Biancaneve, ecco il trailer del nuovo live-action Disney

Disney annulla la premiere di Biancaneve, attore di Brontolo furioso

Sembra che il remake live-action di Biancaneve sia destinato a restare al centro delle polemiche fino al giorno dell’uscita.

La decisione della Disney di ridimensionare la première del film ha colto tutti di sorpresa, suscitando critiche non solo tra il pubblico ma anche all’interno del cast.

Un evento sottotono e la rabbia di Martin Klebba

Secondo TMZ, la casa di produzione ha scelto di limitare i fotografi e affidarsi a una troupe interna per la copertura del red carpet a Hollywood. Una scelta insolita per un film di questa portata, considerando che Disney solitamente organizza anteprime spettacolari.

A farsi sentire è stato Martin Klebba, voce di Brontolo, che non ha nascosto il suo malcontento:

“Sono seriamente sconcertato e un po’ incazzato. Questo film meritava una première degna della sua importanza.”

L’attore ha ipotizzato che la decisione sia legata alle numerose polemiche attorno al film, in particolare alle dichiarazioni delle protagoniste Rachel Zegler e Gal Gadot, che in passato hanno diviso l’opinione pubblica con alcune affermazioni sul progetto. Tuttavia, Klebba trova ingiusto che queste controversie penalizzino tutto il cast e la troupe.

Un film tra critiche e controversie

Dall’inizio, il remake di Biancaneve è stato accompagnato da feroci dibattiti, tra cui quello innescato da Peter Dinklage. L’attore di Game of Thrones aveva criticato la decisione della Disney di modernizzare la figura di Biancaneve senza affrontare in modo coerente il tema dei sette nani, giudicandolo un anacronismo.

A tutto questo si aggiungono le polemiche sulla scelta di un cast “inclusivo” e l’uso della CGI per rappresentare i nani, due aspetti che hanno acceso il dibattito tra i fan e il pubblico più conservatore.

Biancaneve, la versione con Rachel Zegler

Disney gioca in difesa?

C’è chi vede questa première ridimensionata come un segnale che Disney voglia evitare ulteriori proteste e manifestazioni anti-woke, già previste in alcune città in occasione dell’uscita del film. Un tentativo di ridurre la pressione mediatica? Forse. Ma con tutte le polemiche che circondano Biancaneve, sembra difficile evitare il clamore fino al 21 marzo.

Fonte: movieplayer.it

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