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Il legame tra Superman e Supergirl nel DCU
Nel nuovo film DCU di Craig Gillespie, David Corenswet riprende il ruolo di Superman per supportare il debutto di Milly Alcock nei panni di Supergirl.
Un nuovo intreccio nel DC Universe
I tasselli del nuovo DC Universe (DCU) continuano a incastrarsi in modo sempre più serrato. Dopo l’apparizione di Supergirl (Milly Alcock) nella pellicola dedicata a Superman, l’Uomo d’Acciaio interpretato da David Corenswet ricambia il favore inserendosi ufficialmente nel film dedicato interamente alla cugina. Diretto da Craig Gillespie e sceneggiato da Ana Nogueira, Supergirl debutta nelle sale in questo weekend del 2026, posizionandosi come secondo capitolo del franchise gestito dai DC Studios.
La trama si ispira direttamente a Woman of Tomorrow, celebre fumetto firmato da Tom King (testi) e Bilquis Evely (disegni). La storia segue Kara Zor-El nel bel mezzo di una sbronza galattica per il suo compleanno, interrotta dall’arrivo di Ruthye Marye Knoll (Eve Ridley). La giovane aliena, proveniente da un pianeta agricolo, è in cerca di giustizia dopo lo sterminio della sua famiglia per mano del crudele Krem delle Colline Gialle. Sebbene inizialmente riluttante a imbarcarsi in questo epico viaggio interstellare, l’eroina è costretta a rimettersi in sesto e unire le forze con l’improbabile compagna quando lo spietato avversario avvelena il suo cane Krypto, lasciandole solo tre giorni di tempo per recuperare l’antidoto.
Supergirl: Il ruolo di Superman e la visione del regista
La presenza di Kal-El nel film va ben oltre un semplice e rapido cameo. Il supereroe appare già nei primi minuti della pellicola tramite un videomessaggio, chiedendo a Kara quando abbia intenzione di tornare a casa dopo i festeggiamenti. Successivamente, compare in una sequenza di flashback che mostra l’arrivo di Kara sulla Terra e la barriera linguistica iniziale tra i due: Supergirl, che parla correntemente il kryptoniano, fatica a comunicare con il cugino, cresciuto a Smallville, In Kansas, e in grado di esprimersi solo in inglese. Altre scene simili sono delicate lungo tutta la storia.
Il regista Craig Gillespie ha spiegato a Entertainment Weekly ll’importanza di questa dinamica, accennando ai dubbi avuti sulla gestione dei dialoghi e dei dispositivi vocali:: “È una sorta di pietra di paragone contro cui far rimbalzare la bussola morale che lei sta attraversando e il suo conflitto. Ne parlano un po’ lì. In quella scena iniziale, la discussione era: ‘Facciamo effettivamente una scena con loro insieme?‘. Perché l’abbiamo inserita più avanti nel film, anche se cronologicamente avviene prima. Ma mi piaceva che fosse in una videochiamata e che rimanessimo davvero nel mondo di Kara. Ti dà un po’ più di sorpresa quando finalmente li vedi insieme di persona più avanti nel film. Quindi ci sono state discussioni su questo e su come farlo fisicamente”.
L’esperienza sul set e il futuro nel DCU
Il primissimo giorno di riprese per Supergirl ha riguardato proprio la scena in cui la navicella di Kara atterra nell’Artico e Superman la indirizza verso la Fortezza della Solitudine. Un debutto non facile per la protagonista Milly Alcock, che ricorda così quel momento di forte ansia: “Ero nella navicella e non parlavo inglese. Pensavo: ‘Chi è Kara?’ Perché la prima settimana consisteva nel non interpretare la Kara che incontriamo di solito. Quindi ero davvero nel panico sul fatto di farcela o meno.”
Una confusione che, secondo Gillespie, si è rivelata ottima per il personaggio. Alcock ha poi aggiunto: “Ma David era lì. Ho detto a David: ‘Come faccio a fare questo? Cosa dovrei fare?’. E lui è stato utilissimo in tutto. È stato bello vederlo tornare e recitare contro la naturale tensione che si crea tra Clark e Kara. È stato davvero divertente, sinceramente.”
Il futuro riserverà sicuramente nuove interazioni tra i due supereroi. Infatti, è già stato confermato che Supergirl tornerà in Man of Tomorrow, il sequel di Superman attualmente in fase di riprese. Gillespie descrive il loro rapporto come una relazione “divertente, quasi fraterna”. Dal canto suo, Alcock preferisce non sbilanciarsi troppo sulle scelte future: “Mi piacerebbe davvero vedere di più Clark e Kara insieme, ma purtroppo non spetta a me fare queste scelte. Penso che siano davvero divertenti insieme. Sono interessanti.”

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