Louis Theroux - dentro la manosfera

Louis Theroux: dentro la manosfera, la recensione

Il mondo della mascolinità tossica è sempre più attuale: a raccontarlo è stato anche Louis Theroux: dentro la manosfera, un documentario prodotto da Netflix.

A firmarlo è il noto giornalista britannico Louis Theroux: Louis Theroux: dentro la manosfera è un documentario, uscito recentemente su Netflix, che racconta la cosiddetta manosfera.

Che cos’è la manosfera?

La manosfera, in poche parole, è un gruppo che raggruppa diverse comunità online prettamente maschili (gli attivisti per i diritti degli uomini, gli incel, i “Men Going Their Own Way”, i Pick-Up Artist e i gruppi per i diritti dei padri) che condividono una convinzione: che la società di oggi sia discriminatoria nei confronti degli esponenti del genere maschile.

Le loro convinzioni, spesso esasperate a uso e consumo degli altri membri della community o dei follower nel caso di alcuni eminenti influencer social, spesso sfociano nella misoginia più radicale e nell’assoluta convinzione che le donne abbiano sempre la strada spianata (specialmente se belle) e che il loro luogo d’elezione sia la casa.

Chi è Louis Theroux?

Theroux è un giornalista britannico pluripremiato – negli anni, ha vinto tre British Academy Television Awards e un Royal Television Society Television Award – che ama occuparsi di argomenti scomodi e trarne documentari.

Ama occuparsi di comunità emergenti e poco raccontate: ad esempio, nei documentari del ciclo Weird Weekends, uscito tra il 1998 e il 2000, il giornalista si è occupato di diverse sottoculture statunitensi, tra cui i survivalisti (o prepper), perennemente in attesa di grandi catastrofi, e i suprematisti bianchi, che dopo l’ascesa politica di Donald Trump stanno trovando sempre più spazio nei media ma che all’epoca dei documentari di Theroux erano ancora misconosciuti.

Louis Theroux: dentro la manosfera: i protagonisti

Ciò che contraddistingue il documentario Louis Theroux: dentro la manosfera è un ciclo di preziose interviste agli esponenti di questo movimento ormai in piena fase di sviluppo, che prende forza dalla rabbia sociale e dalla frustrazione di uomini che nella società odierna faticano a trovare il loro spazio. E imputano tutte le colpe di questo al genere femminile.

A questi uomini pieni di rancore e di stereotipi sul femminile (le donne belle e giovani che mirano solo a trovare uomini ricchi e a monetizzare mostrando il proprio corpo, ndr), Theroux dà un volto e una voce, concentrandosi su influencer già noti sulla scena della manosfera.

I loro nomi, sempre più noti, sono Harrison Sullivan (conosciuto come HSTikkyTokky), Nicolas Kenn De Balinthazy (in arte Sneako), Myron Gaines (Amrou Fudl, il podcaster di Fresh & Fit), Justin Waller ed Ed Matthews. Tutti uomini tra i 20 e i 40 anni che possono vantare, complessivamente, milioni di follower sui social media.

Il loro motto: “help men transform from simps to PIMPS” (aiutare gli uomini a trasformarsi da zerbini a maschi alfa”).

Su di loro, un fantasma ingombrante e influente: quello dell’imprenditore ed ex kickboxer Andrew Tate, 39 anni, vero e proprio guru di generazioni di incel (involuntary celibate, celibi involontari), mai raggiunto dai microfoni di Theroux ma vero e proprio mito per gli appartenenti alla manosfera.

Louis Theroux: dentro la manosfera: interviste scomode, senza sconti

In Louis Theroux: dentro la manosfera Theroux li mette sotto pressione, forte di una fama maggiore della loro, e li torchia con domande che li obbligano a rispondere mettendosi necessariamente nei panni delle loro partner. Il giornalista, nel documentario, si pone apertamente in modo mai neutro, sempre giudicante, anche se con discrezione. Sfida gli intervistati senza timore di finire nei loro video (e ci finisce più di una volta).

Riesce a raggiungerli e ad interpellarli proprio in virtù del suo folto seguito e della complicità di un partner mediatico di grande risonanza come Netflix, ottenendo da loro risponde in cambio di ulteriore visibilità.

Tre parole d’ordine: forza fisica, potere, e “monogamia unilaterale”

Gli intervistati di Louis Theroux: dentro la manosfera condividono la medesima visione dei rapporti interpersonali, che sono rigorosamente uomo-donna (“Mio figlio non può essere gay” dice, credendoci, Justin Waller) e non paritari (ancora Waller afferma: “L’uomo dev’essere l’eroe, proteggere la famiglia, creare le condizioni di vita migliori possibili”).

Pur credendo nella cosiddetta famiglia tradizionale, credono anche in quella che definiscono “monogamia unilaterale” che prevede l’assoluta fedeltà da parte della componente femminile della coppia e la libertà di fare quello che vuole dell’uomo. Nicolas Kenn De Balinthazy, meglio conosciuto come Sneako, si spinge oltre, specificando che in un futuro imprecisato vorrebbe “avere più mogli”.

Per raggiungere questo, a loro parere, bisogna essere forti fisicamente: obiettivo che si ottiene temprando il fisico in palestra e puntando sempre a superare i propri limiti. Il successo, anche economico, raggiungibile con lo status di influencer sui social, permette a poter aspirare ad avere sempre più donne e sempre più potere sociale, fino a raggiungere il tanto agognato rango di maschio alfa.

Louis Theroux: dentro la manosfera, un documentario riuscito

L’operazione documentaria portata avanti da Louis Theroux: dentro la manosfera si può dire riuscita: il giornalista ci racconta un gruppo di persone a partire dalle loro parole, non reinterpretando niente. Lungi dall’essere neutro, il documentario ci mostra in modo crudo e a tratti inquietante le opinioni dei soggetti e di coloro che li circondano, che non sempre assecondano e condividono la loro visione del mondo (un esempio è la madre di Harrison Sullivan, che compare brevemente verso la fine del film).

Le donne, che apparentemente accettano questo ruolo di subalternità con un sorriso sulle labbra (come la ragazza di Harrison, la tiktoker Kacey May, presentata da lui come “la sua lavastoviglie”), manifestano a tratti, timidamente, il loro dissenso. O ci scherzano su sui social, come la suddetta “lavastoviglie”.

@kacey_.mayJust known as a dishwasher to a few million people lol x♬ original sound – Kam Tunechi 💕

Anche perché, quando i riflettori si spengono e le telecamere si allontanano, quelle stesse donne restano sole con i loro pensieri e devono decidere se essere parte del mobilio o se agire come esseri in possesso di una propria voce.

🎬 Valutazione

Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3
★★★★★