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“Michael”, il biopic: parla Antoine Fuqua
In attesa del biopic Michael, il regista Antoine Fuqua parla della sua esperienza nel raccontare Michael Jackson sul grande schermo.
Michael: il biopic su Michael Jackson
Il nuovo film è atteso nelle sale italiane, anche in IMAX, dal 23 aprile, dopo numerose posticipazioni. Alla regia troviamo Antoine Fuqua, già autore di titoli come Training Day, The Equalizer – Il Vendicatore e Southpaw – L’ultima sfida, che firma così il suo diciassettesimo lungometraggio.
A interpretare la celebre popstar sarà il nipote Jaafar Jackson, al suo debutto sul grande schermo. Nel cast figurano anche Nia Long, Laura Harrier, Juliano Krue Valdi, Miles Teller e Colman Domingo.
La sceneggiatura è firmata da John Logan, mentre la produzione è affidata a Graham King per GK Films e Lionsgate, con Universal Pictures incaricata della distribuzione internazionale.
Con un budget di circa 155 milioni di dollari, il film racconta la storia di Michael Jackson, uno degli artisti più influenti di sempre, esplorando la sua vita oltre la musica: dagli esordi come giovane talento e frontman dei Jackson 5 fino alla trasformazione in un artista visionario, spinto da un’ambizione creativa senza precedenti e determinato a diventare il più grande performer del mondo.
La pellicola metterà in luce non solo le performance iconiche della sua carriera solista, ma anche gli aspetti più intimi e complessi della sua vita lontano dal palco.
Le parole di Antoine Fuqua
“È un viaggio profondamente spirituale realizzare un film su qualcuno come Michael”, ha dichiarato il regista in un video diffuso lunedì da Lionsgate. Ha poi continuato: “Michael ha avuto una grande influenza sulla mia carriera di regista, vedendo come si sia rifiutato di essere etichettato o confinato semplicemente come un artista nero“.
Per il regista, confrontarsi con una figura così iconica ha rappresentato dunque un percorso personale oltre che professionale, un’esperienza capace di intrecciare memoria, ispirazione e responsabilità narrativa.
L’attesa per Michael cresce di settimana in settimana, con il pubblico pronto a scoprire da vicino il ritratto di una delle figure più rivoluzionarie della storia della musica contemporanea.
