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Dracula, profanazione del mito
Dracula è un film d’exploitation romeno. Realizzato da Radu Jude nel 2025, è stato distribuito nei cinema italiani a partire dal 7 maggio 2026.
Dracula stravolge in modo irriverente, al limite della volgarità, il tradizionale mito di Vlad l’Impalatore. Tra sessualità, geyser di sangue ed episodi nonsense, Radu Jude decostruisce la cultura romena e riflette sulla connessione tra Intelligenza Artificiale e lavoro artistico. Il film è stato presentato in antemprima al 78° Festival di Locarno, dov’è stato in gara per il Pardo d’Oro.
La trama
Il protagonista del film è uno sceneggiatore (Serban Pavlu) alle prese con la realizzazione di un film su Dracula. Intende scrivere un’opera commerciale, quindi eroticamente carica, dal contenuto romantico e orientata alla commedia. Nel farlo viene aiutato da un’Intelligenza Artificiale, che gli fornisce idee volgari. Lo spettatore viene condotto all’interno di un lungo brainstorming, tra immagini sviluppate e animate dall’IA, turisti miliardari che conducono una caccia all’uomo, piéce teatrali ispirate alla tradizione romena e scene di sesso esplicite. Non mancano critiche alla politica romena, alle nostalgie fasciste dei suoi esponenti e alle dinamiche di sfruttamento lavorativo.
Infinite versioni di Dracula
Dracula mette in scena alcune tra le più paradossali varianti del vampiro (come quella in cui il Conte Orlok di F.W. Mornau viene impiegato come testimonial per siti di escort, quella in cui il vampiro è un busker dal linguaggio spinto o quella in cui si ricicla influencer, sventolando la bandiera romena e invocando una rivoluzione nazionale). Il cast annovera importanti attori del cinema romeno: oltre a Serban Pavlu, infatti, sono presenti Gabriel Spahiu, Ilinca Manolache e Alina Serban.
La parola al regista
Dracula, secondo Radu Jude, porta in scena quello che “succede quando un giovane e curioso regista mette alla prova la propria creatività con le infinite possibilità di un’Intelligenza Artificiale fittizia. E’ certamente un film frammentario, ma la natura del suo soggetto non può renderlo unico e compatto”. Il film combina l’atmosfera letteraria del Decameron, “che utilizza più storie in una serie di digressioni”, con una critica agli script fondati su azione, sesso e nudità.
Non proprio brillante
Dracula è un film decisamente grezzo. L’elemento comico viene delegato alla presenza di parolacce e contenuti sessuali. Questi ultimi, tra l’altro, risultano onnipresenti, rendendo il film qualcosa di simile a una grande opera feticistica. La strumentazione utilizzata restituisce immagini a bassa definizione, e il film è sostanzialmente privo di una trama. Interessanti le riflessioni sulle odierne forme di tirannia (dai giochi di potere all’interno delle relazioni amorose, alla violenza contro migranti e lavoratori), ma le decisioni stilistiche fatte da Jude impediscono ogni possibile approfondimento.
In definitiva, vale la pena vedere Dracula?
Dracula non è un film per chi cerca una storia che lo spinga a riflettere, né è adatto a chi vuole una scarica di adrenalina. L’idea di inserire fotogrammi realizzati con l’Intelligenza Artificiale in un prodotto cinematografico, così come i vari espedienti trovati da Radu Jude per soddisfare le aspirazioni sessuali dei suoi personaggi, però, risultano interessanti. Dracula è un film da vedere come una sperimentazione, e può essere davvero apprezzato come tale. Ammesso che se ne riesca ad accettare la volgarità.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
2.3
★★★★★