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Bong Joon Ho svela Ally, il suo abisso animato
Bong Joon Ho rivela titolo, trama e uscita di Ally, il suo primo film animato: un’avventura marina in 3D che punta al cinema nel 2027.
Bong Joon Ho ha finalmente chiarito forma e ambizioni di un film animato in cantiere dal 2019. Si intitola Ally, sarà il suo primo lungometraggio animato e arriverà al cinema nel 2027.
Al centro c’è una piccola creatura degli abissi del Pacifico del Sud, una “piglet squid”, che sogna di vedere il sole e finire dentro un documentario naturalistico, finché un aereo precipitato nell’oceano non manda in frantumi il suo mondo.
La sceneggiatura è firmata da Bong insieme a Jason Yu, regista di Sleep, mentre produzione e distribuzione passano da CJ ENM, Penture Invest, Pathé e Barunson C&C.
Ally non è una deviazione: è Bong che cambia pelle
Bong porta nell’animazione il suo immaginario più riconoscibile: creature anomale, collisione tra mondi, meraviglia e minaccia che convivono nello stesso fotogramma. In questo senso Ally sembra molto meno una pausa rispetto al suo cinema e molto più una sua mutazione coerente.
Dopo il mostro di The Host, l’animale impossibile di Okja e i meccanismi sociali feroci di Parasite, ora si sposta negli abissi ma resta fedele alla sua ossessione: usare il genere per parlare di vulnerabilità, sopravvivenza e squilibri di potere. Nonostante il film venga presentato come avventura familiare, con umorismo ed emozione, Bong è un regista che sa bene come infilare il disastro dentro la favola.
Ally è una creatura marina bizzarra, quasi aliena, ispirata agli esseri reali che vivono nelle profondità oceaniche. È una scelta perfetta per Bong: prendere ciò che normalmente appare estraneo o perfino grottesco e trasformarlo in empatia pura.
Un film d’autore, sì. Ma anche un’operazione industriale enorme
Dietro Ally c’è una macchina produttiva internazionale che racconta quanto il progetto venga già trattato come titolo globale.
Il film, in sviluppo dal 2019, riunisce talenti provenienti da 12 Paesi e coinvolge figure come l’animation supervisor Jae Hyung Kim, con crediti su Toy Story 4 e Inside Out, il supervising producer David Lipman, legato alla saga di Shrek, e il production designer Marcin Jakubowski, già su Klaus. A occuparsi dell’animazione 3D c’è DNEG, studio noto anche per il lavoro su Inception e Dune.
Pathé lo ha già inserito fra i titoli “coming soon” e gestirà la distribuzione in Francia, Benelux, Svizzera e Africa occidentale, mentre CJ e Penture copriranno altri territori chiave come Corea del Sud, Vietnam, Turchia e Indonesia.
Con Ally, Bong Joon Ho potrebbe ricordare a tutti che l’animazione non è solo il regno dei franchise o dell’intrattenimento rassicurante, ma può ancora essere uno spazio di libertà visiva e ambizione autoriale. E se c’è un autore capace di far emergere dagli abissi qualcosa di tenero, inquietante e spettacolare allo stesso tempo, quell’autore è proprio lui.