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Lilo & Stitch, la recensione su Almanacco cinema
Lilo & Stitch è uscito nelle sale cinematografiche il 21 Maggio e si sta classificando come uno dei migliori live action prodotti dalla Disney in questi ultimi anni.
Dopo la bufera per Biancaneve (notizie qui), uscito non molto tempo fa, Disney torna a guadagnare punti con il suo nuovo adattamento. Con un budget molto più alto e una cura visibile, il film riesce a superare, in soli tre giorni dall’uscita, l’incasso del 2002. Questo però non ha eliminato totalmente la creazioni di polemiche verso il film che si dirigono sia verso la scelta del cast, non totalmente di origine hawaiano, e sia verso alcuni elementi della trama.
Lilo & Stitch, la trama
Lilo è una bambina rimasta orfana e abita con la sorella maggiore Nani. Però anche con il supporto dei suoi vicini, per la più grande è difficile prendersi cura della bambina capricciosa e combina guai. Le due, oltretutto, sono sempre controllate dai servizi sociali, che dopo la morte dei genitori, vogliono solo il meglio per Lilo. La piccola, che si sente molto sola, una sera guarda in cielo, vede una stella cadente ed esprime un desiderio. “Mandami un angelo, l’angelo più carino che hai”.
Ma la luce vista da Lilo, non era quella di una stella cadente, bensì quella di una navicella spaziale al cui comando, non vi era un angelo, ma l’esperimento alieno 626. La navicella cade proprio nelle Hawaii, l’isola dove abita Lilo. L’esperimento, creato per distruggere, inizia a far subito quello per cui è nato e dopo aver creato caos in città viene catturato e portato in un canile.
L’alieno era scappato dalla Federazione Galattica dove era prigioniero. Jumba, il suo creatore, e Pleakley, uno studioso e appassionato del pianeta Terra, lo inseguono per catturarlo. Ma oltre ai due alieni, anche l’agente Cobra Bubbles della CIA cerca di fermare la piccola creatura.
La bambina deciderà di adottare l’alieno che chiamerà Stitch, in questo modo anche lui potrà usare la bambina come “scudo” per non farsi catturare. Lilo e Stitch iniziano questa nuova avventura e insieme non solo creeranno danni e vari problemi, ma cresceranno anche insieme. Stitch inizierà a comprendere la natura dei sentimenti e scoprirà nuove sfumature del suo essere. Insieme formeranno l’Ohana, ovvero quella famiglia che Stitch non ha mai avuto. Una famiglia che non dimentica o abbandona.

Le differenze dal 2002
La trama principale è pressoché la stessa, seppur con qualche cambiamento. Il film viene ampliato di durata e molte scene, in cui si approfondiscono i sentimenti di Stitch, sono state eliminate (la storia del brutto anatroccolo non è presente). Tuttavia la narrazione rimane fluida e ben costruita.
Le differenze più evidenti si presentano nei personaggi. Partiamo dall’introduzione di due nuovi elementi, ovvero la nonna di David, parte fondamentale della storia, e la nuova, e ormai unica, assistente sociale. Questo perché l’agente Cobra Bubbles si maschera da assistente sociale per avvicinarsi a Stitch.
Ma la differenza più sostanziale arriva con il personaggio di Jumba. Jumba e Pleakley si mostreranno per la maggior parte del tempo in forma umana. Ma oltretutto, il personaggio del Capitano Gantu è stato eliminato e quindi Jumba diventerà l’unico cattivo presente all’interno della trama.

Lilo & Stitch, il cast
Per l’interpretazione della piccola Lilo, vediamo il debutto di Maia Kealoha, celebre e ormai amata in tutto il mondo per la sua interpretazione.
Nel ruolo della sorella maggiore Nani vi è Sydney Agudong, conosciuta anche per aver partecipato alla serie On My Block (2018). L’attrice, a differenza di altri attori, non è nativa hawaiana e questo avrebbe portato il pubblico a far evidenziare alla Dinsey come il live action non mostrasse al meglio la tradizione e la cultura nativa hawaiana, come invece veniva celebrata nel cartone originale.
Doppiaggio italiano
Nel cast di doppiatori non è presente alcun talent (persona che non lavora nel mondo del doppiaggio) e questo ha permesso di avere un buon prodotto audio, in cui tutte le voci sono perfettamente incollate al proprio personaggio. Unica nota nostalgica è la rimozione dell’accento caratteristico russo di Jumba.
Conclusioni
Lilo & Stitch riesce a soddisfare sia quella parte del pubblico fedele al cartone tradizionale e sia chi è incline ai cambiamenti all’interno di questi adattamenti. Il prodotto finale non è trascurato, ma anzi si percepisce l’impegno e la cura dedicatagli. L’alta aspettativa creata nei mesi passati è stata ben soddisfatta, e forse, anche superata.

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