Critics Choice Awards 2026, ecco quali sono le scelte dei critici cinematografici statunitensi per l’edizione di quest’anno.
I Critics Choice Awards 2026 hanno offerto un primo quadro chiaro delle preferenze della critica cinematografica statunitense, confermando alcuni titoli già molto discussi e portandone altri definitivamente al centro dell’attenzione.
La cerimonia, svoltasi il 4 gennaio a Santa Monica, ha celebrato i migliori film e le migliori serie televisive del 2025.
A dominare la serata è stato Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, che si è aggiudicato il premio per Miglior film, oltre a quelli per Miglior regia e Miglior sceneggiatura non originale. Riconoscimenti importanti per uno degli autori di maggior peso nel cinema americano contemporaneo, vincitore in passato di tre premi Oscar sia per la Miglior regia che per il Miglior film (Licorice Pizza, Il filo nascosto, Il petroliere).
Sul fronte delle interpretazioni, la critica ha premiato Timothée Chalamet come Miglior attore protagonista per Marty Supreme, mentre il premio per la Miglior attrice Protagonista è andato a Jessie Buckley per Hamnet. Due performance molto diverse tra loro, ma accomunate da un forte lavoro sul personaggio e da una grande intensità emotiva.
Tra i ruoli di supporto spiccano Jacob Elordi, premiato come Miglior attore non protagonista per Frankenstein, e Amy Madigan, Miglior attrice non protagonista per Weapons. Segnali interessanti di un cinema che continua a valorizzare anche le parti meno centrali, spesso decisive per l’equilibrio complessivo di un film.
Da segnalare anche Sinners di Ryan Coogler, che pur non aggiudicandosi il premio principale ha ottenuto riconoscimenti significativi, tra cui quello per la Miglior sceneggiatura originale, confermandosi come uno dei titoli più solidi dell’anno sul piano della scrittura.
Ampio spazio è stato riservato anche alla televisione, ormai parte integrante del panorama audiovisivo. The Pitt è stata premiata come Miglior serie drammatica, mentre The Studio ha conquistato il titolo di Miglior serie comica.
Tra le miniserie, la vittoria è andata ad Adolescence, che ha raccolto consensi anche sul fronte delle interpretazioni: Stephen Graham, infatti, è stato premiato come Miglior attore.
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