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Nadia Melitti

Nadia Melitti, dal calcio alla conquista di Cannes

Nadia Melitti debutta al cinema da protagonista con La Petite Dernière, che sarà presentato il 25 marzo al Bif&st di Bari. 

La Petite Dernière ha ricevuto il plauso della critica al Festival di Cannes, dove Nadia Melitti è stata premiata come Miglior Attrice e si è aggiudicata la Queer Palm. La giovane promessa ha conquistato anche il premio come Miglior Attrice Emergente ai César 2026. Il film è atteso nelle sale italiane il 23 aprile, mentre l’anteprima sarà presentata il 25 marzo al Bari International Film&TV Festivalnella sezione Concorso Internazionale Meridiana

Nel lungometraggio Nadia interpreta Fatima, una 17enne riservata che non riesce a nascondere il tumulto interiore di fronte alla consapevolezza della propria omosessualità. Musulmana e profondamente legata alla famiglia, sogna di riconciliare tutti gli aspetti della sua identità e della sua vita. La pellicola, tratta dal romanzo omonimo di Fatima Daas, racconta una storia di formazione con sguardo sensibile e identitario.

Nadia Melitti e la scoperta del mondo del cinema

La giovane attrice, calciatrice professionista, racconta la sfida di cambiare mestiere interpretando un ruolo molto impegnativo: “Mi è bastato leggere il libro e conoscere la storia di Fatima per capire la forza del suo spirito, la personalità. Va avanti sempre a testa alta, sa cosa vuole, ma si mette anche in discussione. Poi è partita la sfida con me stessa. Ho dovuto attingere a qualcosa che conosco, attivare la mentalità dell’atleta, per comprendere il personaggio”.

E abituata alla routine degli allenamenti sportivi e delle partite, Melitti si mostra entusiasta avendo scoperto il mondo della recitazione: “La possibilità di lasciarsi andare, dimenticare tutto ciò che ti rende te stesso – il modo in cui pensi, in cui interagisci – per diventare qualcun altro. È affascinante. Mi è piaciuta molto questa trasformazione. All’inizio, durante le prove, quello che amavo di più era proprio l’improvvisazione. Ho pensato subito: wow, posso davvero non essere più io! Posso trasformarmi in un’astronauta che va sulla luna ed essere pure credibile! Lo trovo davvero meraviglioso”.