Ballerina è uno spin off tratto dalla saga di John Wick, l’azione è tanta, originale ed è fatta molto bene, cose ormai dimenticate dagli action americani.
Basterebbero queste due righe per promuovere un film di questo tipo. Si tratta infatti di una pellicola di due ore che scorre che è un piacere e soprattutto raggiunge quello che è il principale obbiettivo di uno spin off: ampliare e approfondire l’universo narrativo della saga in questione. Vediamo con calma come ci riesce.
Ballerina, la trama
Eva Macarro assiste da bambina all’uccisione di suo padre. Poco dopo viene reclutata da un signore distinto che la inserisce all’interno della famiglia della Ruska Roma. L’organizzazione la addestrerà nel ballo, sua grande passione, e nel combattimento spietato e letale.
Passano gli anni, Eva cresce e diventa una combattente di alto livello. Il suo desidero di vendetta contro chi ha ucciso suo padre però arde sempre di più dentro di lei. Nonostante i divieti della direttrice della Ruska Roma, la nostra protagonista decide di indagare per scoprire chi sono i membri della setta che le hanno rovinato la vita, finendo per ritrovarsi sola contro tutti.
Le scene d’azione
Le sequenze di combattimento in Ballerina sono ovviamente i momenti predominanti della pellicola. Esse sono generalmente ben realizzate, nonostante qualche momento ripetitivo o qualche scena che risulta meno fluida e scorrevole rispetto alle altre. La cosa che più colpisce però è proprio l’originalità nei combattimenti, il modo con cui i personaggi riescono a trasformare qualunque cosa gli capiti sotto mano, ma proprio qualunque, in un’arma letale.
Degne di nota sono le scene con le granate, utilizzate veramente in maniera originale e divertente. Lo spettatore si chiederà in continuazione come e dove farà esplodere la prossima bomba a mano. Una sequenza bizzarra ma indubbiamente inedita è quella del vero e proprio massacro messo in atto da Eva per mezzo di un lanciafiamme. Il vero colpo di genio arriva però nel momento in cui uno dei suoi avversari si dota di un altro lanciafiamme e inizia uno scontro incredibile che ad un certo punto si trasforma in un mix tra Dragon Ball e Guerre Stellari.
Menzione speciale per la sparatoria finale nella cittadina governata dalla setta, veramente ben inserita nell’ambientazione e moto affascinante. Mi ha ricordato la sparatoria tra le mura di Agua Caliente nel finale di Per qualche dollaro in più (Sergio Leone, 1965).

L’ampliamento del JWU
Il John Wick Universe, in amicizia JWU, viene arricchito e approfondito in ogni pellicola della saga, inserendo ogni volta nuovi personaggi, nuove organizzazioni e soprattutto nuove regole e leggi interne a quel mondo. Ballerina riesce più di altri a centrare questo obbiettivo. Il cameo di John Wick vale infatti da solo il prezzo del biglietto.
In questo film sono numerosi i riferimenti al passato, anche di secoli precedenti ai fatti. Si parla spesso di antichi accordi presi dai fondatori delle rispettive organizzazioni e di momenti in cui sono state decise le varie leggi. Sulla base di ciò, auspichiamo che questi sassolini lanciati possano in futuro trovare una concretezza. Come è già stato fatto per altre saghe sarebbe molto interessante realizzare storie ambientate in epoche passate, in modo da ampliare ancora di più questo straordinario universo narrativo nato nell’ormai lontano 2014.
Ballerina, in conclusione
Infine, Ballerina di Len Wiseman è un ottimo action. Funzionano, seppur non perfetti, tutti i combattimenti e viene centrato in pieno l’obbiettivo di ampliare il mondo di John Wick, creando sempre più curiosità e lanciando spunti e presupposti per nuove produzioni relative alla saga. Un grande film d’intrattenimento.
