Skip to content Skip to footer
Richard Linklater: il regista che filma il tempo

Richard Linklater: il regista che filma il tempo

Tra i protagonisti di questa edizione della Festa del Cinema di Roma, c’è anche Richard Linklater che quest’anno riceverà il Premio alla Carriera.

Regista della celebre Before Trilogy e del capolavoro Boyhood, Richard Linklater è considerato uno dei massimi cineasti americani contemporanei. Autore, sceneggiatore, produttore, esponente del cinema indipendente e postmoderno, ha sempre sperimentato linguaggi e forme, spaziando su più generi.

Linklater, alla Festa del Cinema, presenterà anche Nouvelle Vague, distribuito da Lucky Red in collaborazione con Bim Distribuzione, uno dei titoli più acclamati all’ultimo Festival di Cannes.

Gli inizi e la poetica

Nato a Houston in Texas, nel 1960, Linklater si forma da autodidatta e fonda la casa di produzione Detour Film Production, con la quale realizza i suoi primi corti e lungometraggi. L’attenzione della critica arriva con Slacker (1990), un ritratto corale di Austin, una sorta di documentario, costruito come un flusso ininterrotto di incontri e conversazioni tra le persone che vivono la quotidianità della città. Un film senza trama tradizionale né protagonista fisso, che intende raccontare la storia di un ambiente, piuttosto che un personaggio.

La Before Trilogy

Il successo internazionale arriva con la Before TrilogyBefore Sunrise (1995), Before Sunset (2004) e Before Midnight (2013). Ogni film, girato a distanza di nove anni dal precedente, segue l’evoluzione della relazione tra Jesse e Céline (Ethan Hawke e Julie Delpy). La trilogia è un esempio unico di cinema romantico minimalista, costruito quasi interamente sui dialoghi: riflessioni sull’amore, sui cambiamenti, sulla trasformazione delle persone, una vera e propria metafora dello scorrere del tempo, che ha conquistato pubblico e critica, ottenendo nomination agli Oscar, ai Writers Guild Awards e ai Golden Globes.

Richard Linklater: il regista che filma il tempo

Boyhood: il tempo come non è mai stato filmato

Con Boyhood (2014), Linklater porta all’estremo la sua riflessione sul tempo. Il film, girato nell’arco di dodici anni con lo stesso cast, racconta la crescita di Mason (Ellar Coltrane) dall’infanzia fino  all’ingresso al college, intrecciando la sua vita con quella dei genitori divorziati (Ethan Hawke e Patricia Arquette). Nel maggio 2002 Richard Linklater inizia le riprese. Ogni anno, per dodici anni, Linklater raduna la stessa troupe e lo stesso cast per girare alcune scene, al fine di seguire la crescita dei personaggi a pari passo con quella degli attori, così fino al 2013, anno della fine delle riprese.

Linklater ha spiegato così il processo produttivo: “L’idea iniziale era di fare un film sulle imposizioni dell’infanzia, dall’essere tenuto così a lungo all’interno del sistema scolastico al dover vivere in casa con i genitori, tutte cose che non fanno assaporare in pieno l’avventura di essere bambini prima e adolescenti poi. Il progetto era questo, da sviluppare nella maniera più ampia possibile. Mi sono lasciato prendere un po’ la mano, sono sempre stato affascinato dagli studi a lungo termine”.

Un progetto unico nella storia del cinema, che si è aggiudicato l’Orso d’argento a Berlino, tre Golden Globe e l’Oscar a Patricia Arquette come miglior attrice non protagonista.

Boyhood: la vita è un eterno adesso, leggi qui la nostra recensione.

Da school of Rock a Nouvelle Vague

Oltre ai suoi titoli più noti, Linklater ha realizzato diversi altri film che terstimoniano la sua versatilità su generi e temi. Con Dazed and Confused (1993) ha raccontato il coming of age di un gruppo di adolescenti texani. Con School of Rock (2003) ha firmato una delle commedie più amate degli anni Duemila, interpretata da Jack Black. Ha esplorato l’animazione rotoscopica con Waking Life (2001) e A Scanner Darkly (2006). Più recentemente, con Apollo 10½: A Space Age Childhood (2022), ha mescolato la memoria personale e quella della storia americana, con l’animazione.

Quest’anno alla Festa del Cinema di Roma, presenterà al pubblico Nouvelle Vague, tra i titoli più applauditi dello scorso Festival di Cannes: il film rivive attimo per attimo la creazione del cult movie Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard.

Conclusione

Il grande protagonista della filmografia di Richard Linklater è senza dubbio il tempo: la sua mutevolezza, il modo in cui viene vissuto e abitato, le storie che al suo interno si intrecciano. Nei suoi film, il tempo diventa il centro di narrazioni apparentemente ordinarie e personali, ma in realtà universali. È inteso come esperienza intima e allo stesso tempo condivisa. La regia di Linklater trasforma la quotidianità in racconto cinematografico, restituendo valore a ciò che spesso passa inosservato.

Nouvelle Vague di Richard Linklater, il trailer: 

Show CommentsClose Comments

1 Comments

Comments are closed.