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Milk & Serial: l’esordio di Curry Barker
Milk & Serial è l’esordio di Curry Barker che, poco prima di Obsession, sforna una semplice e breve chicca cinematografica distribuita su YouTube.
Nel cinema italiano, ci sono due elementi che destano sempre più perplessità che opportunità: la tua origine e il genere horror. Se provieni dal web è impossibile che tu venga preso sul serio. Poi, se gli esempi di opere derivate sono Fuga di cervelli e Game Therapy, ancora di più, nonostante anche i The Pills siano usciti da YouTube e Luigi Di Capua ha poi scritto la trilogia di Smetto quando voglio, oltre al suo discreto esordio Holy Shoes.
Il discorso sull’horror, che in questi sembra essersi parzialmente ripreso – da La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli a Mimì di Brando De Sica – è più applicabile alla sperimentazione, per esempio, l’espediente del found footage, del falso documentario, genere creato proprio da noi con Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato. Mentre, negli Stati Uniti, tutto questo sono solo parole che Curry Barker ha distrutto con molta facilità.
Milk & Serial
Curry Barker, al momento in sala con il quasi capolavoro generazionale Obsession, ha in realtà esordito nel 2024. Dopo anni passati a fare sketch comici sul suo canale YouTube that’s a bad idea, che poi sono diventati cortometraggi horror, due anni fa decide di realizzare il suo primo film, Milk & Serial. Un found footage horror-comico dalla durata di 62 minuti su due amici che si divertono a farsi scherzi a vicenda, scoprendo lentamente la natura di entrambi.
Girato con soli 800 dollari – usati per pagare l’unico attore professionista e la macchina da presa poi rivenduta – è nato dalla mente di Barker per puro caso, mentre preparava delle scene per provini. Nel film, Barker è regista, sceneggiatore, protagonista, produttore – insieme al co-protagonista Cooper Tomlinson – compositore, montatore e direttore della fotografia.
Scherzo di compleanno
Come detto, la trama è semplice: due amici, Milk – Barker – e Seven – Tomlinson – iniziano a cadere in una spirale di lucida follia quando gli scherzi che si fanno tra di loro peggiorano sempre più. Girato con una Sony camrecorder di basso costo, il film ha un aspetto spossato, crudo ed marcatemente rustico. Non gli interessa di essere figo nè tantomeno sorprendentemente unico, rispecchiando propriamente il senso del film.
In forma non completamente lineare, Barker ricostruisce una tragicommedia sul mondo digitale dei social media. L’eterna ricerca di originalità, gli stimoli della creatività, la dipendenza dalla viralità e l’impossibile rapporto tra ciò che è reale e ciò che ci viene presentato come reale. Barker prosegue la sua narrazione sui media e la estremizza in un vortice grottesco di intensità e cinismo.

Indovina chi viene a cena?
L’elemento della continua sorpresa, in modo anche semplice e balae – a volte – funziona perfettamente nell’altrettanto semplice contesto in cui Barker mette in moto la storia. Sa sempre cosa mettere e cosa tralasciare e sa sempre, sempre, quando staccare e quando invece continuare a seguire l’azione, per il tempo che lui ritiene necessario. Che mette a disagio oppure no, tutto deriva da una precisa scelta dell’autore.
Questo anche grazie al fatto che Milk & Serial è stato distribuito direttamente su YouTube, nonostante alcune offerte fossero arrivate da produzioni indipendenti. Il rifiuto ha permesso a Barker di essere ancora più apprezzato dai suoi fan, rispettato dalle produzioni e centrale nella creazione dell’opera, totalmente sotto al suo controllo artistico e che, infatti, è esattamente in linea con il resto della sua filmografia, sia il prima che il dopo.
Ossessione
Dall’ovvia ispirazione da pellicole come The Blair Witch Project e Creep, Barker confeziona un’ottimo debutto cinematografico – senza una sala vera – e che è il preludio di presentazione perfetto. Basti pensare che la prima versione del film arrivava a circa 85 minuti, ma Barker ha deciso di eliminarli completamente in favore del ritmo, nonostante il problema principale del film forse sta proprio nel montaggio.
Al momento, Obsession sta riscuotendo un successo critico incredibile ed un apprezzamento commerciale abbastanza moderato. I suoi prossimi progetti saranno Anything But Ghosts, un horror su due fraudolenti investigatori del paranormale, e il remake di Non aprite quella porta, prodotto dalla A24 e di cui Barker si confessa entusiasta.
🎬 Valutazione
Regia
★★★★★
Interpretazioni
★★★★★
Storia
★★★★★
Emozioni
★★★★★
🏆 Voto Totale
3.5
★★★⯨★
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