La serie creata dai fratelli Duffer si prepara a salutare il pubblico di Netflix con la sua quinta e ultima stagione. Parliamo di Stranger Things 5 Volume 1.
Sono passati ormai dieci giorni dall’uscita dei primi quattro episodi della stagione conclusiva di Stranger Things, ormai possiamo parlarne senza avere paura di fare troppi spoiler. Quindi il prerequisito per leggere questo articolo è di fatto aver visto, almeno una volta, tutta la serie dei fratelli Duffer.
Se però siete tra quei fans (rarissimi) che preferiscono guardare la stagione tutta d’un fiato quando sarà completa, questo articolo non fa per voi. Oggi analizziamo il Volume 1 senza filtri: impressioni, punti di forza, criticità e qualche teoria. Non è una recensione definitiva, quella arriverà dopo il finale, ma una sorta di primo bilancio sui 4 episodi del Volume 1 di Stranger Things 5.
Stranger Things: la serie evento
Stranger Things è, senza ombra di dubbio, una delle serie originali Netflix di maggior successo di sempre. Ha decretato un prima e un dopo nello storico dei prodotti originali della piattaforma e ha avuto un enorme impatto culturale, contribuendo a definire l’identità stessa dei contenuti originali Netflix. La serie originale creata dai fratelli Duffer ha letteralmente segnato un prima e un dopo nello storico produttivo dell’azienda che ad oggi è una delle più potenti al mondo e leader assoluta nel panorama dell’intrattenimento, soprattutto visto il recente acquisto della Warner Bros Discovery.
E oltre il comparto economico e produttivo, una vera crescita e maturazione c’è stata ovviamente anche dal punto di vista narrativo, definendosi un prodotto di High quality Tv. Con gli anni, Stranger Things ha abbandonato l’immaginario dei “bambini in bici” per avvicinarsi sempre più all’immaginario tetro di Stephen King. Dalle vibes alla Stand by Me e Goonies, siamo arrivati a creature tentacolari, possessioni e incubi psicologici. Un’evoluzione voluta e consapevole: i Duffer attingono a piene mani dall’estetica anni Ottanta e, di fatto, l’hanno riportata in auge negli ultimi dieci anni.
Dal suo debutto su Netflix nel 2016 sono passati quasi dieci anni. Stranger Things è diventata un fenomeno culturale, e ora che ci avviciniamo alla fine possiamo dirlo: è la conclusione di un’era.
Un breve Recap delle prime 4 stagioni
In questi 10 anni la storia è cresciuta esponenzialmente con numerosissime diramazioni narrative, sempre più intrecciate. Riassumere quattro stagioni fitte e stratificate è decisamente difficile, ma ci proverò per fare il punto della situazione, ma spero non serve. Di fatto se state leggendo questo articolo avete probabilmente già visto l’intera serie. Quindi sarò breve:
- Stagione 1: 1983, Hawkins. Will Byers scompare, Undici fugge dal laboratorio, luci natalizie parlanti, demogorgoni, prime avvisaglie del Sottosopra. Will viene salvato ma “qualcosa” resta dentro di lui.
- Stagione 2: Arrivano Max e Billy. Il Mind Flayer prende possesso di Will. Undici salva la situazione, non senza conseguenze, qualcuno muore.
- Stagione 3: L’atmosfera si fa cupa: un mostro di carne e muco devasta la città, Billy muore da eroe, i russi hanno un laboratorio sotto lo Starcourt Mall.
- Stagione 4: Entra in scena Vecna/Henry Creel/ 001. Max rischia la vita, Eddie si sacrifica, Hopper viene salvato in Alaska, Hawkins implode e il Sottosopra invade la realtà.

La quinta stagione
Siamo nel 1987: alla radio passa Bad di Michael Jackson, nei cinema sta per uscire Dirty Dancing, e Hawkins è in quarantena sotto controllo militare. Dopo il “terremoto” che ha devastato la cittadina, l’esercito ha istituito delle zone rosse in una di queste c’è un portale per il sotosopra, dove i militare stanno effettuando alcuni esperimenti.
Parallelamente, il gruppo, ormai cresciuto e provato dagli eventi, conduce missioni segrete nel Sottosopra alla ricerca di Vecna, scomparso da mesi dopo l’attacco della Quarta Stagione. I nostri personaggi si portano addosso le cicatrici dello scontro con Vecna: Will è ancora tormentato, Max è in coma, Undici lotta con il senso di colpa e di responsabilità per tutta la faccenda e Dustin sta attraversando le prime fasi del lutto di Eddie.
Nel giorno del triste anniversario della scomparsa di Will, Vecna colpisce ancora e rapisce Holly, la sorellina di Mike. Il gruppo si rimette in moto, più esperto e consapevole, ma ciò che pensava di sapere sul Sottosopra inizia a vacillare. La stagione gioca infatti con realtà parallele, piani mentali e visioni, rischiando a tratti l’effetto matrioska.
L’immaginario horrorifico si fa sempre più esplicito, più sanguinolento, ma sempre al servizio dell’arco emotivo dei personaggi, ora più maturi e inevitabilmente più fragili. Il ritmo, forte e deciso del primo episodio, rallenta tra secondo e terzo ma al quarto esplode, preparando il terreno al Volume 2, che uscirà di dicembre.
Teorie e riferimenti di questa stagione
Guardando questi primi 4 episodi, ho notato diversi riferimenti ad altre opere, non un caso sicuramente perché il citazionismo è uno dei punti forte della narrazione dei Duffer. Alcune di queste però potrebbero essere citazioni utili sopratutto alla comprensione della trama.
- Holly / Alice / Dorothy
Nella quinta stagione il rapimento di Holly Wheeler è il plot point che da inizio alla narrazione. Rapita dal deogorgone viene portata nella casa di Hanry/Vecna, all’intero di un suo ricordo. Holly (quasi come in Inception di Nolan) abita ora in un ricordo di Vecna. Come abbiamo visto non è sola, anche Max è intrappolata lì, che però vive da fuggitiva.
Il percorso di Holly rimanda a due grandi storie: Alice nel Paese delle Meraviglie e lI Mago di Oz. Holly, Alice e Dorothy sono delle bambine sperdute e spaesate all’interno un mondo sovrannaturale, apparentemente accogliente ma che è in realtà una cupa prigione. Max, rinchiusa nello stesso spazio mentale, sembra quasi un Cappellaio Matto che guida e protegge Holly. È quindi certo che Max sarà indispensabile per il salvataggio di Holly, ma in che modo?
Questo effetto matrioska delle varie realtà del ricordo nel ricordo, è un po’ complessa, speriamo che nei successivi episodi tutto venga spiegato e abbia effettivamente un senso narrativo logico. Il timore che alcune linee narrative non vengano chiuse o che saltino fuori dei buchi di trama è sempre dietro l’angolo, soprattutto quando ci si avvicina ai finali di stagione.
- Will Byers: la spia di Vecna
La quinta stagione si apre con una sequenza che espande gli eventi del 1983: vediamo il continuo di una scena del settimo episodio della prima stagione. Il piccolo Will, già nel sottosopra, viene preso da un demogorgone che lo porta da Vecna in persona. Questo risponde alla domanda che alcuni fan si erano fati rispetto al momento del rapimento di Will in cui vediamo il passante della porta di casa aprirsi da solo. Sappiamo che i demogorgoni non hanno poteri, quindi l’inizio della quinta stagione ci conferma che a rapire Will è stato Vecna in persona.
Will, dunque, è legato a Vecna dal primo minuto della serie. Questo vuol dire che anche le luci, che nella prima stagione erano un tramite per comunicare tra Will e Joyce, forse sono sempre state controllate da Vecna, come vediamo nella quarta stagione dove lo sfarfallio delle luci è una sorta di effetto che la presenza di Vecna disperde dal sottosopra.
Will non è quindi solo più vittima, ma origine del piano di Vecna, parte del meccanismo e del sottosopra. Citando Pirati dei Caraibi potremmo dire “parte della ciurma: parte della nave”. Rapire Will e farlo poi ritrovare dai Joyce e Hopper e far di conseguenza scoprire dell’esistenza del Sottosopra è da sempre stato l’obbiettivo di Vecna? Se si, perché?

Le origini di Vecna: The First Shadow
Un altro ambiente chiave in questa quinta stagione è la grotta nel ricordo di Hanry/Vecna/001. La grotta dove Max si rifugia e che Henry teme profondamente, al punto da non riuscire ad accedervi per raggiungere e uccidere la ragazza. La spiegazione a questo arriva dal prequel teatrale di Broaway The First Shadow di Kate Trefry, dichiarato canonico dai Duffer per la compressione della serie e del personaggio di Hanry Creel.
Siamo negli anni ’50, il giovane Henry Creel entra in una grotta vicino casa e viene catapultato nella Dimensione X, dove incontra il Mind Flayer. L’esperienza altera la sua genetica e gli dona i poteri. Brenner, a sua volta figlio di un uomo esposto alla Dimensione X durante il Progetto Arcobaleno, scoprirà di Henry e dei suoi poteri e lo trasformerà nella cavia dei suoi esperimenti: 001.
La grotta è quindi la soglia del trauma originario di Henry: un luogo che contiene verità che neppure Vecna padroneggia completamente. Questo quindi vorrebbe dire che anche Vecna potrebbe essere una vittima del Mind Flayer (al pari di Will); non il burattinaio del Sottosopra ma un suo burattino più evoluto potente e capace.
Il risveglio di Will: quali rischi?
Il finale del Volume 1 rivela ciò che molti già sospettavano: Will ha gli stessi poteri telecinetici di Undici e Hanry/Vecna. La sua crescita personale, l’accettazione della sua identità e la sua maturità emotiva, lo liberano dalle angosce e lo aiutano a comprendere quali siano effettivamente i suoi “poteri mentali”. Una scena epica, forte e anche commovente, dove con il sottofondo le parole di Robin (uno dei personaggi più sottovalutati della serie) Will ritorva la forza in se stesso.
Will è quindi parte della mente a sciame e di conseguenza può controllare anche i demogorgoni. Ma c’è un grosso MA, anzi un un “What if?”: se Will è collegato alla mente a sciame, è inevitabilmente collegato a Vecna e ai demogorgoni. Danneggiare Vecna potrebbe danneggiare Will stesso. Uccidere Vecna significa… uccidere anche Will?
Aspettative per il Volume 2
Il rapimento dei bambini da parte di Vecna suggerisce un piano più grande, che ci è però ancora sconosciuto. Sappiamo che Vecna punta a menti fragili, ma per quale motivo? Le risposte arriveranno solo negli ultimi episodi.
Personalmente temo qualche addio importante: Oltre Will e Undici, tempo per Nancy, che in questa stagione è uno dei migliori personaggi, temo tanto per Steve, che è praticamente il fan favorite e poi anche per Hopper…
Stranger Things 5 – Volume 2 esce il 26 dicembre. Ci ritroveremo fra qualche settimana per commentare i nuovi episodi del Volume2 e poi, il 1° gennaio 2026, per recensire e salutare definitivamente questa serie che ha segnato un decennio di televisione.