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Nicolas Cage

Nicolas Cage vince ai Saturn e si scaglia contro l’AI

Premiato come Miglior Attore ai Saturn Award Nicolas Cage, durante il discorso di ringraziamento, si è espresso contro l’AI e ha omaggiato David Lynch.

Si sono svolti nella giornata di ieri i Saturn Awards. I premi, che vengono assegnati dal 1973, nascono come riconoscimento specifico per il cinema fantascientifico. Ad assegnarli l’Academy of Science Fiction, Fantasy & Horror Films che ogni anno premia diversi generi. Oltre al fantascientifico, infatti, troviamo l’horror, il fantasy, il film d’azione e il thiller, anche se queste ultime categorie sono di recente nascita.

Nella categoria Miglior Attore a trionfare alla cinquantaduesima edizione è stato Nicolas Cage. L’attore era in lizza con la commedia fantastica Dream Scenario scritta e diretta dal norvegese Kristoffer Borgli (qui la nostra recensione). Nel film Cage è Paul Matthews, un professore di biologia che improvvisamente inizia a popolare i sogni di persone in tutto il mondo. Un’opera bizzarra ma affascinante per cui l’attore aveva guadagnato anche una candidatura ai Golden Globe.

“Grazie per aver riconosciuto Dream Scenario. Si tratta, infatti, di uno dei miei film preferiti tra quelli che ho fatto. Devo ringraziare Kristoffer Borgli per la sua regia, la sua scrittura, il suo montaggio e per questo mondo incredibilmente inquietante ma esilarante che ha immaginato” ha dichiarato in apertura al suo discorso. L’attore, poi, ha approfittato del momento di visibilità per alcune riflessioni sull’AI.

Nicolas Cage, il percorso di un talento tra alti e bassi

Nicolas Cage: “Non possiamo lasciare che accada”

Legandosi al mondo di fantasia che Borgli ha messo su con Dream Scenario ha aggiunto: “Ma c’è un altro mondo che mi disturba. Sta accadendo proprio adesso intorno a tutti noi: il nuovo mondo dell’AI. Credo fermamente nel non lasciare che i robot sognino per noi. I robot non possono riflettere sulla condizione umana per noi. È un vicolo cieco; se un attore lascia che l’AI manipoli anche solo un po’ la sua performance, un millimetro alla fine diventerà un miglio e tutta l’integrità, la purezza e la verità dell’arte saranno sostituite soltanto da interessi finanziari. Non possiamo lasciare che accada”.

Nicolas Cage, dunque, è categorico sul margine di tolleranza. Cedere a piccole modifiche, a piccoli miglioramenti (sempre che siano tali), vuol dire aprire le porte a un uso sempre meno contenuto dell’AI e, a suo dire, sempre più pericoloso. L’arte, infatti, per l’attore di The Family Man ha una missione ben precisa non replicabile dalle macchine.

“Il compito di tutta l’arte, secondo la mia visione, performance attoriali incluse, è essere specchio alle storie interne ed esterne della condizione umana attraverso un processo di ricreazione che è umano ed emotivo. Un robot non può farlo” ha aggiunto, concludendo il discorso sull’AI con “Proteggetevi dall’intelligenza artificiale che interferisce con la vostra espressione onesta e autentica”.

L’omaggio a David Lynch

Nel suo intervento ai Saturn Nicolas Cage ha anche trovato il modo per omaggiare David Lynch. Il regista, scomparso recentemente, ha diretto l’attore nel lontano 1990 in Cuore Selvaggio. Il film, adattamento del romanzo omonimo di Barry Gifford, fu Palma d’oro a Cannes nello stesso anno.

Cage ha ricordato proprio quell’esperienza: “Quando stavo girando Cuore Selvaggio ero un attore giovane molto serio e dissi- David va bene se mi diverto in questo film? – lui disse – amico non solo va bene, ma è necessario”.

Nicolas Cage

Il film è stato uno dei grandi successi di Lynch con un cast d’eccezione che vedeva oltre a Cage anche Laura Dern, Isabella Rossellini, Diane Ladd e Willem Dafoe.