Feff28

Feff28, opinione a caldo sui film in concorso, giorno 3

Feff28: madri single contro tutti, a spasso tra i casinò di Macao, un’avventura a Taiwan durante il terrore bianco e dirottamenti aerei in Vietnam.

Un viaggio in tutta l’Asia quello della terza giornata del Far East Film Festival 28. Queste, di seguito, le mie opinioni a caldo sui film che ho avuto la fortuna di vedere ieri al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Fujiko, tra i migliori del Feff28

Mi rendo conto di essere soltanto al terzo giorno di Festival (qui il resoconto del secondo giorno) ma quando un film mi entra dentro c’è ben poco da fare. Fujiko è la madre di tutti noi. Non si tratta della fidanzata di Lupin ma è invece una giovane madre single che cerca di essere indipendente nel Giappone degli anni ’70. Una storia certamente già vista ma lo stile e la regia sono decisamente originali.

Si alternano dramma e commedia per un film scritto benissimo che in poco più di 90 minuti (cosa ormai rara) riesce ad essere esaustivo, mai ripetitivo e perfetto sotto tutti i punti di vista. Con un finale meraviglioso che mi ha ricordato quello di Hong Kong Express (Wong Kar-Wai, 1994).

Spero con tutto il cuore che prima o poi arrivi in Italia perché si tratta di una perla veramente da scoprire.

Feff28

I blew out the candles before making a wish

Peccato che quello che ho scritto sopra non possa valere per questa pellicola che arriva direttamente da Taiwan. Una giovane ragazza trova delle fiches e chiederà l’aiuto di alcune persone per vincere dei soldi al casinò e ripagare così i numerosi debiti della sua famiglia. Il film risulta anche gradevole ma nel complesso è troppo dispersivo e due ore per questa storiella sono decisamente troppe.

Una visione la merita comunque, anche perché si tratta di un’opera prima e qualche momento è sicuramente riuscito e interessante. Purtroppo finora è il film che mi ha coinvolto e convinto meno.

A foggy tale

Altro giro, altra corsa, altro film meraviglioso. Siamo a Taiwan a inizio anni ’50, in pieno periodo del terrore bianco. Una ragazzina è decisa a reclamare il corpo del fratello appena fucilato dal governo. Consapevole di non aver abbastanza denaro per poterlo fare, decide di imbarcarsi ugualmente in questa avventura in cui conoscerà tanti personaggi interessanti, alcuni più amichevoli e altri invece decisamente pericolosi.

La pellicola è girata benissimo e scritta benissimo. L’ambientazione è ricostruita perfettamente e i personaggi sono scritti e caratterizzati in modo eccellente. A tratti si ride e a tratti si piange ma questo è il bello del cinema asiatico. Inoltre, emerge anche una profonda riflessione sul tempo che passa e sulle epoche storiche passate, presenti e future, con un tocco di speranza che non fa mai male. Da vedere!

Hijacked, dirottamenti aerei al Feff28

Siamo in Vietnam ed è appena finita la guerra con gli Stati Uniti. Molti criminali cercano di lasciare il Paese e per farlo cercano di dirottare gli aerei per farli atterrare nei paesi limitrofi. Ovviamente abbiamo un dirottamento e altrettanto ovviamente sull’aereo c’è un membro delle forze speciali dell’aeronautica insieme ad altri soldati. Inizia così uno scontro senza esclusione di colpi tra soldati e dirottatori.

Il ritmo c’è e sicuramente non ci si annoia. Detto ciò il film è il solito prodotto d’azione a elogio dei militari che salvano tutto. Molto divertente e indubbiamente coinvolgente ma nulla di più. Qualcuno potrebbe dire che si tratta di un film di propaganda, può anche darsi ma vi assicuro che non c’è nulla di così diverso da Top Gun o altri film americani simili. Anzi, molto meglio questo di Top Gun!