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Before We Go - film di Chris Evans

Before We Go: recensione del film romantico di Chris Evans da riscoprire

Bentornati alla rubrica settimanale di Almanacco Cinema dedicata al romance: il luogo dove emozioni, chimica e storie d’amore sul grande schermo prendono vita. Dai cult alle ultime uscite, analizziamo rom-com, drammi, dark romance, young adult, romantasy, romance storico e contemporaneo.

Il romance non è un genere facile: tra cliché e titoli ripetitivi, solo le storie che sanno emozionare davvero restano nel cuore e nella memoria dello spettatore.

Questa volta riscopriamo Before We Go, un film spesso dimenticato, ma che merita attenzione.

Before We Go: un piccolo film romantico da riscoprire

Before We Go (2015) è una commedia romantica che racconta una storia semplice ma significativa. Diretta e interpretata da Chris Evans al suo debutto in regia, la vicenda ruota attorno a una notte che lascia il segno su Nick (Chris Evans) e Brooke (Alice Eve).

Brooke perde l’ultimo treno per Boston e, dopo essere stata derubata, si ritrova sola nella frenetica notte newyorkese. A salvarla da una situazione spiacevole è proprio Nick, un musicista senza soldi ma con un grande cuore.

Da questo incontro nasce un rapporto umano fatto di supporto, dialogo, amicizia e anche qualcosa in più. Ed è proprio attorno a questo rapporto che si costruisce la trama.

Il cuore del film

Il rapporto tra Nick e Brooke è senza dubbio il vero fulcro della narrazione. A rendere la relazione tra i due così piacevole è proprio la naturalezza che la caratterizza.

Si sono incontrati casualmente, si sono conosciuti, si sono aiutati. Tutto nella maniera più umana possibile, senza assurdi colpi di fulmine o drammi forzati. Solamente due persone comuni che si aiutano e si conoscono.

La chimica tra i due nasce in modo spontaneo, rendendo tutto credibile e coinvolgente dal punto di vista emotivo.

Il ritmo narrativo: lentezza e introspezione

La naturalezza di questa storia romantica è il cuore del film: niente forzature, niente scene di sesso platonico, niente artifici. Solo un incontro genuino fatto di dialoghi, sguardi e silenzi.

Se da un lato questa spontaneità rappresenta il punto di forza del film, dall’altro può rappresentare anche un limite. Il film adotta un ritmo lento: la storia segue i protagonisti, privilegiando le interazioni e la crescita interiore piuttosto che una vera e propria trama dinamica.

Il finale di Before We Go: un addio dolce-amaro

Il finale è molto controverso, di certo uno degli aspetti più discussi del film. Nonostante l’avvicinamento con Nick, Brooke decide di partire per tornare a Boston e affrontare i problemi del suo matrimonio. Una scelta difficile ma coraggiosa.

Nonostante i due si siano innamorati, lei decide di non scappare dai propri problemi, bensì di affrontarli, anche se questo implica allontanarsi da Nick. Lui, d’altro canto, ha accettato la fine della relazione con la sua ex e la scelta di Brooke.

Entrambi, grazie al tempo passato insieme, hanno una nuova consapevolezza di sé e della propria vita: questa è il significato racchiuso nel finale.

Poi dal lato della relazione amorosa tra i due, c’è il cliffhanger. Non c’è un vero lieto fine, ma nemmeno una chiusura definitiva tra i due. Il film si conclude con un finale aperto, lasciando allo spettatore la libertà di immaginare cosa accadrà dopo.

Before We Go, finale film romantico

Un finale aperto

Molti spettatori hanno criticato il finale, proprio perché considerato incompleto. In realtà, questa scelta narrativa è tutt’altro che casuale.

Brooke si ritrova dinanzi ad una scelta: fuggire dai problemi e rimanere insieme a Nick, oppure tornare a Boston. Certo, scegliere di rimanere sarebbe stato un perfetto lieto fine romantico, ma anche meno credibile e realistico.

Brooke doveva tornare indietro: è lì che si trova la sua vita, la sua realtà, le sue responsabilità. Se avesse scelto di restare, il personaggio non avrebbe avuto la sua crescita.

Allo stesso tempo, quello di Brooke non è un vero e proprio addio a Nick. Il film sceglie infatti di non mostrare cosa accade dopo: si chiude su un momento sospeso, in cui lei osserva il foglietto con la scritta “tornerai indietro” — sì, no, forse — per poi voltarlo e sorridere.

Quella notte ha trasformato Nick e Brooke, dando loro nuove prospettive sull’amore, sulle relazioni e sulle scelte da compiere. Il loro addio non è una fine, ma un passaggio.

Before We Go lascia volutamente uno spazio vuoto, invitando lo spettatore a colmarlo con la propria immaginazione, perché il vero punto non è “cosa succede dopo”, ma “cos’è cambiato dentro i personaggi”.

Il finale aperto non è una mancanza, ma una precisa scelta stilistica: quella di dare una conclusione autentica e realistica, in linea con il resto del film.

Conclusione: un piccolo film dal grande cuore

Before We Go è una storia semplice, ma profondamente sincera. Non ha bisogno di effetti spettacolari o colpi di scena per emozionare, perché punta tutto sull’autenticità delle emozioni.

Un film piacevole per chi ama le storie romantiche realistiche, senza troppi fronzoli, fatte di incontri che lasciano il segno e sentimenti veri.

🎬 Valutazione

Regia
★★★
Interpretazioni
★★★
Storia
★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
3.3
★★★

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