Skip to content Skip to footer
Cate Blanchett, Coco Francini e Stacy L. Smith, socie del Proof of Concept Accelerator

Proof of Concept Accelerator: 11 i talenti selezionati

Cate Blanchett, Coco Francini e Stacy L. Smith, ospiti a Cannes del Women in Motion Talk, hanno raccontato del loro Proof of Concept Accelerator.

Sono state 1.200 le candidature arrivate da dicembre 2023 per poter partecipare al Proof of Concept Accelerator, il programma che mira a finanziare con $50,000 cortometraggi realizzati da donne, persone trans e non binarie come “prova di concept” per progetti su più ampia scala, come film, documentari o serie tv.

Le tre socie, l’attrice Cate Blanchett, la produttrice Coco Francini e la dottoressa Stacy L. Smith, fondatrice dell’Annenberg Inclusion Initiative, si sono dette positivamente sorprese dalla maestria delle proposte. “…Questo dimostra che ci sono tante voci là fuori che meritano di trovare il loro pubblico”, hanno detto.

E ancora: “La nostra selezione finale rappresenta i registi e le registe che secondo noi avevano l’esperienza e la visione per portare la loro carriera a un livello superiore e realizzare film e prodotti televisivi creativi e avvincenti che potrebbero trasformare il panorama della narrazione”.

Il gap di genere

Blanchett, in particolare, ha parlato dell’opportunità eccitante di punti di vista differenti dal solito, del doppio standard uomo-donna ancora molto forte nel caso di rischi all’interno di una carriera e della necessità, per chi si identifica come donna, di girare film di generi monopolizzati di norma dai colleghi maschi.

Denaro, tutoraggio e visibilità sono gli ostacoli maggiori che i filmmaker e le filmmaker che rientrano in queste categorie più marginalizzate devono affrontare, come ha sostenuto Francini.

Infatti, secondo l’ultimo rapporto dell’Annenberg Inclusion Initiative dell’agosto dello scorso anno, solo il 6% dei registi dei 1.600 film di maggior incasso dal 2007 al 2022 erano donne e meno di un terzo dei personaggi parlanti sullo schermo di quegli stessi film erano ragazze, donne, trans o persone non binarie.

Nel 2023 si è toccato un picco di minimo storico per le donne, con solo 30 dei 100 film di maggior incasso con donne e ragazze protagoniste e co-protagoniste.

Per questa ragione, oltre al supporto finanziario, i beneficiari e le beneficiarie del Proof of Concept Accelerator potranno essere seguiti da esperti del settore e le loro creazioni potranno essere proiettate in una rassegna apposita.

Proof of Concept Accelerator, i nomi selezionati

Il comitato di selezione delle opere ha coinvolto Chloé Zhao, Emma Corrin, Eva Longoria, Greta Gerwig, Jane Campion, Janicza Bravo, Lily Gladstone, Lilly Wachowski e, naturalmente, Cate Blanchett, Coco Francini e Stacy L. Smith.

I selezionati del Proof of Concept Accelerator

 

Grazie al sostegno di Netflix Fund for Creative Equity, da 8 filmmaker iniziali sono state aggiunte altre 3 registe (Barbara Jean Hall, Gilly Barnes e Yoo Lee) che hanno presentato dei lavori non-fiction, arrivando appunto al numero di 11.

Nel resto della lista figurano: Courtney E. Hoffman, Ellie Foumbi, Gabriela Garcia Medina, Laura Moss, Mahnoor Euceph, Nate Gualtieri, Nicole Taylor-Roberts Rebecca Halfon.

L’augurio, sintetizzato da Smith, è quello di un cambiamento esponenziale: “Sono 11 persone. E diciamo che lavorano con 100 persone. E poi quelle 100 persone vanno a lavorare su un altro progetto in una veste nella quale non avevano mai lavorato [prima]. In poco tempo, si ammortizza un’intera ondata di persone che non avrebbero mai avuto quell’occasione ed è tutto cominciato con 11 persone”.