Il mito di He-Man torna al cinema e lo fa in grande stile. Amazon MGM Studios ha finalmente rilasciato il primo trailer ufficiale di Masters of the Universe, adattamento live-action del celebre franchise Mattel che punta a rilanciare uno degli immaginari pop più iconici degli anni ’80.
Dopo oltre quindici anni di sviluppo complicato, cambi di produzione e versioni mai realizzate, il progetto ha trovato una nuova casa sotto Amazon, con la regia affidata a Travis Knight. Il film rappresenta il secondo tentativo live-action dopo quello del 1987, diventato col tempo un cult nonostante il flop iniziale. L’uscita è fissata per il 5 giugno 2026, data che lo colloca tra i blockbuster più attesi della prossima stagione estiva.
Un villain che rischia di divorare il film
Ma il trailer rivela molto di più, la figura del villain, Skeletor è affidatai proprio a Jared Leto. Scegliere Leto per interpretare Skeletor significa spostare immediatamente il baricentro del film. Non siamo più davanti a un classico racconto eroico alla He-Man, ma a qualcosa di più instabile, più teatrale, forse persino più disturbante. Leto non è un attore trasparente. Porta con sé un bagaglio di performance estreme, trasformazioni fisiche e interpretazioni divisive. Dal Joker di Suicide Squad al magnate disturbato di House of Gucci, ogni sua apparizione sembra voler sfidare lo spettatore più che rassicurarlo.
E Skeletor, in fondo, è il personaggio perfetto per questo tipo di energia: un villain che non deve solo minacciare, ma sedurre, destabilizzare, dominare la scena.
Il rischio dell’eccesso
Il trailer lascia intravedere un’interpretazione sopra le righe: voce filtrata, movenze quasi rituali, un’estetica che sembra oscillare tra il gotico e il glam. È facile immaginare un Skeletor costruito più sulla presenza che sulla narrazione, più sul gesto che sulla coerenza. Ed è qui che il film si gioca tutto. Leto tende a riscrivere il tono di ciò che lo circonda. Se funziona, può trasformare Masters of the Universe in qualcosa di memorabile. Se non funziona, rischia di farlo deragliare in un esercizio di stile involontariamente grottesco.
Un’operazione che punta sull’iconicità
Amazon sembra aver capito una cosa fondamentale: oggi non basta adattare un brand, bisogna renderlo riconoscibile, virale, discutibile. E pochi attori, oggi, sono discutibili quanto Jared Leto. Il suo Skeletor non sarà probabilmente fedele all’immaginario classico. Ma potrebbe essere qualcosa di più interessante: una figura pop contemporanea, costruita per dividere, per essere meme, per diventare immagine prima ancora che personaggio.
He-Man può reggere il confronto?
Il vero interrogativo è un altro: cosa succede quando il villain è più magnetico dell’eroe? Se Leto spingerà davvero sull’acceleratore, il rischio è che He-Man diventi quasi secondario, un contrappunto necessario ma meno interessante. E forse è proprio questo il punto. Forse Masters of the Universe non vuole più essere la storia dell’eroe perfetto, ma quella di un mondo dominato da un antagonista più affascinante, più ambiguo, più contemporaneo.
Il trailer promette spettacolo, effetti, nostalgia. Ma la vera ragione per cui vale la pena aspettare il film è una sola: vedere fin dove si spingerà Jared Leto. Perché, nel bene o nel male, quando entra in scena, non resta mai niente com’era prima.