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kristen stewart abbandona gli usa

Kristen Stewart senza filtri sugli Usa di Trump e Hollywood

Kristen Stewart, attrice candidata all’Oscar e apprezzata novella regista, confida al The Times of London di voler lasciare gli USA a causa di Donald Trump. 

La regista ha detto la sua sull’amministrazione del presidente statunitense e ha rivolto una dura critica anche a Hollywood. Rea di non trattare con il dovuto rispetto le attrici.

Le parole di Kristen Stewart

Stewart ha affermato che pensa seriamente di lasciare gli Stati Uniti e trasferirsi in Europa perché non si sente più “libera” a lavorare nel paese natale. “La realtà sta crollando completamente sotto Trump”, sono state le sue parole.

L’attrice, però, ha aggiunto: “non voglio rinunciare del tutto. Mi piacerebbe fare film in Europa e poi imporli al popolo americano”. Secondo il suo punto di vista, bisognerebbe prendere esempio dai comportamenti di Donald Trump e “creare la realtà in cui vogliamo vivere”.

Kristen Stewart non è l’unica celebrità hollywoodiana ad aver pensato di abbandonare gli USA da quando Trump è stato rieletto presidente. Lo hanno già fatto la presentatrice Ellen DeGeneres e l’attrice e conduttrice Rosie O’Donnell. Ma anche James Cameron ha deciso di rimanere in Nuova Zelanda dopo aver concluso le riprese di Avatar. In una recente puntata di un podcast, il regista premio Oscar ha affermato:

Dopo l’arrivo della pandemia… [la Nuova Zelanda] aveva eliminato completamente il virus. In realtà hanno eliminato il virus due volte. La terza volta, quando si è presentato in una forma mutata, ha fatto breccia. Ma fortunatamente, avevano già un tasso di vaccinazione del 98%. Ecco perché amo la Nuova Zelanda. La gente lì è, per la maggior parte, sana di mente, a differenza degli Stati Uniti, dove il tasso di vaccinazione era del 62%, e sta diminuendo, andando nella direzione sbagliata.

Cameron ha continuato dicendo: “Dove preferiresti vivere? In un posto che crede davvero nella scienza ed è sano di mente e dove le persone possono lavorare insieme in modo coeso per un obiettivo comune, o un posto dove tutti si azzuffano, estremamente polarizzati, voltano le spalle alla scienza e fondamentalmente sarebbero nel caos più totale se scoppiasse un’altra pandemia… Non sono lì per il panorama, sono lì per la sanità mentale.”

Trump contro i vip americani

Trump spesso ha avuto a che dire con celebrità americane. Un acceso diverbio lo ha avuto proprio con Rosie O’Donnell. Il presidente l’ha definita “una minaccia per l’umanità” e ha minacciato di revocarle la cittadinanza. O’Donnell, che si è trasferita a vivere in Irlanda, ha definito Trump “un truffatore, criminale, molestatore e bugiardo”.

Parlando con Variety, è stato chiesto alla conduttrice se avesse intenzione di tornare in USA e lei ha dichiarato: “Con l’attuale clima politico, quando sarebbe sicuro tornare con mio figlio? Non ho intenzione di insistere prima che questa amministrazione sia completamente finita e, si spera, ritenuta responsabile dei suoi crimini“.

Ma Donald Trump, anni fa, se la era presa anche con Kristen Stewart, all’indomani dello scandalo che aveva coinvolto l’attrice e il suo compagno dell’epoca Robert Pattinson. Infatti, Stewart aveva tradito Pattinson con il regista Rupert Sanders nel 2012 e Trump non l’aveva presa bene. Rivolgendole una serie di tweet in cui invitava Pattinson a lasciarla. Il commento dell’attrice all’epoca era stato:

Era arrabbiato con me un paio di anni fa, era davvero ossessionato da me un paio di anni fa, il che è fottutamente folle. Non riesco nemmeno a capirlo. Letteralmente non riesco nemmeno a capirlo. È un concetto così assurdo che non voglio credere che stia davvero accadendo. È folle.

Kristen Stewart sui doppi standard di Hollywood

Sempre durante l’intervista con il The Times of London, Stewart ha parlato anche di come vengono trattate le attrici hollywoodiane.

Infatti, solo ora che è passata dietro la macchina da presa, con il suo apprezzato debutto The Chronology of Water, Stewart si è sentita presa sul serio dall’industria. La regista ha dichiarato che “le attrici vengono trattate come merda”. Solo quando è stata vista come regista hanno iniziato a parlarle “come se fossi una persona con un cervello”.

“C’è questa idea che i registi abbiano capacità ultraterrene, il che non è vero”, ha continuato. “È un’idea perpetuata dagli uomini. Non per sembrare che mi lamenti sempre, ma è peggio per le attrici che per gli attori: vengono trattate come marionette, ma non lo sono. Imogen [Poots] ha messo tutto sé stessa, corpo e anima, in questo film [The Chronology of Water]”.

The Chronology of Water, presentato a Cannes 2025, vede Imogen Poots nei panni di Lidia che cerca di elaborare un passato traumatico attraverso la scrittura e il nuoto agonistico.

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