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Fermata le Madonnelle, il nuovo gioiello di Lorenzo Cammisa
Il noto artista napoletano trionfa con un progetto tutto nuovo, Fermata le Madonnelle, incentrato su una tragedia dalla risonanza ancora attuale, con stile e sensibilità.
E’ una storia che parla del reale, della nostra quotidianità. Della vita di tutti i giorni nei suoi lati più oscuri e malvagi. Di quanto molto spesso l’essere umano si riveli una creatura orribile, priva di scrupoli, buon senso e umanità. Ma soprattutto è la scelta del regista, che sceglie di affrontare un tema così delicato ancora ben stampato nei ricordi di ciascuno di noi, con tutte le difficoltà che il caso comporta.
Fermata le Madonnelle, gli inizi
Tutto questo, in sintesi ma neanche troppo, è Fermata le Madonnelle (2025), il nuovo capolavoro di Lorenzo Cammisa, attore, regista, drammaturgo e sceneggiatore del panorama cinematografico italiano (e napoletano), distribuito da Premiere, prodotto da Tuttuu ADV e già lanciato nei migliori festival del cinema italiano. Liberamente ispirato al libro Il mostro ha gli occhi azzurri della giornalista Giuliana Covelli.
Cast, trama e tematiche
Il massacro di Ponticelli, una delle tragedie più celebri (purtroppo occorre specificare) nei casi di cronaca nera del nostro bel paese. Due bambine rapite prima, seviziate, e uccise poi brutalmente il 2 luglio 1983 nel medesimo quartiere partenopeo. Di tale crimine vennero poi accusati tre giovani, ritenuti in seguito responsabili e condannati. Tramite il viaggio di Lia, magistralmente interpretata dall’attrice Miriam Candurro, Cammisa riprende la storia nel suo cortometraggio Fermata le Madonnelle, in modo impeccabile e professionale. Nel corso della sua visita ai luoghi del massacro, Lia cerca disperatamente di intervistare Silvana – scampata per miracolo alla sorte delle due amiche – finendo per intrecciare le emozioni legate alla sfera lavorativa con quelle del suo privato, segnato da anni da un dolore che non l’abbandona neanche per un istante. Nel cast troviamo anche Giuseppe de Rosa e Marianna Cerrota. Direttore della fotografia Antonio de Rosa, fonico Wellnitz francese, sound design Battista Demello, produzione esecutiva Gianni Terrano. Numerosi premi, selezioni, proiezioni e riconoscimenti per questo coraggioso ed innovativo progetto (come il premio per la migliore attrice nazionale della 22esima edizione di Accordi e Disaccordi, festival internazionale del cortometraggio, andato a Miriam Candurro).
Linguaggio e stile
Il regista utilizza parole, gesti, sguardi, stati d’animo e la sofferenza atroce, interiore, della giornalista (Miriam Candurro) per trasmettere a tutti i suoi sentimenti sull’accaduto, il suo punto di vista, consentendoci in molti punti di connetterci con essi. Ogni azione, luogo, scena, dimostra un’idea precisa alle sue spalle, tutto funziona perchè delineato con cura, nel dettaglio, senza sbavature e senza eccessi (il tutto ben costruito con le musiche originali di Jenna’ Romano). Fermata le Madonnelle come un dolore fermo, quasi immutabile, passato ma al tempo stesso presente, che non si placa, che non smette mai di far udire la sua voce. Quasi venti minuti di pura poesia, e trattandosi come già detto sopra di lacrime, urla, rabbia e voglia di rivalsa, il risultato raggiunto vale il triplo.
Lorenzo Cammisa, curriculum artistico
A testimonianza dell’ennesimo successo del regista, il suo curriculum artistico di tutto rispetto. Fondatore insieme a Giuseppe de Rosa (spesso anche attore nei suoi progetti) della ACD Produzioni Srl, ha scritto e diretto numerosi cortometraggi e videoclip musicali premiati a livello europeo. Tra questi, solo per citarne alcuni, Pure Love del 2021, Trentatrè (lungometraggio sempre riguardante un tema delicato come la voglia di riscatto sociale) del 2024, e I fratelli Balakov (vincitore del Young film factory del Social World film festival). Molto attivo anche in campo teatrale, dove scrive e dirige lo spettacolo I tre lati dell’assurdo, dopo anni di gavetta. Artista a tutto tondo, Lorenzo Cammisa mira in ogni suo prodotto alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, con messaggi chiari, forti ma trattati con stile, bussando alle porte dei nostri cuori ma senza pretenderne le chiavi. L’obiettivo? Un futuro migliore. Perchè tutti noi (giovani e adulti compresi) possiamo essere in grado, con la condivisione, l’intelligenza e il rispetto, di creare un mondo diverso. Più bello, più unito, più sano.
La morale del film
Fermata le Madonnelle racchiude tutto questo. Riflettere e riparare, perchè ciò che è accaduto possa non ripetersi mai più. In modo che l’orrore, simbolo di guerra e possesso, possa essere sostituito e travolto dall’amore, simbolo di pace e libertà.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
5
★★★★★
