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Venezia 82, le prime reazioni della critica a La Grazia di Sorrentino

La Grazia di Paolo Sorrentino inaugura Venezia 82: il Festival si apre con un dramma politico che divide e affascina la critica internazionale.

Il nuovo film di Paolo Sorrentino, La Grazia, ha inaugurato ufficialmente l’82ª edizione del Festival del Cinema di Venezia. Protagonisti Toni Servillo e Anna Ferzetti, il dramma segue gli ultimi sei mesi di mandato di un presidente italiano chiamato a prendere decisioni difficili, tra cui la concessione di due possibili grazie e la firma di una legge che legalizza l’eutanasia. Una trama che intreccia politica e morale, in cui il regista napoletano torna a riflettere sul senso di responsabilità e sul peso del potere.

La Grazia, i primi commenti a Venezia 82

Accolto in concorso, La Grazia ha ottenuto reazioni perlopiù positive. Pete Hammond di Deadline ha parlato di una delle migliori opere di Sorrentino, lodando la performance di Servillo e auspicando per lui una nomination agli Oscar. 

Peter Bradshaw del Guardian ha esaltato la ritrovata vena poetica del regista, definendolo “erede di Antonioni” e parlando di un film elegante e surreale. Più misurato il giudizio di The Playlist, che lo considera un’opera minore ma comunque avvincente e capace di alternare leggerezza e profondità. 

The Film Stage ha sottolineato la potenza visiva, paragonandolo per stile a La grande bellezza, pur evidenziando alcune carenze narrative. Non sono mancate voci critiche: IndieWire ha bollato il film come “insolitamente tranquillo”, una sorta di contrappasso rispetto all’eccesso di Parthenope, mentre Ciak ha posto l’accento sulla prova intensa di Servillo.

Un dramma dal respiro internazionale

Prodotto da Fremantle insieme a The Apartment, Numero 10 e PiperFilm, La Grazia avrà distribuzione italiana a cura di quest’ultima, mentre Mubi ne gestirà i diritti mondiali. Le vendite internazionali sono affidate a The Match Factory. 

Il ritorno a Venezia segna così una nuova tappa nella carriera di Paolo Sorrentino, regista che continua a dividere e a sorprendere. Se la critica non è unanime, una cosa appare chiara: La Grazia è destinato a far discutere e a lasciare un segno in questa edizione del Festival.

Federico Di Silvio

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