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Zendaya e Law Roach

Zendaya e Law Roach, un nuovo progetto di Pedro Almodóvar?

Zendaya e Law Roach insieme nel film di un grande regista come il cineasta spagnolo Pedro Almodovar? Un’ipotesi che potrebbe diventare realtà.

Chiunque segua le varie declinazioni futuristiche del mondo della moda, conosce bene il nome di Law Roach e l’incredibile sodalizio con Zendaya che, nel corso di diversi eventi mondani, ha addolcito i palati più aspri. A notarli anche Pedro Almodóvar che, in un intervista a Vanity Fair, dichiara la volontà di basare il suo prossimo soggetto su questa relazione artistica.

Era il 15 febbraio 2024 e Zendaya si presenta all’anteprima di Dune: Part Two (Denis Devillenueve, ndr) con un pezzo vintage di Terry Mugler, dopo due anni fortunatissimi per il brand francese, composto da una corazza futuristica che richiama le atmosfere del film. Naturalmente l’attrice cattura l’attenzione, oscurando completamente la presenza dei suoi colleghi che, seppur con rammarico, non possono altro che riconoscere la genialità di quel momento. Le fotografie della premiere rimbalzano ovunque nelle piattaforme social: proclamano Zendaya Colheman nuova icona di stile, con il plauso dei piccolissimi nasi dei critici di moda di tutto il mondo.

Su internet iniziano a rimbalzare varie fotografie di Zendaya durante diverse premiere di film che l’hanno vista protagonista, tutti impeccabili, tutti a tema e che fanno da punto di unione tra una certa idea artistica di moda e un buon marketing, diciamocelo. A stare dietro l’icona è Law Roach, uno degli stylist di Hollywood più amati del momento e che, proprio grazie al sodalizio con Zendaya, è riuscito a scolpire il suo nome all’interno del fashion system.

Forse sarebbe più facile riconoscerlo attraverso l’incredibile lavoro di styling che Roach ha fatto con Margot Robbie, per l’uscita del film Barbie (Greta Gerwig, 2024). Robbie, che aveva un contratto che la obbligava a indossare capi rosa o che richiamassero il mondo di Barbie anche al di fuori degli eventi pubblici, è stata seguita per tutto il periodo di anteprime proprio dallo stylist di Chicago.

Un lavoro, quello di Roach, che ha contribuito alla promozione del film e alla creazione della tendenza Barbiecore. Inutile dire che quello di Roach era un metodo ampiamente collaudato con la sua amica e musa Zendaya nel corso degli anni e che prevede l’abbinamento tra il film, il personaggio interpretato e ciò che valorizzerebbe meglio la persona stessa.

Zendaya e Law Roach

Pedro Almodóvar: un fan come noi

“Penso che il suo lavoro sia un atto di enorme creazione. Riguarda la moda, la frivolezza e le questioni sociali ma anche la promozione del film stesso”, ha dichiarato il regista spagnolo. “Penso che ci voglia talento per questo. Ho chiesto di questo ragazzo, e mi è stato detto che è una diva quanto lei [riferito a Zendaya]. Mi piacerebbe fare un film su di loro, un incrocio tra Eva contro Eva e Il diavolo veste Prada”.

In questo modo Almodóvar si dimostra estremamente consapevole non solo del grande lavoro del sodalizio artistico ma anche dell’impatto che esso ha avuto e continua ad avere all’interno del mondo della moda, e non solo. “Quelle persone sono perfette per la commedia. Le immagino tutte con la loro fluidità, in competizione”, continua Almodóvar “Ci potrebbe essere un personaggio che sarebbe come autorità suprema della moda, e poi uno stilista che vorrebbe ottenere quella posizione nel mondo delle celebrità , cercandola, parlando con le case di moda e provando vestiti tutto il tempo. Se sei uno sceneggiatore e ti viene in mente un’idea del genere, mi piacerebbe svilupparla”.

Poco tempo fa Roach ha dichiarato l’intenzione di ritirarsi dalle scene, esprimendo in diverse interviste rabbia e frustrazione rispetto a un mondo respingente, in cui la moda sembra giocare un ruolo solamente marginale. In un post di instagram del 2023 Law Roach tuona: “Se questa attività riguardasse solo i vestiti, la farei per il resto della mia vita, ma sfortunatamente non è così! La politica, le bugie e le false narrazioni mi hanno finalmente preso! Hai vinto… me ne vado”.

Parole fortissime che risuonano piene di frustrazione ma che ci fanno capire poco dell’ambiente tanto del suo protagonista. E quindi chiediamo ad Almodóvar di realizzare questo sogno, che poi, ormai, è anche il nostro.