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Hellboy

Hellboy: The Crooked Man, era necessario un reboot?

Dopo la duologia firmata da Guillermo del Toro e il deludente reboot del 2019, torna sul grande schermo Hellboy, questa volta firmato dal regista Brian Taylor.

Il demone rosso nasce dalla penna di Mike Mignola nel 1993 nella serie di fumetti omonima, dando vita a un personaggio iconico destinato a conquistare il cuore di milioni di lettori.

Un antieroe tormentato che si ritrova catapultato in un mondo di creature soprannaturali e misteri occulti, Hellboy rappresenta una creazione innovativa che ha rivoluzionato il panorama dei fumetti dark fantasy.

Il suo successo immediato, ottenuto grazie alla sua originalità, al suo fascino oscuro e alle sue avventure mozzafiato, lo ha trasformato in un simbolo della controcultura e un’icona per gli amanti del genere.

La visione di Guillermo del Toro

L’Hellboy del 2004 con annesso sequel del 2008 dal titolo Hellboy: The Golden Army, diretti da Guillermo del Toro, hanno conquistato il cuore di appassionati e fan dell’ultim’ora, diventando dei cult senza tempo.

La forza di questa duologia risiede proprio nel modo in cui il regista riuscì ad adattarla alla sua visione, a renderli non solo dei film su Hellboy, ma inequivocabilmente dei film di Guillermo del Toro. Scavando a fondo nell’interiorità del demone rosso, umanizzandolo e nobilitandolo, ribaltando la classica figura del mostro.

E fu proprio questo che piacque, e che ancora tutt’oggi fa posizionare la duologia tra le migliori trasposizioni cinematografiche di un fumetto. La profondità dei personaggi e i momenti carichi di significato sono memorabili.

Tra questi, impossibile non citare il rapporto padre-figlio che si instaura tra Hellboy, interpretato da Ron Perlman, e il Professore, interpretato da John Hurt. Un legame complesso e sfaccettato, nato dallo scontro tra due mondi e due caratteri diametralmente opposti, che trova il suo centro focale nell’amore reciproco.

Oltre al rapporto tra Hellboy e il Professore, la duologia esplora anche un altro amore profondo e toccante: quello tra Hellboy e Liz Sherman. Un amore nato tra diversità e fragilità, che sfida il destino e le loro paure, offrendo conforto e redenzione. Insieme combattono contro l’incomprensione e la minaccia di separazione, dimostrando che l’amore può trionfare anche nelle tenebre. La loro storia, imperfetta ma vera, è un’icona di speranza e un inno alla forza dell’accettazione.

Hellboy

Il fallimentare reboot del 2019

Nel 2019 decisero di riprendere in mano la storia del demone rosso. Mettere un fermo alla storia trasportata sul grande schermo da del Toro, e ricominciare di nuovo. Un reboot, per l’appunto.

Prese le redini della regia Neil Marshall, conosciuto per film come The Descent e Dog Soldiers. A dare forma e corpo all’antieroe dalle corna spuntate fu, invece, compito di David Harbour, già apprezzato per il suo ruolo in Stranger Things.

Nonostante le buone premesse, il film si rivelò un disastro sia a livello economico che di critica e pubblico. Da un lato, la pellicola tentava di essere più fedele alle opere originali di Mignola, rispetto alle licenze narrative prese da del Toro nel suo secondo film. Dall’altro, i personaggi risultavano poco sviluppati e mancava quell’introspezione che aveva reso così apprezzati i film di del Toro.

La mancanza di introspezione, l’accostamento disordinato di storie diverse senza un filo conduttore chiaro e una CGI scadente hanno rappresentato la combinazione perfetta per un prodotto fallimentare, che non è stato salvato neanche dai nomi altisonanti del cast come Ian McShane o Milla Jovovich.

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Quello che sappiamo fino ad ora sul nuovo Hellboy

Il teaser di Hellboy: The Crooked Man, uscito da pochi giorni, preannuncia un ritorno alle atmosfere cupe e horror che hanno caratterizzato le prime storie a fumetti del demone rosso.

Le scene del trailer si fanno più oscure, grottesche e spaventose, rispetto ai toni più action dei film precedenti. Lo stesso Mike Mignola,  co-sceneggiatore del film insieme a Chris Golden, ha definito la pellicola come “sottile, dark e una piccola storia folk horror”.

Il film prende ispirazione da una serie di tre fumetti uscita nel 2009, The Crooked Man (in italiano L’uomo deforme), e vedrà il protagonista catapultato in un villaggio degli anni Cinquanta nella regione degli Appalachi. Insieme a un suo collega del Bureau of Paranormal Research, si ritroveranno ad aiutare un villaggio perseguitato da un gruppo di streghe e da una vecchia conoscenza dello stesso Hellboy, The Crooked Man, per l’appunto.

A differenza del reboot del 2019, Mignola sottolinea che “il film ha una storia molto solida che non propone un milione di personaggi diversi”.

A raccogliere l’eredità di Ron Perlman e David Harbour sarà Jack Kesy, già visto in The Strain e Deadpool 2. Nel cast anche Jefferson White, Adeline Rudolph, Joseph Marcell, Leah McNamara, Hannah Margetson e Martin Bassindale. Il film è prodotto da Millennium Media in collaborazione con Dark Horse Entertainment e Campbell Grobman Film.

Hellboy: The Crooked Man non si presenta solo come un semplice reboot, ma come un’occasione per riscattare il personaggio e riportarlo al suo antico splendore. Le premesse ci sono tutte per un film che conquisti sia il pubblico che la critica, riportando finalmente Hellboy al suo posto di icona del cinema horror-dark fantasy.

Ancora nessuna data di uscita ufficiale all’orizzonte, ma per ingannare l’attesa, ecco qui il teaser trailer!