Chiunque non abbia mai visto un film di Sean Baker, oltre ad avere una grandissima lacuna storica, si è perso delle chicche cinematografiche preziosissime che meglio di tantissime altre, dai nomi più altisonanti, hanno saputo raccontare il deterioramento del contemporaneo, il suo consumo, il suo vuoto. Autore di film come Tangerine, Starlet e Florida Project, Sean Baker è passato per troppo tempo sotto i radar del mainstream, trovandosi una bellissima, seppur comoda, nicchia a cui dare da mangiare piccole ma sostanziose squisitezze. Nato sulla scia statunitense del Dogma 95, con dolcissimi riferimenti a registi come Charlie Kaufman e Harmony Korine, il cinema di Baker offre con delicate un ritratto duro, crudo e al di fuori di ogni metafora sporco, ma forse proprio per questo vero.
Anora, il nuovo film dell’autore, ha come protagonista Madison (Mikey Madison), ballerina e prostituta che sposa il figlio di un oligarca russo (Mark Eydelshteyn). Vincitore della Palma d’Oro a 77esimo Festival di Cannes, il film sembra continuare una parabola che il regista ha creato a partire da Tangerine (l’iconico film girato con l’iphone): la prostituzione, e tutto ciò che ci gira intorno. Secondo Indie Wire, il film intreccia Diamanti Grezzi (fratelli Safdie, 2019) e l’iconico Pretty Woman (Garry Marshall, 1990) ma, come tutti i film di Baker, alla fine le sue storie poco hanno a che fare con il romanticismo quanto con il dolore, quello della classe operai.

Anora, il nuovo trailer del film in uscita il 7 novembre
Prossimamente al cinema, Anora è un’altra perla nella collana preziosa che Sean Baker sta costruendo. Nella crudezza del cinico e malmesso mondo, l’autore trova sempre il modo di fare esplodere la bellezza, seppur decadente, dell’animo umano. E questo non sempre basta, ma a volte è sufficiente a farci riprendere un respiro, anche solo per un paio d’ore. Di seguito il secondo trailer rilasciato da Neon.