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Cinecittà torna in utile nel 2025 con 1,2 milioni di dollari. Il merito è dei grandi set di Hollywood a Roma, da Denzel Washington a Mel Gibson.

Cinecittà torna in attivo: utile di 1,2 milioni nel 2025

Cinecittà torna in utile nel 2025 con 1,2 milioni di dollari. Il merito è dei grandi set di Hollywood a Roma, da Denzel Washington a Mel Gibson.

Gli storici studi cinematografici di Roma tornano a respirare: il bilancio dell’anno fiscale 2025 si è chiuso con un utile operativo di 1,1 milioni di euro (circa 1,2 milioni di dollari). L’annuncio, come riportato dall’inviato a Roma di Variety, Nick Vivarelli, è arrivato martedì, proprio mentre grandi produzioni internazionali occupano i vasti set romani in diverse fasi di lavorazione.

Il rilancio internazionale e il richiamo di Hollywood

“Le nostre attività commerciali sono decollate a livello internazionale,” ha dichiarato Manuela Cacciamani, CEO di Cinecittà. Il lavoro di reclutamento e la strategia di vendita degli spazi hanno dato i frutti sperati, invertendo la rotta rispetto a un 2024 chiuso con perdite per 12 milioni di dollari a causa degli imponenti lavori di ristrutturazione.

Tra i progetti che hanno trainato la ripresa figurano titoli di calibro mondiale:

  • The Resurrection of the Christ: l’atteso sequel di Mel Gibson, ormai nelle fasi finali.

  • Progetto Netflix su Annibale: il film (ancora senza titolo ufficiale) diretto da Antoine Fuqua vedrà Denzel Washington nei panni del generale cartaginese. Il primo ciak è previsto per l’estate.

  • Assassin’s Creed: la serie live-action le cui riprese, iniziate a marzo, proseguiranno fino a ottobre.

  • The Dog Stars: il nuovo progetto di Ridley Scott, che ha già scelto i teatri romani.

  • White Mars: thriller sci-fi che ha appena concluso le riprese sfruttando il Teatro 18, dotato di uno dei LED stage più grandi al mondo.

Anche il fronte nazionale è in pieno fermento, con produzioni d’autore come la serie HBO di Marco Bellocchio, Portobello, e il documentario di Giuseppe Tornatore, Brunello, il visionario garbato.

Cinecittà: I pilastri del successo

Il ritorno di Cinecittà ai vertici del mercato poggia su tre pilastri fondamentali: l’eccellenza delle maestranze italiane, teatri di posa tecnologicamente all’avanguardia e, soprattutto, un tax rebate al 40%. Quest’ultimo incentivo, privo di tetti massimi, risulta particolarmente attrattivo poiché permette ai produttori di recuperare liquidità con cadenza mensile già durante le riprese.

Inoltre, gli studi si confermano un polo d’eccellenza per la post-produzione video e audio, scelti anche da registi che non girano fisicamente a Roma, come Tim Burton (per la serie Netflix Mercoledì) e Luca Guadagnino (per After the Hunt).

Numeri record

Il confronto con l’anno precedente evidenzia una crescita straordinaria: il fatturato è salito a 30,5 milioni di euro, mentre l’EBITDA è raddoppiato raggiungendo i 14 milioni. Questo rilancio è sostenuto da un piano d’investimenti da 233 milioni di euro derivanti dai fondi del PNRR, un percorso che si concluderà a giugno rispettando rigorosamente le tabelle di marcia.

“Al termine di questo processo avremo 25 teatri di posa all’avanguardia e una capacità produttiva superiore del 60% rispetto al passato,” ha aggiunto Cacciamani. Tra i restauri più simbolici spicca quello della storica vasca per le riprese acquatiche, rimasta inattiva per un decennio e ora pronta a ospitare nuove epiche produzioni.

Cinecittà si riconferma così il cuore pulsante dell’industria cinematografica globale, unendo il prestigio della sua storia alle tecnologie più avanzate del settore.