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Margaret Qualley, una detective queer in Honey Don’t!

Margaret Qualley sarà protagonista di Honey Don’t!, secondo film della trilogia queer di Ethan Coen e Tricia Cooke. Nel cast anche Chris Evans e Aubrey Plaza.

Dopo Drive-Away Dolls, Margaret Qualley è pronta a tornare sul set con Ethan Coen e Tricia Cooke per Honey Don’t!, secondo capitolo di quella che i due autori definiscono una “trilogia queer di B-movie lesbici”. 

L’attrice, candidata a due Golden Globe, interpreterà Honey, una detective privata gay che si muove tra segreti e tensioni con uno stile distante dalla personalità frizzante della sua interprete.

“Devo essere un po’ più soave di me, più misteriosa” ha dichiarato Qualley a i-D, spiegando quanto sia stato difficile reprimere il suo istinto naturale da “Scooby-Doo” per calarsi in un ruolo più enigmatico. 

“Honey è come il miele: è abile, è morbida, entra ed esce senza farsi notare”. Una figura che, a detta di Qualley, incarna il fiuto investigativo che appartiene a molte donne. “Ricordo che, soprattutto a vent’anni, le mie capacità investigative su Instagram erano davvero fuori controllo” ha detto ironicamente.

Drive-Away Dolls - Margaret Qualley

Margaret Qualley, il futuro della trilogia con Ethan Coen e Tricia Cooke

Il progetto segna una nuova collaborazione tra l’attrice e la coppia Coen–Cooke, dopo l’esordio di Drive-Away Dolls, uscito nel 2024 con recensioni e incassi modesti ma che ha fatto da apripista a un universo narrativo ben più ampio. Qualley ha parlato con entusiasmo dell’ambiente creativo sul set: “Si rispettano e si amano così tanto. Amo il mondo in cui vivono”.

Il film Honey Don’t! sarà prodotto da Focus Features e vedrà nel cast anche Aubrey Plaza e Chris Evans. Quest’ultimo interpreterà un ambiguo leader religioso coinvolto nell’indagine della protagonista. 

Per quanto riguarda il futuro della saga, Qualley ha espresso il desiderio di far parte anche del terzo film, pur ammettendo di non aver letto ancora alcuna sceneggiatura. “Se non sarò presente, mi offenderò e mi arrabbierò” ha scherzato.

Un’icona queer per una saga fuori dagli schemi

Sebbene il primo capitolo non abbia brillato al botteghino, il progetto di Coen e Cooke si sta delineando come un manifesto narrativo queer dalla forte identità estetica. 

Margaret Qualley si è ritagliata un ruolo centrale in questo percorso e ha dimostrato una sensibilità ironica e lucida nell’approcciarsi al genere noir con una vena dichiaratamente femminista. 

L’attesa per Honey Don’t! è alta, e la sua uscita sarà un banco di prova importante per l’intera trilogia.

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