Festival di Cannes: 7 minuti di applausi per “Fuori”
Nella serata di martedì è stato presentato “Fuori” di Mario Martone, il film italiano in concorso al Festival di Cannes 2025.
Fuori, diretto Mario Martone e con la sceneggiatura di Ippolita Di Majo, è la quota italiana di questa edizione al Festival di Cannes e si impone come una delle opere più intense e necessarie della kermesse di quest’anno. Dopo la première al Grand Théâtre Lumière, avvenuta il 20 maggio, il film è stato accolto da sette minuti di applausi. Presenti in sala il regista, la sceneggiatrice e tutto il cast.
Protagonista del film, nei panni di Goliarda Sapienza, c’è Valeria Golino, accanto a lei Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna, Antonio Gerardi e Francesco Gheghi.
Fuori, la trama
Roma, estate 1980. Dopo un arresto per un piccolo furto di gioielli, Goliarda Sapienza (Valeria Golino) finisce in carcere. L’incontro con alcune giovani detenute si rivela per lei un’esperienza di rinascita. Una volta fuori, le donne continuano a frequentarsi, e Goliarda stringe un legame profondo con Roberta (Matilda De Angelis), delinquente e attivista politica, e con un’altra compagna di cella Barbara (Elodie). Un rapporto che nessuno, al di fuori delle mura di Rebibbia, riesce a comprendere, ma grazie al quale l’autrice ritrova la gioia di vivere e di tornare a scrivere.

Un biopic non tradizionale
Dopo il successo della miniserie L’arte della gioia, diretta da Valeria Golino e interpretata da Tecla Insolia, premiata come Miglior Attrice protagonista ai David di Donatello 2025, Goliarda Sapienza torna al centro della scena in Fuori.
Liberamente ispirato ai libri autobiografici L’Università di Rebibbia e Le certezze del dubbio, Fuori di Mario Martone racconta l’esperienza carceraria della scrittrice Goliarda Sapienza non come semplice esperienza detentiva, ma come periodo di trasformazione interiore. Tra le donne recluse, la scrittrice trova una profonda umanità che le insegna un nuovo linguaggio fatto di resistenza.
Martone sceglie di raccontare la scrittrice attraverso un’opera potente e profondamente attuale, accompagnando lo spettatore in un road movie emozionale tutto al femminile, in cui la scrittura diventa gesto politico e atto di sopravvivenza.
“Fuori è un’opera che sfida i codici del biopic tradizionale, perché non cerca una chiusura, ma un’apertura. Mi sono lasciato trasportare dal vento di Goliarda, insieme a Ippolita Di Majo che ha scritto con me il film, e alle attrici che lo incarnano” afferma Martone.
Più che un film sul carcere, Fuori è un viaggio nell’anima umana, un’opera politica e poetica che non giudica, ma abbraccia. In un mondo che tende a marginalizzare le voci fuori dal coro, Mario Martone presenta un inno alla complessità, alla scrittura come forma di resistenza e alla libertà che nasce dall’incontro con l’altro.
Fuori è in uscita oggi, 22 maggio, nelle sale italiane.
Ecco il trailer:
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