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Megalopolis, Aubrey Plaza

Megalopolis, Aubrey Plaza svela alcuni incredibili retroscena

Del cast del nuovo film di Francis Ford Coppola, Megalopolis, fa parte anche Aubrey Plaza. Che recentemente ha svelato alcuni retroscena di lavorazione.

In un’intervista a Deadline l’attrice Aubrey Plaza ha raccontato che, quando ricevette la chiamata per prendere parte a Megalopolis di Francis Ford Coppola, si trovava in Sicilia, a Taormina, e aveva fatto inbcetta di souvenir a tema Il padrino.

In quel periodo era impegnata nelle riprese della seconda stagione della serie HBO The White Lotus e, per una circostanza che ha dell’incredibile, soggiornava proprio nell’albergo che aveva ospitato Coppola durante le riprese del suo film più celebre (l’hotel San Domenico, ndr).

Il suo primo contatto con il regista è avvenuto quindi via Zoom, da remoto. E prima ancora del “provino” online, Coppola le aveva inviato l’intero copione per posta elettronica: “Mi ha mandato una email e ha detto qualcosa del tipo: ‘Dovresti leggerlo prima e assicurarti di voler fare il provino'”.

Aubrey Plaza e i curiosi legami con la famiglia Coppola

In effetti, come ha fatto notare l’attrice, i suoi legami con la famiglia di Coppola sono molteplici. Queste le sue dichiarazioni: “Ho orbitato molto intorno a questa famiglia. Ho interpretato un film di Roman Coppola (A Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III, risalente al 2012) e sono stata in quattro film con Jason Schwartzman (nipote di Coppola, ndr)”.

Wow Platinum, il personaggio di Aubrey Plaza in Megalopolis

In Megalopolis, Plaza interpreta Wow Platinum, un’ambiziosa giornalista. Un personaggio la cui caratterizzazione è estremamente appariscente.

La storia dietro Platinum è quella di tante ragazze dell’America più periferica: è originaria del Midwest, nativa di Kansas City e ha “una vibrazione molto Alla ricerca di un sogno, o ragazza di provincia che vuole diventare famosa conduttrice di notizie. Il potere è molto importante per lei e non si fermerà davanti a nulla pur di ottenerlo“.

Wow Platinum è anche un’outsider, una di quelle che Plaza è abituata ad interpretare. Queste le parole dell’attrice: “Il mio personaggio era il più emarginato. Perché sto affrontando questa famiglia incredibilmente ricca, la famiglia più ricca del mondo, sto navigando tra queste dinamiche e finisco per sposare l’uomo più ricco del mondo, interpretato da Jon Voight. Sono un’impostora in ogni senso. Ma ho un’ambizione così folle che supera completamente quel sentimento di non appartenenza”.

È stato fatto un lavoro importante anche sul piano dei costumi, a cura della costumista Premio Oscar Milena Canonero, collaboratrice abituale di Coppola. “Voleva che fossi ricoperta di diamanti e irradiassi luce e ricchezza”.

Oltre allo splendore dei costumi, era necessario anche quello dei capelli. Così Plaza, bruna naturale, si è decolorata i capelli diventando bionda platino: “Il che è molto divertente perché sono una ragazza dai capelli castano scuro. Ma sì, ho decolorato i capelli biondi per Francis e Milena. Per chiunque altro, mai più. Ma per loro, l’ho fatto”.

Megalopolis, Aubrey Plaza in una scena del film

Gli attacchi a Coppola: parla Aubrey Plaza

Negli ultimi mesi Megalopolis è stato molto chiacchierato, e non sempre in modo lusinghiero: è stato molto criticato il suo percorso travagliato sul piano produttivo, analogo a quello di un altro film importante di Coppola, Apocalypse Now.

Sulle voci che sono circolate e continuano a circolare, Plaza taglia corto: “Difenderei Francis tutto il giorno, ma non ha bisogno della mia difesa. Penso che quando sei dentro, e sai cosa sta davvero succedendo, è quasi come dire: ‘Lasciali inventare le loro storie e lascia che causino un gran trambusto a riguardo. Perché no? Porta ancora più attenzione sul film”.

Sul regista ha parole di miele: “Ha un modo così magico di dirigere e ispirare gli attori. Lo puoi sentire quando guardi i suoi film e l’ho sentito quando ho lavorato con lui. Era tutto ciò che avevo sperato. E penso che alla fine, sia solo un brillante narratore, e ha qualcosa da dire, penso.

Ogni film che fa, c’è una passione dietro. Sembra che ci sia una ragione per esso. È puro in senso artistico. Anche se ovviamente ha avuto successo commerciale nel corso degli anni, non sembra mai che sia per quello. È solo che vuole raccontare storie e vuole giocare con gli attori. Questa è la roba che preferisco”.