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Hollywood, tra intelligenza artificiale e tutela del lavoro

AI, l’artista Jon Favreau si dice preoccupato per il futuro

AI: restando nel campo dell’intelligenza artificiale, che sta dominando sempre di più la nostra cultura, forti le parole dell’artista Jon Favreau sul futuro.

L’artista Jon Favreau, volto iconico e di successo del cinema hollywoodiano, ha detto la sua, in una recente intervista, riguardo il ruolo dell’intelligenza artificiale, presente e soprattutto futuro.

AI, i dubbi di Jon Favreau

Afferma: “Nutro una sana preoccupazione per ciò che potrebbe accadere.”

Le sue parole sono ovviamente legate al sempre più importante ruolo dellIA nella nostra società.

Le sue parole

Il regista di The Mandalorian e Grogu, ha ammesso di essere preoccupato, con riferimento al tema sopra descritto.

In una conversazione amichevole con CBS Sunday Morning, la corrispondente Tracy Smith ha interrogato l’attore e regista dell’MCU su cosa pensasse nel dettaglio. Dal momento che i progressi tecnologici continuano ad avanzare e sono sempre più presenti.

“Nutro una sana preoccupazione per ciò che potrebbe accadere”, ha risposto in primo luogo il cinque volte candidato agli Emmy.

“Credo che ogni generazione si trovi ad affrontare sfide diverse in ambito tecnologico; anche le tecnologie positive sono dirompenti.

Cercare di evitare l’innovazione non sembra una strategia vincente, ma contribuire alla trasparenza nell’utilizzo delle nuove tecnologie, comprenderne al meglio le implicazioni, riflettere attentamente e cercare di agire in modo responsabile, credo sia fondamentale.”

Secondo lui ok il progresso, ma con la dovuta cautela.

“La vita è migliorata, ma ci sono sempre conseguenze indesiderate se si abbraccia qualcosa di nuovo senza rifletterci su e senza valutarlo attentamente. E per fortuna ci sono persone di ogni tipo, e avremo un dialogo continuo su come queste cose si evolvono, quindi credo di condividere la sensazione di molti che abbiamo una certa responsabilità mentre ci avviamo verso la prossima fase, qualunque sia il nostro campo.”

In conclusione, ha poi affermato che gli piace cercare di rimanere aggiornato il più possibile sulle novità riguardanti l’IA e cercare di capirla.

Nel mentre, si sono create nel cinema fazioni completamente opposte, tra chi la approva e chi ne farebbe volentieri a meno. Ultimo, Seth Rogen:

“Una stupida cacca di cane”, rivolto ovviamente all’intelligenza artificiale. Come lui anche Hannah Einbinder.

Altri invece sono di parere diverso, come Darren Aronofsky e Natasha Lyonne.

Altri ancora la ritengono semplicemente inevitabile (Demi Moore, Sandra Bullock e Reese Witherspoon).

Un argomento che continua a far parlare di sè, e lo farà per molto tempo a seguire.

 

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