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Slow Horses 6: uscita prevista per l’autunno
Apple TV+ fissa l’uscita autunnale della nuova stagione di Slow Horses. Nuove entrate nel cat e una missione che porterà gli agenti di Jackson Lamb alla fuga.
Gli agenti più sgualciti dell’intelligence britannica hanno finalmente una data da segnare in agenda: Slow Horses tornerà su Apple TV+ il 16 settembre 2026, con una sesta stagione composta da sei episodi distribuiti a cadenza settimanale fino al 21 ottobre.
La serie, tratta dai romanzi di Mick Herron, ritorna con nuove avventure per le spie “di scarto” dell’MI5. Dietro le quinte, Gaby Chiappe firma l’adattamento, mentre Adam Randall dirige la stagione, prodotta ancora da See-Saw Films.
Slow Horses: di cosa parla
Al centro di Slow Horses vi è il dipartimento-discarica dell’MI5, un luogo dove finiscono gli agenti che hanno compromesso la propria carriera, ma che continuano a muoversi tra segreti di Stato, goffaggini operative e intuizioni letali.
Nella nuova stagione, basata su Joe Country e Slough House (due libri della saga, giunta a ben 15 titoli) la premessa narrativa promette di alzare i livelli di tensione rispetto ai capitoli precedenti, con Diana Taverner che si ritrova a coinvolgere l’intera squadra in un gioco di vendetta e rappresaglia, costringendo tutti alla fuga.
Slow Horses: il cast
Gary Oldman torna nei panni di Jackson Lamb, capobranco degli Slow Horses, uomo sgradevole, geniale e allergico a qualsiasi forma di diplomazia. Attorno a lui, Diana Taverner (Kristin Scott Thomas), River Cartwright (Jack Lowden) e gli altri “cavalli lenti”, come Catherine Standish (Saskia Reeves), Louisa Guy (Rosalind Eleazar), Roddy Ho (Christopher Chung), Shirley Dander (Aimee-Ffion Edwards), J.K. Coe (Tom Brooke), David Cartwright (Jonathan Pryce) e Frank Harkness (Hugo Weaving).
La sesta stagione segna anche l’arrivo di un nuovo personaggio, Lenny Rush, il cui ruolo è ancora avvolto nella riservatezza.
Dopo varie nomination ai BAFTA e agli Emmy, con un seguito cresciuto stagione dopo stagione, Slow Horses è oggi una delle serie più cinematografiche e insieme più anti-spettacolari in circolazione.
E se Bond incarna il sogno lucido della spia invincibile, Jackson Lamb rappresenta il suo contrario: spettinato, scorretto, ma egualmente irresistibile. Ed è forse per questo che non riusciamo a smettere di seguirlo.
