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Power: What do the police do?, la recensione su Almanacco Cinema

Power: What do the police do?, la recensione

Il documentario, Power: What do the police do?, è un viaggio impattante nelle dinamiche del potere della polizia americana, dal 17 maggio 2024 su Netflix.

Power: What do the police do? è un documentario nudo e crudo sull’evoluzione incontrollata del potere della polizia americana.

Diretto da Yance Fordquesto film, attraverso un mix di saggi, interviste e filmati d’archivio, promette di offrire una visione profonda delle origini e dell’impatto della polizia moderna sulla vita quotidiana dei cittadini.

Power: What do the police do?, la trama

Il documentario inizia con una premessa del regista, orientandoti verso quello che vuole essere il punto focale. Analizza la nascita della polizia sin dagli albori. Storicamente definita un mix tra le vecchie pattuglie degli schiavi e la milizia di frontiera.

Nel 1838 viene istituita la prima forza di polizia americana, il capostipite viene identificato in August Vollmer. L’evolversi del film si incentra su come la causa di molte rivolte, guerriglie e soprusi sia merito della stessa polizia.

Il fenomeno, sin dal principio, ha un connubio raziale di violenza sconsiderata verso quelle che vengono definite minoranze. Il punto su cui si sofferma Yance Ford è che un agente ha più diritti e libertà di chi governa, senza essere perseguito legalmente.

Questo ci fa riflettere; con uno sguardo al passato un incremento smisurato del potere dato alla polizia è associato alla presa di potere del Fascismo e del Nazismo.

Power: What do the police do?, Almanacco cinema recensione

Status Quo

Tutto il film gira intorno al mantenimento del cosiddetto Status Quo, un ossessione da parte delle forze dell’ordine. Ma è un difendere questo Status Quo o mantenere l’ordine delle classi? Purtroppo la questione raziale, soprattutto negli USA, ha subito un’evoluzione ai danni delle persone di colore.

Non siamo nuovi a casi di omicidi di poliziotti nei confronti di queste minoranze e tutto legittimato dallo stesso stato. La domanda sorge spontanea: In questa democrazia chi ha più potere? I cittadini, le istituzioni o la polizia?.

La risposta viene data perfettamente alla fine del film: “La polizia è la forza d’ombra che dice: Noi esistiamo per esercitare quando voi non sarete più in grado di governare. Noi esistiamo per controllare e regolare la violenza nella società, arrogandoci il diritto di usare quella violenza”.

In conclusione

Bellissimo documentario di Yance Ford e, anche se con qualche piccolo difetto nel montaggio, arriva al punto, facendoti dubitare di qualsiasi credenza pregressa.

Concludo, come fatto dallo stesso regista, con una citazione di Friedrich Douglas: “Il potere non concede nulla senza una richiesta. Non l’ha mai fatto e non lo farà mai”.

Recensione a quattro stelle su Almanacco Cinema