ottenuto il permesso di essere girato direttamente nel villaggio olimpico.

Ambientato alle Olimpiadi di Pyeongchang del 1988, il film segue il rapporto tra Nick Kroll, un dottore volontario, e Penelope, interpretata dalla vera olimpionica Alexi Pappas.

Le Olimpiadi non sono il vero centro focale, il film si concentra molto più nell’esplorare le insicurezze e le paure che vivo nell’animo umano, risultando così come una commedia romantica, semplice, ma capace di emozionare.

Munich (2005)

Il film è la ricostruzione, firmata da Steven Spielberg , del rapimento e assassinio degli atleti israeliani ai Giochi Olimpici di Monaco del 1972 e della successiva caccia ai responsabili da parte del Mossad.

Questi sono, dunque, i due filoni principali del film: il primo ripercorre i tragici fatti di Monaco, mentre il secondo segue un commando del Mossad in azione. Su precisa direttiva del primo ministro Golda Meir, il commando ha il compito di scovare e uccidere il maggior numero possibile di responsabili dell’attentato.

Avevamo già parlato di questo film nella nostra lista Il conflitto israelo-palestinese nel cinema.

Olimpiadi, 10 film da vedere se già vi manca Parigi 2024

Momenti di gloria (1981)

Ambientato alle Olimpiadi di Parigi del 1924 (esattamente 100 anni fa), il film racconta la storia romanzata di Eric Liddell (Ian Charleson) e Harold Abrahams (Ben Cross), due velocisti britannici, uno scozzese e l’altro inglese.

 Liddell è un fervente cristiano e vede nella corsa un modo per rendere omaggio alla grandezza di Dio; Abrahams è invece figlio di un ricco ebreo e usa la corsa come mezzo di riscatto personale all’interno della realtà snob di Cambridge.

Un film suggestivo e commovente, un vero inno allo sport e alla resilienza, che grazie anche alla colonna sonora composte da Vangelis, è entrato di diritto nei film che hanno fatto la storia del cinema.

Race – Il colore della vittoria (2016)

Ancora una volta nello sfondo ci sono le Olimpiadi di Berlino del 1936. Il film biografico diretto da Stephen Hopkins segue la sensazionale storia di Jesse Owens, atleta afroamericano, che una volta convocato alle Olimpiadi, si trova di fronte un compito impossibile. La politica di epurazione razziale messa in atto da Hitler non concede finali alternativi: Owens alle Olimpiadi deve vincere.

Ne vincerà ben quattro di medaglie d’oro e diventando il simbolo della lotta contro il razzismo.

L’Atleta (2009)

La pellicola, diretta da Davey Frankel e Rasselas Lakew, segue la vera storia di Abebe Bikila, maratoneta etiope che vinse prima la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Roma – correndo scalzo-, per poi replicarsi anche alle successive Olimpiadi di Tokyo. Le sue imprese gli fecero guadagnare lo status di eroe nella sua nazione. La sua vita fu stravolta da un grave incidente in auto che gli fece perdere l’uso degli arti inferiori, ma non la sua forza di volontà.

Blades of Glory – Due pattini per la gloria (2007)

Scritto da Busy Phillips, Craig Cox e Jeff Cox, il film ha per protagonisti due pattinatori decaduti: l’arrogante e sfacciato Chazz Michael Michaels (Will Ferrell) e il timido e gentile Jimmy MacElroy (Jon Heder). In un vero enemies to lovers, si ritroveranno da rivali a dover convivere forzatamente, unendo le proprie forze per poter essere riammessi alle competizioni come prima coppia maschile di pattinaggio.

Coreografia spettacolari -e al limite dell’assurdo- ed un sacco di ironia, regalano 90 minuti di puro intrattenimento. E un sacco di risate.

 

E se questa lista non dovesse soddisfare a pieno la vostra nostalgia, segnaliamo che sulla pagina ufficiale delle Olimpiadi, sono disponibili 40 documentari ufficiali prodotti dal movimento olimpico. Una serie che esplora le Olimpiadi, sia estive che invernali, offrendoci un quadro non solo sportivo, ma anche culturale dei cambiamenti avvenuti in oltre venti paesi negli ultimi cent’anni.