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Sam Rockwell, Olivia Wilde, La formula della felicità

Sam Rockwell: Olivia Wilde svela un suo vecchio trucco

Olivia Wilde rivela il geniale stratagemma usato da Sam Rockwell per stupire i direttori del casting e ottenere i suoi ruoli più importanti.

La nota attrice e regista ha raccontato di quando, ancora adolescente, lavorava per una direttrice del casting e sentiva circolare incredibili leggende sulle audizioni dell’attore, il quale fingeva sistematicamente di non aver mai ricevuto le battute corrette del suo personaggio per poi fingere di impararle sul momento.

Il provino leggendario di Sam Rockwell

Durante una recente chiacchierata nel celebre podcast SmartLess, la regista di Don’t Worry Darling (2022) ha ricordato un aneddoto memorabile legato ai suoi esordi nel settore cinematografico. Quando era solo una ragazza, infatti, Olivia Wilde faceva da assistente alla compianta casting director Mali Finn, ed è proprio in quell’ufficio che ha sentito parlare per la prima volta del mitico provino di Sam Rockwell per il film cult Il miglio verde (1999). Nel dramma carcerario, l’attore avrebbe poi interpretato lo spietato e sadico detenuto William “Wild Bill” Wharton, recitando al fianco di giganti come Tom Hanks e Michael Clarke Duncan.

Secondo i racconti dell’epoca, l’attore si presentò alle audizioni l’ultimo giorno utile, quando le sessioni con il regista erano ormai agli sgoccioli. Con grande stupore dei presenti, sostenne che gli erano state consegnate le scene sbagliate. Sam Rockwell non esitò un solo istante e disse: “Beh, datemi le scene corrette e andrò a impararle molto rapidamente”. I responsabili, tuttavia, cercarono di frenarlo: “È impossibile, Sam. Sono dieci pagine di dialoghi, non puoi farcela, nessuno ci riuscirebbe”. Ma lui insistette: “Datemi solo una possibilità, non voglio perdere questa opportunità”. Nonostante lo scetticismo dello staff, gli concessero quei cinque minuti. L’attore tornò nella stanza e lasciò tutti a bocca aperta superando brillantemente la prova.

La verità dietro il trucco

La verità dietro quel prodigio della memoria è emersa soltanto molti anni dopo, quando la stessa Olivia Wilde ha avuto l’opportunità di recitare insieme all’attore sul set del film di fantascienza Cowboys & Aliens (2011). Trovandosi seduta accanto a lui al trucco, ha deciso di confessargli tutta la sua ammirazione per quella leggendaria audizione che l’aveva tanto ispirata all’inizio della sua carriera. I due sarebbero poi stati anche i protagonisti principali della comedy-drama La formula della felicità (2014), ma fu proprio in quel primo incontro ravvicinato che arrivò la risposta del collega, lasciandola completamente senza parole.

L’attore ha infatti confessato, ridendo, che si trattava di una messa in scena studiata a tavolino: “Era un trucco che usavo spesso. Funzionava ogni volta”. Sam Rockwell possedeva già i copioni corretti e aveva studiato ogni singola battuta nei minimi dettagli prima di entrare. Il suo era un vero e proprio show nello show, ideato per abbassare drasticamente le aspettative dei selezionatori. Presentandosi come un esordiente impreparato che improvvisa una memorizzazione istantanea, ogni minima battuta recitata correttamente appariva agli occhi della giuria come un miracolo da premio Oscar.

Ironia della sorte, quella statuetta tanto evocata per gioco nei suoi finti provini l’ha vinta davvero qualche anno dopo, grazie alla straordinaria interpretazione dell’agente Jason Dixon nel film Tre manifesti a Ebbing, Missouri (2017), per il quale si è aggiudicato l’ambito premio come miglior attore non protagonista.