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Josh O’Connor al SNL, un debutto da protagonista
Josh O’Connor infiamma il Saturday Night Live tra sketch, monologhi su Ratatouille e una performance di Lily Allen come musical guest.
Tra gli attori europei più in ascesa al momento, Josh O’Connor è stato host del Saturday Night Live, entrando ufficialmente nella ristretta rosa di interpreti invitati a misurarsi con uno dei palcoscenici più iconici e pop della televisione americana. Accanto a lui, Lily Allen ha segnato il suo ritorno nello show come musical guest, con due esibizioni intime che hanno saputo bilanciare l’energia e la comicità di O’Connor.
Josh O’Connor tra sketch e momenti salienti
L’attore britannico ha aperto la serata con un monologo ironico, giocando con la propria immagine e con il suo status di attore “sensibile”. O’Connor ha poi puntato sulla sua improbabile partecipazione al live action di Ratatouille, un rumor smentito che lo vedeva interpretare Alfredo Linguini, ironizzando però sulla bizzarra somiglianza. Un momento diventato subito virale online.
Durante la serata è stato coinvolto in numerosi sketch corali, quiz sentimentali e parodie in stile Spotify Wrapped. Non sono mancate le gag, come il bacio con Bowen Yang, tutto messo in scena con naturalezza e grande partecipazione del pubblico. Ciò ha confermato la capacità di Josh O’Connor di muoversi con disinvoltura tra mondi diversi, dimostrandosi un performer versatile e sorprendentemente a suo agio anche con la comicità live di SNL.

La carriera in ascesa
Il debutto al Saturday Night Live arriva in un momento particolarmente significativo per la carriera dell’attore, oggi tra gli interpreti britannici più richiesti nel panorama internazionale. Dopo l’esordio sul piccolo schermo, approda al cinema con God’s Own Country (2017). Ma è nei panni del Principe Carlo in The Crown, dove raggiunge il successo globale e offre un ritratto complesso e fragile, che arrivano riconoscimenti e premi.
Negli anni successivi Josh O’Connor si cimenta nel cinema d’autore, lavorando con Alice Rohrwacher in La chimera, un film che inevitabilmente ha rafforzato il suo legame con il cinema europeo e con una recitazione intima e profonda. Nel 2024 entra nell’immaginario pop di Luca Guadagnino con Challengers, affiancando Zendaya e Mike Faist in un ménage à trois nel tennis. Un racconto di desiderio e tensione continua.
Tra i titoli più recenti The Mastermind di Kelly Reichardt, dove O’Connor torna a una recitazione minimale sullo sfondo del cinema indipendente americano. Mentre oggi è protagonista di Wake Up Dead Man: A Knives Out Mystery, terzo capitolo della saga di Rian Johnson, entrando così nell’industria di Hollywood.
L’attore si conferma così un interprete capace di attraversare il cinema d’autore e passare in una dimensione più pop senza perdere la sua identità. Una qualità fondamentale per uno show come il SNL, un debutto che è specchio di una carriera in piena evoluzione.
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