Categories: Recensioni film

Insidious: il salto nel buio che ha rifondato l’horror

Insidious non è solo jump scare: nel 2010 James Wan ha reinventato la casa infestata, creando un incubo onirico che ha segnato il decennio.

Quando Insidious arrivò nelle sale nel 2010, James Wan aveva una missione precisa: dimostrare al mondo di non essere solo il “tizio di Saw”. Voleva allontanarsi dal torture porn per tornare a un orrore più classico, fatto di atmosfere e non di sangue. Il risultato è stato un film che ha riscritto le regole del gioco (e i bilanci della Blumhouse), mescolando la tensione domestica di Poltergeist con un surrealismo da incubo che raramente si vede nel cinema mainstream.

La premessa sembrava banale: una famiglia si trasferisce, succedono cose strane, il figlio va in coma inspiegabile. Ma la sceneggiatura di Leigh Whannell nascondeva un colpo di genio: “Non è la casa a essere infestata, è vostro figlio”. Questa frase ribalta la prospettiva e trasforma la pellicola da semplice haunted house movie a un viaggio astrale. Patrick Wilson e Rose Byrne offrono performance solide, ancorando l’assurdo a una realtà emotiva credibile

La sinfonia dello spavento

Tecnicamente, Wan lavora come un direttore d’orchestra sadico. L’uso dei violini stridenti nella colonna sonora di Joseph Bishara (che interpreta anche il demone principale) è snervante. Il regista costruisce i jump scare in modo geometrico, giocando con le aspettative dello spettatore. La scena del demone che appare improvvisamente dietro la testa di Josh in pieno giorno rimane, ancora oggi, uno degli spaventi più efficaci e meglio costruiti del cinema contemporaneo.

L’Altrove: genio o trash?

Il film si prende un rischio enorme nella seconda metà, quando introduce l'”Altrove” (The Further). Qui le luci si abbassano, entra in scena la macchina del fumo e il tono vira verso il fantastico puro, quasi teatrale. Per alcuni è il momento in cui la tensione cala; per altri, è la prova del coraggio visionario di Wan.

Questo film è la pietra angolare dell’horror moderno a basso budget. Imperfetto, a tratti kitsch, ma dannatamente spaventoso. Ha lanciato una mitologia che dura ancora oggi (siamo arrivati al quinto capitolo nel 2023).

🎬 Valutazione

Regia
★★★★
Interpretazioni
★★★★
Storia
★★★★
Emozioni
★★★★
🏆 Voto Totale
4
★★★★

Mattia Arru

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