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Netflix, Ted Sarandos: “Prime Video non è un concorrente, Apple TV+ solo marketing”
Il CEO di Netflix Ted Sarandos commenta le strategie di Amazon, Apple e Max, mettendo in discussione il ruolo dei concorrenti nel panorama dello streaming.
Nel corso di un’intervista con Variety, Ted Sarandos ha espresso apertamente la sua opinione sulle strategie adottate dai principali rivali di Netflix, a partire da Amazon. Nonostante Prime Video sia attivo nel settore dello streaming da quasi quanto Netflix e abbia investito miliardi in contenuti originali, Sarandos ha dichiarato: “Non lo vedo come un vero concorrente. È difficile per me dirlo. Non so quali siano i loro piani a lungo termine”.
Il CEO ha sottolineato come Amazon abbia adottato fin da subito un approccio simile, ma ha messo in dubbio la coerenza strategica della compagnia. “Lo sport per loro è stato molto efficace, ma non so se questa sia la loro intera strategia” ha aggiunto.
Un commento che riflette la crescente distanza tra l’approccio focalizzato di Netflix e quello più ibrido di Prime Video, legato a un ecosistema di servizi.
Netflix, le critiche di Sarandos alla strategia Apple
Sarandos ha poi parlato anche di Apple TV+, la piattaforma streaming di Apple, esprimendo perplessità sul suo reale scopo all’interno della strategia del colosso di Cupertino. “Non riesco a capire se si tratti interamente di un’operazione di marketing, ma sono persone molto intelligenti. Forse vedono qualcosa che noi non vediamo” ha dichiarato, lasciando intendere che Apple TV+ possa essere più uno strumento d’immagine che una reale scommessa industriale nel lungo periodo.
Nonostante la qualità delle produzioni Apple, la piattaforma continua a mantenere un catalogo ridotto rispetto a Netflix e ad altri servizi, rafforzando la percezione di una strategia ancora poco chiara.
La sorpresa HBO e l’evoluzione di Max
Infine, Sarandos ha riflettuto sull’evoluzione di HBO verso la piattaforma Max. “Guardavamo sempre quello che faceva HBO” ha ammesso, ricordando la proliferazione di brand come HBO Go, HBO Now e HBO Max.
“Sono rimasto sorpreso dal fatto che abbiano eliminato completamente il nome HBO. Pensavo che quando avrebbero fatto sul serio, sarebbe rimasto solo quello” ha concluso. Una mossa che, secondo Sarandos, potrebbe confondere i consumatori invece di rafforzare un’identità di marca storica come quella di HBO.

