Robot ribelli: 3 consigli se avete apprezzato Companion
Da 2001: odissea nello spazio a Prometheus, il tema dei robot ribelli e del rapporto tra uomo e intelligenza artificiale non è nuovo nella Storia del cinema.
L’esordio alla regia di Drew Hancock, Companion (2025), è in sala proprio in questi giorni. Il tema trattato dal film è certamente noto all’interno della Storia del cinema ma risulta oggi più attuale che mai. Da Metropolis (Fritz Lang, 1927) fino ai film prequel della saga di Alien, passando per pietre miliari come Blade Runner (Ridley Scott, 1982) o 2001: Odissea nello spazio (Stanley Kubrick, 1968).
I racconti cinematografici relativi ad automi che vengono creati per servire l’uomo e soddisfare le sue pulsioni più proibite sono centinaia. Il problema è che ad un certo punto essi si ribellano al loro creatore e iniziano a creare parecchi danni. Queste macchine sono state create così perfette e così simili all’uomo che iniziano a desiderare delle cose assurde come per esempio vivere oppure essere libere e non schiave di qualcuno. Incredibile, no?
In molti casi esse vorrebbero addirittura iniziare a sperimentare l’idea del potere e la possibilità di dominare su qualcun altro più debole di loro. I loro creatori le hanno realizzate veramente a propria immagine e somiglianza, direbbe qualcuno.
Companion tratta in modo interessante e anche abbastanza intelligente il tema in questione. Se vi è piaciuto il film oppure se site interessati all’argomento, ecco tre titoli che possono fare al caso vostro.
Il mondo dei robot (Michael Crichton, 1973)
Il mondo dei robot è uno dei primi esempi nella Storia del cinema a raccontare episodi di questo tipo. La storia raccontata è quella di una grossa società che realizza dei parchi divertimenti con diverse epoche come ambientazione. Il film è ambientato prevalentemente nel parco a tema Vecchio West ma ci sono anche quello a tema Medioevo oppure Antica Roma.
Ma cosa c’è di particolare in questi parchi? Ovviamente che sono popolati da robot pronti a servire gli ospiti in ogni modo e a soddisfare la loro più intime pulsioni, cose che cercano di tenere represse nel mondo reale. Ad un certo punto però qualcosa andrà storto e alcuni robot inizieranno a funzionare male e pretenderanno al loro vendetta.
I più attenti si saranno accorti che la serie televisiva Westworld è proprio ispirata a questo film. La pellicola di Crichton è uno dei primi tentativi di mettere in luce i desideri più proibiti e profondi dell’essere umano. All’interno del parco, gli ospiti possono fare ciò che vogliono con i robot: ucciderli, stuprarli, picchiarli, senza correre il rischio di dover pagarne le conseguenze.
Quando però le macchine inizieranno a ribellarsi e a diventare maggiormente senzienti, il film vira leggermente sul genere horror e non ci saranno più nascondigli per gli esseri umani. Un film straordinario da recuperare a ogni costo.

Ex machina (Alex Garland, 2014)
Ex machina è una pellicola che certamente è stata d’ispirazione per Companion. Il film racconta la storia di un programmatore che vince la possibilità di passare una settimana a casa dell’amministratore delegato dell’azienda per cui lavora. In questo modo potrà assistere agli esperimenti sui robot dotati di intelligenza artificiale che vivono con lui e che sta cercando di migliorare ogni giorno di più.
Anche in questo caso l’amministratore dell’azienda utilizza i robot come schiavi e ne fa l’uso che preferisce, prevalentemente sessuale. Il tema dell’intelligenza artificiale è oggi più attuale che mai e infatti il film di Garland si interroga spesso sul possibile desiderio del robot di vivere una vita normale e libera come un qualunque altro essere umano.
L’impulso umano denunciato è ancora una volta quello di dominare, sopraffare, utilizzare i più deboli a proprio piacimento, fino a quando ovviamente qualcosa va storto e il dominatore dovrà vedersela con dei robot ribelli desiderosi di vivere come tutti gli altri.
Film molto intelligente, atmosfere da thriller e una sceneggiatura veramente ben fatta.

Small Soldiers (Joe Dante, 1998)
Small Soldiers è certamente un film più leggero rispetto ai due precedenti ma non meno inquietante. In questo caso, infatti, i protagonisti degli esperimenti sull’intelligenza artificiale sono dei giocattoli per bambini. Ancora una volta ci troviamo di fronte a un’azienda che decide di rivoluzionare i suoi prodotti. Il consiglio di amministrazione decide infatti di impiantare nei giocattoli alcuni microchip militari che li rendono degli esseri senzienti capaci di apprendere e ragionare.
L’esperimento viene fatto su due tipologie di giochi: le action figure Commando Elite, dei soldatini che rispecchiano il tipico soldato americano, muscoloso e sempre pronto all’azione e i Gorgonauti, dei mostri pacifici che sono alla ricerca del loro pianeta natale. Il problema emerge quando una delle due fazioni (chiaramente i soldatini americani) una volta diventata “intelligente” decide di dichiarare guerra ai Gorgonauti.
Il film di Dante, oltre al discorso sull’intelligenza artificiale, affronta anche una critica politica al sistema militare americano. I soldati del Commando Elite, infatti, una volta dotati di “intelligenza” diventano di fatto più stupidi e hanno il loro naturale impulso di fare la guerra senza nessun motivo a coloro che sono semplicemente diversi da loro.
Small Soldiers è un film molto divertente e coinvolgente per ragazzi ma anche gli adulti lo possono vedere volentieri e magari farci qualche riflessione che un ragazzino non potrebbe fare. Imperdibile.

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