Wicked: For Good, il compositore Stephen Schwartz racconta come sono nate le nuove canzoni del musical e il lavoro con Ariana Grande e Cynthia Erivo.
Scrivere nuovi brani per Wicked non era una sfida semplice, soprattutto considerando quanto la colonna sonora originale sia amata dal pubblico. Eppure Stephen Schwartz, compositore e paroliere del musical, sapeva di poter contare su un punto fermo: il talento vocale di Ariana Grande e Cynthia Erivo, protagoniste di Wicked: For Good.
In un’intervista a Entertainment Weekly, Schwartz ha spiegato che il lavoro sulle nuove canzoni è partito soprattutto dall’ascolto delle esigenze delle interpreti. Queste le sue parole: “Hanno entrambe strumenti vocali straordinari, quindi il mio compito era capire cosa le facesse sentire più a loro agio nel cantare”.
Per Cynthia Erivo, impegnata nel brano di Elphaba No Place Like Home, il lavoro si è concentrato sul testo. L’attrice ha chiesto alcune piccole modifiche alle parole, soprattutto per alleggerire alcune frasi troppo dense di sillabe e permetterle di respirare meglio durante l’esecuzione.
Con Ariana Grande, che interpreta Glinda in Girl in the Bubble, l’attenzione si è spostata invece sulla tecnica vocale. Secondo Schwartz, la canzone rappresenta un momento di trasformazione del personaggio e richiedeva l’uso di registri diversi. Glinda abbandona sia la voce più intima sia quella pubblica e costruita, per arrivare a una dimensione più autentica. Per questo è stato necessario bilanciare l’uso della voce di petto e del soprano in modo naturale e sostenibile per l’artista.
Grande ha raccontato in un’intervista video a EW che Girl in the Bubble è un passaggio fondamentale per il suo personaggio, perché segna la fine della protezione che Glinda si è costruita nel tempo. Un momento in cui diventa chiaro che qualcosa, nella sua vita, deve cambiare. L’attrice ha definito l’esperienza di cantare un brano inedito di Stephen Schwartz “surreale”, sottolineando anche la responsabilità di introdurre al pubblico una scena così centrale per la storia.
Anche Cynthia Erivo ha parlato del peso simbolico di No Place Like Home, una frase resa celebre da Il mago di Oz e qui affidata alla futura Strega dell’Ovest. Per l’attrice, il brano diventa una sorta di canzone di resistenza, capace di ridefinire il concetto di casa. Cantata sulla Strada di Mattoni Gialli, ha assunto un significato ancora più forte: anche se quel luogo potrebbe non volerla più, resta comunque casa.
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