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Goffredo Fofi

Addio a Goffredo Fofi, voce libera della cultura

Con la morte di Goffredo Fofi, giornalista e critico cinematografico, scompare una delle figure più originali della cultura italiana del secondo Novecento. 

Fofi ha attraversato oltre sessant’anni di storia culturale e politica, senza mai rinunciare alle sue idee e vocazioni. La sua intelligenza, etica e civile, ha saputo connettere la riflessione teorica con l’impegno concreto, sempre controcorrente e sempre dalla parte degli ultimi.

Goffredo

Originario di Gubbio, si trasferì a Palermo, unendosi a battaglie nonviolente contro la mafia per il diritto al lavoro. Il suo volere era quello di costruire un’alternativa al conformismo culturale e all’inerzia sociale.

È stato anche un critico cinematografico acuto e parzialmente generoso, fu capace di intuire la grandezza di Totò quando ancora la critica non lo considerava, e di riscoprire il cinema come forma di resistenza poetica. Dietro la sua scrittura acuta, a tratti tagliente, c’era un’idea precisa. Vedeva la cultura come pratica viva che non doveva essere accademica o autoreferenziale, ma sempre al servizio del cambiamento.

Il suo sguardo resterà un punto di riferimento per chi crede che la cultura non sia effettivamente solo intrattenimento, ma responsabilità. Con lui se ne va un intellettuale scomodo, che ha scelto la marginalità, la nicchia, per non cedere all’omologazione e al conformismo della società capitalista. Una voce fortemente necessaria, oggi più che mai.

Fofi ha dato voce a chi purtroppo non ne aveva, sempre dalla parte degli ultimi e degli emarginati, indicando una possibile strada per agire al di fuori delle logiche dominanti, spesso degne di populismo. Rileggerlo significa riscoprire un’idea di cultura che tenta di diventare strumento di cambiamento reale. Ci lascia l’intellettuale dallo sguardo lucido che nessuno è mai riuscito ad addomesticare, che ha sempre scelto l’impegno, la carriera e la marginalità al successo facile e insensato. In un momento storico che tende all’omologazione delle masse, il suo esempio ci fa sperare in un futuro migliore di quello che si preannuncia.